26 agosto 2019

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09.07.2019

«Con Saleri se ne
va il calcio fatto
di passione»

Il funerale di Sergio Saleri ha suscitato la commozione della comunità lumezzanese e di quella sportiva
Il funerale di Sergio Saleri ha suscitato la commozione della comunità lumezzanese e di quella sportiva

C'erano gli imprenditori, alcuni dei giocatori più rappresentativi del «suo» Brescia ai tempi della presidenza e l'associazione dei volontari della Croce Bianca di Lumezzane che da sempre aveva sostenuto. Ieri nel paese dove era nato 89 anni fa è stato il giorno dell'ultimo saluto a Sergio Saleri, morto sabato, noto imprenditore in grado di dare tanto, con la sua famiglia, alla comunità valgobbina, ma anche da sportivo prima come calciatore e poi dirigente.

 

IERI MATTINA nella chiesa di San Sebastiano e nel mesto corteo di accompagnamento all'ultimo viaggio verso il cimitero non sono mancati alcuni ex giocatori che si erano distinti sotto la sua gestione dal 1976 al 1981, compresa quella del 1979-80 che, con Gigi Simoni in panchina e Nico Penzo bomber, portò il Brescia a conquistare la promozione. Ecco l’attaccante campione del mondo Alessandro Altobelli, 26 reti e 76 presenze in tre stagioni dal '74 al '77 da esordiente prima di approdare all'Inter «perché i Saleri da interisti mi hanno mandato lì e andavo a Milano con Francesco Saleri, il compianto fratello di Sergio». Con lui Egidio Salvi e Alessandro Quaggiotto, partito dalle giovanili nell’ultimo anno di presidenza di Saleri. E al triste saluto hanno voluto partecipare anche la storica segretaria del Brescia (ora in pensione) Rosanna Pedrollo, il padre spirituale della squadra monsignor Claudio Paganini, Antonella e Fabio Corioni, figli dell'ex patron Gino. Peccato che mancassero all'appello i rappresentanti del Brescia Calcio, limitatosi a una breve nota pubblicata sul sito ufficiale. «Era un uomo buono», ha esordito frate Mauro Ghidini nell'omelia davanti ai figli Mariacristina e Luca (ex vicepresidente del Brescia), ai nipoti e agli amici. Non solo per il Brescia, ma anche per la comunità di Lumezzane è stato una figura di spicco a livello calcistico, giocando nel 1950-51 con il bomber Tullio Saleri (cui è intitolato lo stadio comunale) nella vittoria della Seconda Divisione con la promozione, la prima nella storia della società rossoblù, in Prima. Negli anni successivi venne nominato anche presidente onorario. Con la famiglia si era distinto nel settore industriale proseguendo con il fratello Francesco l’attività della Sil avviata dal padre Italo e ora in mano al figlio Luca. Come ha ricordato il presidente della Croce Bianca Valeriano Gobbi, Saleri era molto attivo nel volontariato e nelle opere legate al territorio, tanto che la biblioteca e la residenza per disabili portano il nome di Felice, figlio di Sergio, morto a 27 anni. Il compianto presidente ora riposa nella cappella di famiglia al cimitero Unico di Sant’Apollonio e San Sebastiano. «Con Sergio Saleri scompare un presidente degli anni ’80, quando c’era l’innamoramento e la passione per il calcio, non il business - ha detto Altobelli -. Come nel Mondiale dell’82 quando tutti gli italiani si riconoscevano nella Nazionale. Sergio ha ceduto gratis la società al successore Mario Cervati: questo è amore. Questi protagonisti, come era stato anche il compianto fratello, non dovrebbero mai scomparire. Hanno dato tutto al calcio senza ottenere lo stesso. Si chiamata dignità. L’assenza del Brescia? Mi dispiace che non ci fosse nessuno. Serve rispetto per gli ex giocatori, ma anche per i dirigenti. Forse la nuova gestione vuole tagliare con il passato, ma non si può cancellare la storia dei bresciani. Sono contento di aver ritrovato Egidio Salvi: lui è il migliore perché c’è sempre, è il Brescia come lo era stato Gigi De Paoli». «Sono molto dispiaciuto e sorpreso dall’assenza del Brescia al funerale di Saleri - gli ha fatto eco Quaggiotto -. È una mancanza di rispetto non solo per la storia, ma anche per la maglia».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo
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Ascoli
3
Salernitana
3
Cremonese
3
Empoli
3
Perugia
3
Virtus Entella
3
Benevento
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Cosenza
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0
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Pescara
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0
Ascoli - Trapani
3-1
Cittadella - Spezia
0-3
Crotone - Cosenza
0-0
Empoli - Juve Stabia
2-1
Perugia - Chievoverona
2-1
Pisa - Benevento
0-0
Pordenone - Frosinone
Salernitana - Pescara
3-1
Venezia - Cremonese
1-2
Virtus Entella - Livorno
1-0