14 dicembre 2019

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13.10.2019

Il Vojvodina se n’era andato già nel primo tempo

Ultrà di corsa, la bandiera albanese sullo sfondo: momenti surreali
Ultrà di corsa, la bandiera albanese sullo sfondo: momenti surreali

Sarebbe bello poter parlare di calcio, di moduli, di diagonali e di giocate. Invece anche il resoconto tecnico dell’amichevole è un campo minato di episodi di cui si sarebbe volentieri fatto a meno. MINUTO 27 del primo tempo, Nenad Lalatovic, allenatore del Vojvodina, viene espulso dall’arbitro per proteste. L’invito a lasciare il campo, però, cade nel vuoto. Passano uno, due, tre, quattro minuti ma il tecnico serbo resta sempre lì, comodo comodo sulla panchina ospiti dello stadio di Orzinuovi. Qualche istante ancora, con il gioco rigorosamente fermo, e la situazione volge al grottesco: al 31’ tutto il Vojvodina, staff e accompagnatori compresi, abbandona il terreno di gioco e torna a testa bassa negli spogliatoi. La maggior parte del pubblico è senza parole. Chi non è ammutolito fischia il proprio disappunto. Per sbloccare la situazione ci vuole un blitz dei dirigenti del Vojvodina, con il presidente Vojislav Gajic in prima fila, che obbliga la squadra a tornare in campo e a giocare. Si riprende al 41’, dopo 14 minuti di sospensione, sul 2-0 per il Brescia. I serbi accorciano, spinti anche dai loro ultras, che fanno il loro ingresso nel settore riservato poco dopo la ripresa del gioco. L’invasione, le bandiere e la definitiva sospensione sono ancora lontane. In quel momento ci si interroga ancora sul perché il Vojvodina abbia abbandonato il campo. Il vero motivo della manfrina, in realtà, potrebbe essere di ordine regolamentare. Trattandosi di una partita con terna ufficiale (il signor Daniel Amabile della sezione di Vicenza arbitra regolarmente in Serie B), il referto della gara potrebbe anche portare a sanzioni e squalifiche da scontare nel campionato di competenza. Da lì la protesta sulla protesta di Lalatovic e la decisione di lasciare il campo per invalidare il cartellino rosso. PER ALTRO, stando a quanto riferiscono in sala stampa i colleghi serbi in perfetto inglese, l’allenatore del Vojvodina non è nuovo a colpi di testa del genere. La partita? Ventisette minuti di ottimo Brescia, che va in vantaggio grazie ad un rigore conquistato e realizzato da Donnarumma e raddoppia con un tackle di Bisoli, bravo ad anticipare il portiere. Dopo il break il Vojvodina trova il gol, con un pallone a scavalcare la difesa e una conclusione dolce di Djuricin. Tutto il resto è amaro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.A.
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