18 agosto 2019

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18.04.2019

Donnarumma,
c’è un tabù da
sfatare per la A

Il 6 agosto 2018, la prima rete ufficiale di AD9 con la maglia del Brescia: in coppa Italia, alla Pro Vercelli
Il 6 agosto 2018, la prima rete ufficiale di AD9 con la maglia del Brescia: in coppa Italia, alla Pro Vercelli

Segnava sempre lui. E tornerà a segnare. Per questo 3 partite senza il suo nome nel tabellino dei marcatori fanno notizia. Non ha segnato a Verona, non ha segnato col Venezia, non ha segnato a Livorno. Alfredo Donnarumma un digiuno così lungo in questo campionato non aveva ancora dovuto sopportarlo. Ben 3 partite! Normale amministrazione per quasi ogni attaccante, certo non per il bomber del Brescia, non a caso capocannoniere del campionato per distacco. A conti fatti, AD9 viaggia ancora a una media da CR7. Ventisette presenze, 24 reti. Finché non si è bloccato, realizzando contro il Foggia un rigore in due tempi il 30 marzo al «Rigamonti» (ed è finita 2-1, quindi timbro decisivo), l’attaccante biancazzurro non era rimasto a secco per più di 2 partite di fila. Gli era successo contro Padova e Cittadella, fra il 26 febbraio e il 2 marzo (pareggio e sconfitta, nell’unica giornata trascorsa dal Brescia senza segnare in questa stagione). E prim’ancora, in dicembre (il 21 ad Ascoli, il 30 a Benevento: 180’ e doppio pareggio, con in mezzo una gara vista da spettatore con la Cremonese) e in settembre (il 15 contro il Pescara, il 22 sul campo del Carpi: 164’ all’asciutto, doppio pareggio). Adesso, dall’inizio dell’annata, le partite trascorse senza fare centro sono 12. Ma ben più impressionanti sono i suoi numeri positivi.

QUANTI PRO, con Donnarumma! Non c’è bisogno di sottolineare che la coppia formata con Ernesto Torregrossa (11 bersagli colpiti) è la migliore della Serie B (e se timbra ancora diventa la migliore di sempre nella storia biancazzurra). Il centravanti più prolifico del torneo ha mietuto vittime in quantità, infilzando Spezia (4 volte), Padova e Salernitana (3 a testa), Palermo, Crotone, Verona e Carpi (2 per avversaria), Venezia, Lecce, Perugia, Pescara, Cosenza e Foggia (una per ciascuna). E non mancano gli assist. Nient’affatto, anzi fra gol segnati e gol procurati si tocca quota 30: AD9 ha mandato a segno Bisoli (Ascoli-Brescia 1-1), Torregrossa (Benevento-Brescia 1-1), Romagnoli (Pescara-Brescia 1-5), Ndoj (Brescia-Carpi 3-1), ancora Bisoli (Cosenza-Brescia 2-3), infine Tonali (Brescia-Venezia 2-0). Il Donnarumma più recente, quello che deve gestirsi anche negli allenamenti perché un po’ affaticato, dopo tante settimane da vado-al-massimo, è quello che contro il Venezia non centra la porta da posizione invitante, ma si rende comunque utile con un clamoroso tacco a beneficio di Tonali, che ringrazia e mette al sicuro la vittoria. Sempre e comunque un fuoriclasse. E chissà che un suo nuovo scatto in zona-gol non si riveli decisivo adesso, in prossimità del traguardo, con la Serie A che dista 2 vittorie.

SE ALLA FINE del campionato mancano 5 partite, diventa ancora abbordabile il record di marcature di tutti i tempi in Serie B. Lo detiene Luca Toni, ex biancazzurro che con il Palermo nel 2003/04 fece 30 gol in 45 partite. Donnarumma non potrà disputarne tante, nemmeno giocandole tutte avrebbe potuto, al massimo arriverà a 32. Ma 5 giornate possono certo bastargli a fare 6 gol. Lui che ha viaggiato fino al mese scorso alla media di un gol a partita può senz’altro considerare l’obiettivo alla portata.

UN SEGNO del destino che la sua rinascita sotto porta debba passare dalla sua ex squadra, la Salernitana. In amaranto realizzò 18 reti in 2 stagioni. I suoi primati li ha stabiliti altrove: con Teramo ed Empoli è arrivato a 23, con il Brescia si è superato, è già a 24, e ne sa qualcosa proprio la Salernitana, salutata all’andata dalla tripletta dell’ex. Era la 14ª giornata, finì 1-3 e Donnarumma si portò a casa il pallone. Senza mai esultare, in segno di rispetto, ma con tanta fierezza nel cuore. L’orgoglio di chi si è rimesso in gioco a Brescia, dopo la Serie A conquistata con l’Empoli, e sul campo si sta riguadagnando ciò che evidentemente gli spetta.

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Gian Paolo Laffranchi
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