19 novembre 2019

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06.07.2019

Il Brescia stabile in Serie A soltanto con rinforzi super

Andrea Pirlo, 40 anni, in azione con la maglia del Brescia
Andrea Pirlo, 40 anni, in azione con la maglia del Brescia

Cinque giugno 2019, Massimo Cellino: «Con l’ossatura delle squadre che vincono la Serie B mi son sempre salvato in A». Il contesto era il tira e molla per la conferma di Eugenio Corini, e quelle precise parole furono pronunciate per mettere a tacere le voci sulla presunta richiesta del tecnico di un corposo intervento in sede di mercato. Erano giorni convulsi, ormai dimenticati, eppure quelle dichiarazioni valgono ancora oggi. Ma sono vere? Cioè, è vero che con l’ossatura delle squadre che vincono la Serie B ci si salva in A? E sarà possibile farlo a Brescia nel calcio del 2020? Il fact-checking cagliaritano dà ragione al presidente. Però... Al però ci arriviamo. Andiamo per gradi. Cellino acquista il Cagliari nel 1992, fa 5 anni in A, va pure in Coppa Uefa, poi retrocede. Però ci torna subito grazie al 3° posto nella B 97-98, ritocca pochissimo e si salva senza patemi. Confrontando gli 11 più presenti in cadetteria con quelli dell’anno successivo, in A c’è un solo nome diverso: Mohamed Kallon. CAMBIA DI POCO il confronto tra il Cagliari della B 2003-04 (vinta a pari punti con il Palermo, 83) e quello della A 2004-05, la prima a 20 squadre, che i sardi chiudono al 12° posto. I nomi nuovi sono solo tre: Gobbi, Bega e Bianchi. Va da sé che sull’isola l’approccio conservativo (solo 4 nuovi su 22) ha dato buoni frutti. I tifosi bresciani - che oggi ripongono in Cellino il massimo grado di fiducia mai concesso a un presidente - sono pronti a scommettere che quello stesso approccio possa funzionare anche per questo Brescia. Quindi non storcono il naso se l’unica voce di spesa, ad oggi, sono gli 800 mila euro per Bruno Martella dal Crotone (che dopo Gastaldello e Dessenza è il giocatore con più presenze in A). Sono pronti a fidarsi ciecamente di Cellino. Ma anche di Cistana, Spalek, Donnarumma e di tutti gli altri debuttanti in A del gruppo (ad oggi tutti tranne 5 giocatori). A questo punto c’è il «però» di cui sopra, un dato impossibile da confutare: questo lavoro virtuoso in continuità a Brescia non è mai riuscito a nessuno. Per aprire il ciclo d’oro delle quattro stagioni consecutive in A, Corioni fu costretto alla rivoluzione. La «top 11» di presenze del Brescia 2000-01 aveva sette giocatori di cui l’anno prima in B non c’era traccia. Diana, Bisoli, Calori, Petruzzi, Srnicek, Bonera (che ad onor del vero aveva fatto 5 presenze anche in B prima dell’infortunio) e un certo Roberto Baggio. Ecco, nel nome di Baggio sta il succo. Restare in A a lungo, per la storia del Brescia, è qualcosa di straordinario. Tanto straordinario da essere stato possibile solo con l’acquisto di un ex Pallone d’Oro e giocatori di categoria. Per questo qualche altro tifoso, meno fiducioso, chiede giocatori esperti e pronti. MA C’È DELL’ALTRO. Dalla stagione 2010-11, l’ultima del Brescia in A, la massima serie ha sforbiciato mica male le neopromosse. Per i primi 4 campionati ne è sempre retrocessa una: Novara, Pescara, Livorno e Cesena. Poi la media si è pericolosamente alzata: Carpi e Frosinone (2015-16), Pescara (16-17), Benevento e Verona (18-19). C’è poi un dato che fa tremare le gambe sul campionato appena concluso. Le tre retrocesse, Empoli, Frosinone e Chievo, sono anche quelle che hanno speso di meno sul mercato. Di meno ma non poco: rispettivamente 18,3, 8,7 e 9,3 milioni. Chi si è salvato ha superato quota 20 (Parma 20,4, Spal 21,9, Cagliari 24,3). Il Brescia atterra sulla Serie A di CR7 e del primo stipendio da 30 milioni. La Serie A che nel 18-19 ha speso 1,2 miliardi di euro. Basterà l’ossatura della B per salvarsi? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
25
Crotone
21
Cittadella
20
Pescara
19
Pordenone
19
Perugia
19
Chievoverona
18
Salernitana
18
Ascoli
17
Empoli
17
Frosinone
17
Pisa
16
Venezia
16
Virtus Entella
16
Cremonese
15
Cosenza
12
Spezia
12
Juve Stabia
11
Livorno
10
Trapani
7
Cremonese - Salernitana
1-0
Crotone - Ascoli
3-1
Empoli - Pescara
1-2
Frosinone - Chievoverona
2-0
Juve Stabia - Benevento
1-1
Perugia - Cittadella
0-2
Pisa - Spezia
3-2
Trapani - Cosenza
2-2
Venezia - Livorno
1-0
Virtus Entella - Pordenone
1-1