26 aprile 2019

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03.03.2019

Il Brescia è subito accecato da un lampo e rimane al buio

La delusione di Alfredo Donnarumma, bomber del Brescia e capocannoniere del campionato: ieri è rimasto a secco.SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia e Fabrizio Cattina
La delusione di Alfredo Donnarumma, bomber del Brescia e capocannoniere del campionato: ieri è rimasto a secco.SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia e Fabrizio Cattina

Il Brescia sbatte contro il Cittadella, che fa muro solo nell’ultima parte di gara e per un’ora gioca a calcio come mai nessun avversario sotto questi cieli. È la prima sconfitta in casa dopo 9 vittorie e 3 pareggi, la seconda della gestione Corini, la prima volta senza gol dopo 25 partite sempre nel tabellino dei marcatori. Qualcuno si consola pensando a certi Brescia del passato più o meno recente, questo è pur sempre al comando e mantiene intatte le ambizioni di lasciare la sua casa, intesa come Serie B (questa è la partecipazione numero 61) e non come stadio, ma è un’altra storia. Come già capitato martedì sera a Padova, il Brescia parte al rallentatore ma il Cittadella ha ben altro spessore (e classifica) rispetto ai cugini della città del Santo. Nemmeno la riproposizione della formazione tipo, con Martella a sinistra e la coppia Torregrossa-Donnarumma dall’inizio, serve per mascherare quel «quid» che in questo momento viene a mancare. Più passano le giornate e più influiscono le ore di riposo in più o in meno tra una gara e l’altra. Figurarsi se, come in questo caso, una squadra nel turno infrasettimanale non ha giocato. INFATTI sul campo il Brescia ha due marce in meno rispetto al Cittadella. Fin dai primi minuti arranca nelle coperture preventive. Tanto che, dopo un primo salvataggio di Alfonso su Branca (9’), all’11’ prende il gol che si rivelerà letale: Schenetti sulla mancina salta di netto Cistana e calcia dal limite dell’area piccola, Alfonso ci rimette una pezza ma può nulla sulla stoccata di Finotto, già a segno nel 2-2 all’andata e anche in maglia Spal con una doppietta. Una vera e propria bestia nera, presagio di un pomeriggio funesto. Il Brescia fa poco per ribaltare la situazione anche perché in questo momento ha poco da dare. Donnarumma, a parte una conclusione a giro dopo un minuto, è l’ombra di se stesso. Gioca molti palloni lontano dall’area, partendo da sinistra, ma nell’uno contro uno non è vincente. Eloquente quanto accade all’8’ del secondo tempo: il capocannoniere si lancia sulla «pettinata» smarcante di Torregrossa, si fa metà campo in solitudine, entra in area e... si fa recuperare da Frare, uno dei centrali difensivi del Cittadella, sorpreso in posizione troppo avanzata dall’invenzione aerea di Torregrossa: il tackle non dà scampo a Donnarumma, che neppure può reclamare il rigore. Anche l’altro attaccante, Torregrossa, non è in giornata. Si sbatte, prende botte, ma tra il 38’ e il 40’ della ripresa, fallisce l’1-1 per due volte: prima facendosi ribattere un comodo sinistro da Paleari, poi arrivando in ritardo su un’imbeccata del nuovo entrato Morosini. IN GIORNATE così ci si mette anche la sfortuna. Per due volte, su lanci filtranti (di Torregrossa prima, di Tremolada dopo), il pallone sbatte sul tacco o di chi passa da quelle parti quasi non volendo (Ndoj) o di chi ha dettato il passaggio smarcante (Donnarumma). Non va bene un rimpallo, ma sono eccessivi gli errori tecnici. E l’arbitro? Mancano nell’ordine: un rigore per il Cittadella, l’espulsione di Branca per una tirata di capelli a Tonali (che invece viene ammonito) e un rigore per il Brescia per un mani di Adorni. Ma l’appannamento è evidente. Si gioca quasi sempre con gli stessi, il mercato di gennaio al momento non permette granché: Martella, al rientro, deve rigettare la spugna dopo 32 minuti (a Palermo era uscito dopo 12); Dessena è in infermeria; Rodriguez un oggetto misterioso e se Corini per l’assalto finale preferisce avanzare uno stopper (Romagnoli), qualcosa vorrà dire. Resta un dubbio: il Brescia non parte più all’assalto degli avversari perché ha paura, per un cambio di atteggiamento, o perché in questo momento è in riserva sparata? Ultimamente il Brescia si sblocca solo nei minuti finali: i 2 gol al Crotone dall’80’ in poi, il pari a Padova agguantato a 13 minuti dalla fine. Stavolta il miracolo non c’è: difficile quando si batte il primo angolo dopo mezz’ora e il secondo all’80’. La lunga rincorsa va completata. Sarebbe imperdonabile non riuscirci perché si è avuto il sacro terrore di continuare a osare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
63
Lecce
60
Palermo
57
Benevento
53
Pescara
50
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
42
Cosenza
42
Ascoli
42
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
31
Livorno
31
Padova
26
Carpi
26
Ascoli - Venezia
1-0
Brescia - Salernitana
3-0
Carpi - Pescara
0-0
Cittadella - Cremonese
1-3
Cosenza - Spezia
1-0
Foggia - Livorno
2-2
Hellas Verona - Benevento
0-3
Palermo - Padova
1-1
Perugia - Lecce
1-2
Crotone - [ha Riposato]