22 febbraio 2020

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22.08.2019

De Biasi, formula
Brescia «Cellino+
Balotelli=salvezza»

Mario Balotelli riceve le prime indicazioni in allenamento da Eugenio CoriniL’attaccante di Concesio salterà le prime 4 giornate di campionato per squalifica
Mario Balotelli riceve le prime indicazioni in allenamento da Eugenio CoriniL’attaccante di Concesio salterà le prime 4 giornate di campionato per squalifica

Durerà a lungo la Balomania, si spera, ma adesso è tempo di andare al sodo. Di pensare che inizia il campionato. Domenica il Brescia torna a giocare in Serie A 3.017 giorni dopo l’ultima volta, Brescia-Fiorentina 2-2 del 22 maggio 2011. Quell’anno i biancazzurri mantennero una triste, consolidata abitudine: l’ascensore. Promozione in A, retrocessione in B. Un classico, purtroppo. In tempi recenti solo tra il 2000 e il 2005 il Brescia è restato tra i grandi per un bel periodo. Baggio e Guardiola, Toni e Appiah, Pirlo inventato regista, Diana e i gemelli Filippini campioni cresciuti in casa, Gino Corioni e Carletto Mazzone. Di quell’epoca aurea, l’ultima, fece parte anche Gianni De Biasi, ad oggi l’ultimo allenatore ad aver firmato una salvezza del Brescia in Serie A, il passo d’addio di Roberto Baggio, 12 reti in 26 partite, 10° posto in classifica con 40 punti, la certezza aritmetica a 2 giornate dalla conclusione, 2 maggio 2004, 1-0 a Siena, gol di Brighi. De Biasi, ricorda? E come faccio a dimenticarmi Brescia? Ci ho giocato 5 anni, ho vinto un campionato di B, sono stato capitano. E da allenatore quella salvezza in anticipo. Lo seguo sempre con molto affetto. È arrivato Balotelli. Cosa pensa? Balotelli è un attaccante che ha pochi eguali in Italia, Cellino ha fatto un grande colpo. Mario ha ragione quando dice che dipende solo da lui tornare in azzurro. Ma non solo. Ovvero? Io sono certo che farà benissimo. Ma visto che si trova nella sua città, non ha più scuse. Ha tutto per essere il grande giocatore che è. Gli dò un consiglio. Quale? Metta da parte il superfluo, tutto ciò che non è strettamente legato al calcio. Anche perché, a 29 anni, con le esperienze che ha vissuto gli si chiede soprattutto di essere leader, di trascinare con l’esempio, di prendersi delle responsabilità. Deve aiutare la squadra, anche se da solo non può fare niente. Ma sono convinto che sarà un binomio riuscitissimo: Cellino in queste cose ha fiuto. Il presidente è l’arma in più di questo Brescia? Cellino ha la capacità di vedere oltre. Sa fare calcio, la storia lo dimostra. E la storia non mente. Ma non dimenticherei il ruolo di Corini, che lo scorso anno è stato grandissimo. Spero di cuore che si confermi profeta in patria in Serie A. Cosa manca alla rosa? Giocatori di esperienza, già pronti per affrontare squadre e calciatori che da anni conoscono le insidie, i trabocchetti del massimo campionato. Il Brescia sta per immergersi in un altro mondo e in campo serve gente che questo mondo lo conosca a fondo. Cellino lo sa bene. In una griglia di partenza, dove collocherebbe il Brescia? Per me si può salvare. Balotelli è un valore aggiunto, sicuramente ci saranno altri innesti. Sarà dura, ma ce la farà. La Juventus è sempre favorita? Ha una qualità che non si discute e ne ha aggiunta con un mercato all’altezza: De Light, Ramsey, Rabiot. In più ha Cristiano Ronaldo e non vado oltre. L’incognita è quanto assimilerà le idee di Sarri. La Juve, per tradizione, ha sempre avuto tecnici che proponevano un altro tipo di gioco. L’Inter e il Napoli hanno accorciato le distanze? Il più grande acquisto dell’Inter si chiama Conte. È uno dei colpi dell’estate. E con Lukaku ha aggiunto fisicità e tanti gol all’attacco. Quelli li garantiva anche Icardi: andrà alla Juventus? Incredibile che l’Inter sia arrivata alla rottura con un bomber del genere, che tra l’altro si è sempre comportato in modo professionale. Fossi l’Inter, alla Juve darei Icardi per Higuain e soldi: se motivato e fisicamente tirato, il Pipita può essere decisivo. E il Napoli? Nemmeno diecimila abbonati, finora. A De Laurentiis i napoletani dovrebbero fare un monumento. Ha affidato il progetto a un grande come Ancelotti, che saggiamente ha irrobustito la difesa con Manolas. Koulibaly è fortissimo. Davanti il Napoli non ha la fisicità dell’Inter, Milik a parte, ma tanta tecnica e fantasia. E se prende Icardi, può insidiare la Juventus. Tornando al Brescia, quali sono le concorrenti dirette? Le altre neopromosse Verona e Lecce, la Spal, l’Udinese. E il Cagliari primo avversario in campionato? Ha investito tanto per il centenario, vuole prendere un altro attaccante. Si è rinforzata spendendo buona parte di quanto incassato per Barella. Per finire: il colpo dell’estate? L’ho già detto: Conte all’Inter. E Balotelli al Brescia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
60
Frosinone
43
Spezia
41
Cittadella
39
Crotone
37
Salernitana
36
Pordenone
36
Virtus Entella
35
Chievoverona
34
Empoli
33
Perugia
33
Pescara
32
Juve Stabia
32
Ascoli
31
Venezia
31
Pisa
30
Cremonese
26
Cosenza
23
Trapani
20
Livorno
14
Ascoli - Cremonese
Cittadella - Juve Stabia
3-0
Cosenza - Frosinone
0-2
Crotone - Pescara
Perugia - Empoli
Pisa - Venezia
1-2
Pordenone - Chievoverona
Salernitana - Livorno
Trapani - Spezia
1-1
Virtus Entella - Benevento
0-4