25 aprile 2019

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13.04.2019

Filippini si gioca la doppia «Brescia in A, Livorno salvo»

Antonio Filippini litiga con Andrea Caracciolo in Livorno-Brescia 3-0 del 2009: a sinistra DiamantiAntonio Filippini, 45 anni, in maglia Brescia: 2 promozioni in Serie A
Antonio Filippini litiga con Andrea Caracciolo in Livorno-Brescia 3-0 del 2009: a sinistra DiamantiAntonio Filippini, 45 anni, in maglia Brescia: 2 promozioni in Serie A

Anche dopo 10 anni l’immagine non si cancella: il Brescia scornato per l’ennesimo assalto fallito alla Serie A, i gemelli Filippini che festeggiano la promozione con la maglia e i colori avversi. Fasciati di amaranto. Quella notte del 20 giugno 2009 il pullman del Livorno gira sul lungomare scortato da centinaia e centinaia di motorini e auto strombazzanti. Una città impazzita, con il sottofondo delle onde del Tirreno. Su quel pullman Emanuele e Antonio sono in prima fila. Fa un certo effetto vederli così pazzi di gioia dopo aver sconfitto il Brescia, ma conoscendoli nessuna poteva avere dubbi sulla loro professionalità. L’unica consolazione: un’abbuffata di antipasti di mare e una spaghettata ai ricci da alzarsi da tavola praticamente all’alba. A Livorno c’è il culto del pesce: l’unica cosa da ricordare di quella serata tristissima. Dopo il 2-2 dell’andata al «Rigamonti» di 4 giorni prima, in Toscana il Brescia deve vincere. A centrocampo non riesce ad arginare un folletto inesauribile, imprendibile, cattivo come sempre: «Ma c’era un motivo - ricorda Antonio Filippini, titolare quella sera mentre Emanuele parte in panchina ed entra solo nel finale -. A Livorno girava voce che non mi sarei impegnato contro il Brescia e c’era chi caldeggiava la mia esclusione. Per fortuna la società e l’allenatore Ruotolo nutrirono sempre la massima fiducia nella mia professionalità. Io ne feci una questione d’onore: avevo fatto strada con l’agonismo, la grinta e la corsa. Quindi dovevo giocare così anche quella finale». ANCHE SE DAVANTI c’è il Brescia: «Credetemi: è stata la settimana più strana della mia carriera, anche la più difficile. No, non mi aiutò il fatto di avere a fianco mio fratello. Queste sono emozioni fortissime che puoi anche condividere con chi ti è vicino, ma poi alla fine le vivi tu. E io vinsi quell’emozione fortissima giocando come sapevo: andavo su ogni pallone come se fossi l’ultimo, le presi e le diedi, in campo litigai con Caracciolo. Alla fine vinse il Livorno, credo con merito». Dopo il 2-2 di Mompiano (Tavano, Diamanti e doppietta di Taddei per i biancazzurri), al «Picchi» il primo tempo finisce 0-0 solo perché Viviano para anche i moschini. Ma nella ripresa segnano Tavano, Diamanti (di destro!) e Bergvold, centrocampista danese. È uno dei tanti dispiaceri nello stadio del quartiere Ardenza: «Adesso è cambiato tutto, la classifica mi sembra parli chiaro - e Antonio Filippini chiude con il passato e si concentra sul presente -. Il Brescia ha un gruppo fortissimo, il suo cammino dice tutto: ha un gran bel gioco e continuità di risultati, fondamentale per fare strada in un campionato come la Serie B». Il signore sì che se ne intende. Ne ha vinti 4: 2 con il Brescia (nel ’96-97 con Edy Reja, nel ’99-2000 con Nedo Sonetti), uno con il Palermo (nel 2003-04 con Francesco Guidolin in panchina ed Eugenio Corini capitano) e, appunto, quello negato al Brescia con il Livorno 10 anni fa: «Il Brescia è favorito, anche se non sarà facile vincere sul campo di una squadra che è affamata di punti-salvezza. Giocatori come Donnarumma, Torregrossa e Tonali possono fare la differenza in qualunque momento. Ma il Livorno, ora come allora, ha Diamanti e non mi fa velo la conoscenza con Alino. Può davvero essere lui l’ago che a sorpresa può far pendere la bilancia dall’altra parte. Ma sul piano dei valori tecnici, non c’è storia: il Brescia è superiore». Del Brescia, Filippini si professa «primo tifoso e non vedo l’ora di festeggiare la promozione in A, che è strameritata. L’ultima volta c’ero io che chiudevo la carriera ed è già passato troppo tempo». CON LA MAGLIA biancazzurra in 10 stagioni (dal 1995 al 2004 e nel 2010-2011) ha giocato 281 gare di campionato con 14 reti. A Livorno, dal 2006 al 2010, 109 presenze e 4 centri: «Livorno è la mia seconda casa, è la squadra dove sono stato di più dopo il Brescia. Per questo mi auguro Brescia in A e Livorno in salvo. È la doppia del mio cuore, credo sia possibile». Anche cancellare 10 anni fa si può: vincendo lunedì. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
63
Lecce
60
Palermo
57
Benevento
53
Pescara
50
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
42
Cosenza
42
Ascoli
42
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
31
Livorno
31
Padova
26
Carpi
26
Ascoli - Venezia
1-0
Brescia - Salernitana
3-0
Carpi - Pescara
0-0
Cittadella - Cremonese
1-3
Cosenza - Spezia
1-0
Foggia - Livorno
2-2
Hellas Verona - Benevento
0-3
Palermo - Padova
1-1
Perugia - Lecce
1-2
Crotone - [ha Riposato]