23 aprile 2019

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09.04.2019

Galliani benedice
Cellino: «Riporterà
la Serie A»

La benedizione, per citare De André, è una «firma di re». Adriano Galliani: «Il grande Milan era lui, il primo calcio-azienda il suo», gli riconosce Massimo Cellino. E per Galliani «Cellino è, semplicemente, l’uomo giusto per riportare il Brescia in Serie A». Non sono convenevoli fra amici. È stima, reciproca, maturata negli anni al di un feeling tanto naturale quanto litigarello. Quante discussioni, in Lega o sul mercato. Tempi lontani adesso che Galliani è l’artefice del rilancio del Monza mentre Cellino sta restituendo alla Leonessa una dimensione che manca da troppo tempo. Per entrambi «il calcio è amore puro», come recita il titolo del convegno organizzato al Park Hotel Cà Noa dall’Associazione Centro Studi Tommaso Moro, vicina all’area cattolica di Forza Italia. Presenti, fra gli altri, l’ex sindaco Adriano Paroli (tifoso bresciano e milanista, l’eurodeputata Lara Comi (bresciana per madre, ha creato la squadra delle parlamentari), volti noti come Idris Sanneh e Antonio Vettore, la squadra del Brescia rappresentata fra gli altri dall’allenatore Eugenio Corini (applauditissimo), dal direttore generale Francesco Marroccu e dal capitano Daniele Gastaldello. Marco Bonometti, patron dell’An Brescia e salvatore della squadra di calcio della città quando rischiava il fallimento, accoglie i due ospiti d’onore prima che il giornalista Fabio Tavelli li introduca alla platea, felice di godersi un’oretta e mezza (più recupero) di opinioni e ricordi in libertà. LA STIMA di Galliani per Cellino è cresciuta insieme a una frequentazione ricca di aneddoti. Ancora prima che il numero uno del Cagliari decidesse «di lasciar libero Max Allegri perché facesse vincere al Milan uno scudetto nel 2010. Lo ringrazio ancora. Ma una sera io gli ho salvato la vita», dice Galliani rimembrando quella volta a Miami in cui il presidente del Brescia, astemio, svenne dopo 3 Martini bevuti come acqua fresca per il caldo. Cellino che definisce Galliani «un uomo che prima segue il cuore, poi la testa». Entrambi nati dirigenti («da calciatori... dovevamo portare il pallone»), stesso segno zodiacale («Leone, come Corini»). Ma non che concordino sempre. Sul Var, per esempio: Galliani è favorevole, Cellino contrario («snatura il calcio e complica la vita ad arbitri molto più bravi di un tempo»). Galliani ripercorre la galleria di gioielli rossoneri (il più amato Van Basten, senza nulla togliere a Baresi e Maldini, i brasiliani Ronaldo e Ronaldinho che lo stregavano a Milanello). Ricorda quando convinse Gattuso a restare dopo la finale di Champions persa con il Liverpool («vedrai, lo ritroveremo e ci rifaremo»: finale-bis e rivincita due anni dopo). Galliani che fece scappare la moglie quando nel 1994 si portò a letto la coppa dei campioni appena vinta («mai passata una notte così bella»). Su Cellino, Galliani non ha proprio dubbi: «Ha mestiere, è bravissimo, riporterà il Brescia in A. E poi lui è uno che retrocede poco». Cellino sul futuro ha le idee chiare: «Sogno un Brescia pieno di giovani bresciani titolari. Perché il vero valore aggiunto, qui, è il settore giovanile. Qui crescono giocatori eccezionali. Una predisposizione anche fisica. Abbiamo già 4-5 ragazzi del vivaio in prima squadra. Fra qualche anno li vorrei tutti così». Bresciano e tifoso del Brescia è Mario Balotelli, grande sogno di mercato. «Un mio rimpianto - confessa Galliani, che l’ha avuto e rivoluto al Milan -. Sarebbe un campionissimo, se mettesse il calcio fra le sue priorità. Se non da Pallone d’oro, quasi. Deve firmare contratti semestrali: i suoi primi 6 mesi sono sempre meravigliosi, ovunque». E lo stadio? «Parlarne mi porta male», taglia corto Cellino, che sta cercando «3-4 milioni di euro per mettere le poltroncine al Rigamonti». Galliani assicura che il presidente del Brescia «non ha mai chiesto la possibilità di utilizzare l’impianto di Monza. E in ogni caso mancano i tornelli, servirebbero lavori. Ma il Brescia deve giocare a Brescia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
63
Lecce
60
Palermo
57
Benevento
53
Pescara
50
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
42
Cosenza
42
Ascoli
42
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
31
Livorno
31
Padova
26
Carpi
26
Ascoli - Venezia
1-0
Brescia - Salernitana
3-0
Carpi - Pescara
0-0
Cittadella - Cremonese
1-3
Cosenza - Spezia
1-0
Foggia - Livorno
2-2
Hellas Verona - Benevento
0-3
Palermo - Padova
1-1
Perugia - Lecce
1-2
Crotone - [ha Riposato]