18 aprile 2019

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05.03.2019

«Il Brescia in Serie A,
il Cosenza ai play-off:
io dico che si può fare»

Oberdan Biagioni con la V sul petto: ha giocato nel Brescia in Serie B vent’anni fa
Oberdan Biagioni con la V sul petto: ha giocato nel Brescia in Serie B vent’anni fa

Doppio ex, tripla speranza. «Non posso scegliere fra Brescia e Cosenza: sono rimasto legato di qua e di là. E sono concentrato sulla grande rincorsa che sto facendo con il Messina». Ergo: «Sogno un Brescia promosso direttamente in A, un Cosenza ai playoff e la finale di Coppa Italia di Serie D con il Messina». Dritto al punto, anzi ai tre punti. Così parlò Oberdan Biagioni. Uno che vedeva il gioco in campo e lo vede anche adesso, dalla sua panchina. Che partita sarà sabato al «San Vito-Marulla»? Bella, combattuta, aperta. Mi auguro un pareggio, non posso scegliere. Ma può succedere di tutto. Del resto le sfide fra Cosenza e Brescia sono così. Mai banali. Sembra di tornare indietro di quasi vent’anni: 11 giugno 2000, Cosenza-Brescia 2-2, Cosenza tranquillo e Brescia promosso in A. Chi se lo dimentica! Io c’ero. In tribuna, squalificato. Che pomeriggio ricorda? Una sfida piena di occasioni, di gol. La doppietta di Hubner, il Brescia avanti di 2 reti, la rimonta e alla fine la festa. Lei era passato dal Brescia al Cosenza l’estate prima. Si è mai chiesto cosa sarebbe successo se non fosse stato ceduto? Mi sarei ritrovato in un gruppo che puntava alla promozione e poi difatti l’ha ottenuta. Sarebbe cambiata la carriera, credo. Se ripensa al suo Brescia? C’erano i Filippini, Mero, un gruppo forte. Ho legato con tutti, con Galli, Hubner, Barollo, Adani. Ma anche a Cosenza, in una situazione diversa, ho stretto ottimi rapporti, affezionandomi in particolare a De Rosa: ero stato suo compagno, sono tornato e l’ho avuto come tecnico. Tre anni fa moriva Gino Corioni. In questi giorni sarà inaugurata una mostra in suo onore. Uno dei migliori presidenti che ho avuto. Aveva il garbo dei grandi dirigenti, ma era anche un profondo conoscitore di questo sport. Corioni capiva di calcio, eccome. Oggi non ce ne sono tanti come lui. Il Cosenza oggi naviga a metà classifica. Sta disputando un campionato tranquillo. Ultimamente fa risultati da playoff. Ha perso a Foggia immeritatamente, dopo 3 vittorie. Io credo che il Cosenza si salverà tranquillamente, il colpaccio dopo tanta C sarebbe arrivare ai playoff. Il Brescia vuole di più. L’avrà? Per me può farcela. Il Brescia è la squadra rivelazione del campionato. Gioca bene, fa risultati, ha fatto un passo falso in casa, contro il Cittadella, ma la sua stagione è ottima. Ha ambizioni legittime. Brescia, Palermo, Pescara, Benevento: qual è la favorita? Non c’è. Sarà determinante la condizione fisica dell’ultimo mese e mezzo: influirà anche su una componente fondamentale, l’entusiasmo. Rispetto a vent’anni fa come le pare la Serie B? Non si possono fare paragoni. Sono cambiate le strutture atletiche dei calciatori. Ma la qualità tecnica serve sempre. Non mi piace sentir dire sempre «prima era meglio, prima erano più bravi...» Io prima c’ero e dico che son cavolate: è cambiato il calcio, è cambiato tutto, bisogna adeguarsi. Sono solo aumentate le squadre, i giocatori: più sono, più si abbassa il livello. Se le squadre diminuiscono e le rose sono più corte, la selezione naturale alza il livello. Chi le piace nel Brescia? Tonali, il ragazzino, in mezzo si fa notare, ha la spensieratezza dei diciott’anni ed è arrivato in Nazionale. Bravo anche Ndoj. E i due davanti, Donnarumma e Torregrossa, quando stanno bene fanno la differenza. Nel Cosenza? Tutino. Ha grandi margini, tecnica in velocità. È già pronto per la Serie A. Come vede la sfida fra allenatori? Sono diversi. Braglia esperto, vecchio stampo, per mentalità bada al sodo anche se ricorre a schemi moderni. Corini è moderno già nella mentalità, vuol far giocare bene la squadra. Può vincere con il Brescia Corini. Braglia di campionati ne ha vinti: lo dico perché nel nostro mestiere i risultati contano. A Messina lei li sta facendo. Sono subentrato a ottobre ed eravamo penultimi. Ora stiamo andando verso il centro-classifica e siamo in semifinale di Coppa Italia. All’andata in trasferta con il Real Giulianova abbiamo fatto 1-1: possiamo arrivare in finale. Così come il Brescia può andare in A.

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
60
Lecce
57
Palermo
56
Benevento
50
Pescara
49
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
39
Cosenza
39
Ascoli
39
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
30
Livorno
30
Padova
25
Carpi
25
Benevento - Palermo
1-2
Crotone - Cremonese
0-0
Lecce - Carpi
4-1
Livorno - Brescia
0-1
Padova - Cosenza
0-0
Pescara - Perugia
1-1
Salernitana - Cittadella
4-2
Spezia - Ascoli
3-2
Venezia - Foggia
1-0
Hellas Verona - [ha Riposato]