22 ottobre 2020

Sport

Chiudi

28.09.2020 Tags: Brescia Calcio

Donnarumma re dei
bomber. Nessuno
come lui in Serie B

L’assist di Florian Ayé, il gol di Alfredo Donnarumma: il pareggio del Brescia AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia
L’assist di Florian Ayé, il gol di Alfredo Donnarumma: il pareggio del Brescia AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia

I numeri sono suoi amici. Da tempo. Sono loro, i numeri, a dire chi è Alfredo Donnarumma. Non ne descrivono le caratteristiche: quelle possono essere anche questione di gusti, di ciò che ci si aspetta da un giocatore; possono portare un allenatore a toglierti anche se sei l’unico a vedere la porta perché la tua squadra resta in dieci (scelta su cui si può discutere, ma anche qui dipende dai punti di vista). I numeri no, non sono opinioni e dicono altro. Una fotografia del reale che non può non mettere tutti d’accordo. Dunque, prima di analizzare cos’è tecnicamente e tatticamente uno come AD9 per un collettivo (nel bene e nel male), bisogna prendere atto di ciò che è nel rendimento e nei risultati (nel bene). Donnarumma è il principe dei bomber di questa Serie B: nessuno ha segnato quanto lui dal 2015 ad oggi. Guida nettamente la classifica dei cannonieri e il dato colpisce a maggior ragione considerando che l’anno scorso giocava in Serie A (prima volta in carriera, con 7 reti). Dal 2015/16 ad oggi, il Donnarumma che fa gol ne ha messi 68 in Serie B, in 138 presenze (media 0,49, praticamente un gol ogni 2 partite); si aggiungono ai 3 realizzati nel 2013/14 all’esordio fra i cadetti (in 20 presenze). Nell’ultimo quinquennio la graduatoria comprende ancora Andrea Caracciolo, che la B non la frequenta dal 2018 eppure occupa ancora il quindicesimo posto. Nella classifica all-time, del resto, è terzo assoluto (con 132, a -3 dal primatista Stefan Schwoch). Chissà cos’avrebbero combinato insieme in biancazzurro, l’Airone e AD9. Sul podio oggi guardano Donnarumma dal basso in alto Massimo Coda con 62 e Francesco Caputo con 61. Caputo che gioca in A da 3 stagioni ormai e che proprio di AD9 è stato gemello nell’Empoli promosso in scioltezza nel 2018. Donnarumma dal canto suo ha vinto in B due campionati consecutivi, prima da vice e poi da capocannoniere (rispettivamente 23 e 25 centri). «L’ASSIST di Ayé era un cioccolatino ben confezionato», ha detto l’allenatore del Brescia Gigi Delneri dopo la sfida con l’Ascoli. Donnarumma è bravissimo a scartarli, quei cioccolatini, a differenza del francese che ha ancora l’acquolina in bocca (zero bonbon in 23 partite). A onor del vero anche Donnarumma ne ha confezionati un po’ per i compagni: per esempio 7 nell’annata della promozione biancazzurra, 5 in quella della scalata empolese. Altri 7 nei 2 campionati precedenti disputati nella Salernitana (con 18 gol). Eppure il primo ad uscire dal campo contro l’Ascoli, quando il Brescia è rimasto in inferiorità numerica, è stato proprio lui. Donnarumma, l’autore dell’unico gol all’attivo. «Perché proprio io?», si è domandato e ha domandato, non prendendola proprio benissimo. «Eravamo in 10 e non potevamo permetterci due punte, così normalmente ne ho tolta una», ha spiegato Delneri. Fra Donnarumma e Ayé non ha avuto dubbi: «Nella mia idea una punta deve andare ad attaccare i difensori, a rompere le scatole, giocare per la squadra e non per se stesso, altrimenti sta fuori». L’allenatore non ha fatto nomi, ma la scelta compiuta parla da sola. Certo, riguarda la situazione specifica e non una valutazione generale: Donnarumma è stato schierato fra i titolari e Delneri, che di calcio ne sa eccome, lo stima parecchio. Non ci sono dubbi sul fatto che il numero 9 del Brescia non sia l’attaccante totale che offre un costante punto di riferimento, tocca e smista mille palloni, fa salire la squadra e pressa anche le mosche. È un altro tipo di giocatore: un cobra che morde quando serve, letale negli ultimi 20 metri. Nato col fiuto del gol, nato per la giocata decisiva (si riveda come smarca Spalek per una conclusione che non arriva, nel primo tempo del match con l’Ascoli). Donnarumma è un finalizzatore: un numero 9 come usava una volta, un Pablito discontinuo nella partecipazione al gioco in fase di non possesso ma pericoloso in A e dominante in B quando si tratta di metterla dentro. Che, in fin dei conti, rimane il senso ultimo di questo sport. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cittadella
10
Empoli
10
Salernitana
8
Venezia
7
Chievoverona
7
Frosinone
7
Reggina
6
Lecce
5
Reggio Audace
4
Cosenza
4
Brescia
4
Ascoli
4
Monza
3
Spal
3
Pordenone
3
Cremonese
3
Virtus Entella
3
Pisa
3
L.r. Vicenza Virtus
2
Pescara
1
Ascoli - Reggio Audace
2-1
Chievoverona - Brescia
1-0
Cittadella - Pordenone
2-0
Empoli - Spal
2-1
Frosinone - Virtus Entella
0-0
Lecce - Cremonese
2-2
L.r. Vicenza Virtus - Salernitana
1-1
Pisa - Monza
1-1
Reggina - Cosenza
0-0
Venezia - Pescara
4-0