02 luglio 2020

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30.06.2020 Tags: Brescia Calcio

Inter, della grande per ora c’è il carattere

Antonio Conte:  un pari beffa e una vittoria sofferta nelle ultime due
Antonio Conte: un pari beffa e una vittoria sofferta nelle ultime due

La rassegnazione da «si salvi chi può» di due settimane fa dovrebbe essere vietata per decreto regio. Idem qualsiasi tipo di alibi (tecnico, fisico, temperamentale, arbitrale) da sfida alla grande squadra. Con l’Inter non si scherza. Anche se si tratta di un’avversaria dalle qualità pressoché infinite, l’obiettivo devono essere i punti. Ne mancano 30, ne sono appena stati regalati 4 a Fiorentina e Genoa. D’ora in avanti ogni errore si paga doppio. All’andata l’Inter si dimostrò una squadra forte ma non certo irresistibile. La partita (1-2) fu risolta entro l’ora di gioco dalla premiata ditta Lautaro-Lukaku e riaperta da un autogol di Skriniar. Chi ha buona memoria ricorderà il motivo di quella prestazione tanto opaca dei nerazzurri: «Coperta corta, infortuni, impegni ravvicinati» spiegò Antonio Conte subito dopo aver chiarito, ancor prima di iniziare la conferenza stampa post-gara, che «stavolta non mi dovete chiedere se sono soddisfatto della partita: abbiamo vinto, quindi abbiamo giocato bene». Anche un perfezionista come lui si lasciò andare a una valutazione sul risultato e non sulla prestazione tutt’altro che brillante. A ben vedere oggi la situazione è simile. Gli impegni ravvicinati, il caldo, gli infortuni, la coperta ancora corta, hanno stritolato l’Inter in due prestazioni così così con Sassuolo e Parma. Prendere 4 gol in due gare non è certo prerogativa delle squadre di Conte. Tantomeno concedere 22 tiri in 180 minuti. Nella difficoltà sono comunque usciti i valori mentali della grande squadra, che ha saputo strappare un pareggio e una vittoria, ma anche alcune fragilità che il Brescia deve cercare di leggere e sfruttare. Conte gioca un 3-5-2 con idee ben codificate. È il frutto di quel lavoro maniacale che avviene durante la settimana ma che mostra più di una crepa nel corso delle gare. L’allenatore dei nerazzurri è un profeta del cambio neutro (terzino su terzino, mezz’ala su mezz’ala, punta su punta), se imbrigliato tatticamente a inizio partita può rimanere in gabbia fino all’ultimo (salvo giocate individuali che rientrano nell’imponderabile). Ecco perché le sue squadre faticano quando la stanchezza si fa sentire o i cambi non sono abbondanti. A Lopez il compito di riproporre un sistema compatto, linee corte e una fase di resistenza a oltranza. Fondamentali saranno le verticalizzazioni di Tonali su Torregrossa e Donnarumma e ancor più importanti gli inserimenti da dietro dei centrocampisti. Proprio come avvenuto a Firenze (Dessena) e con il Genoa (Bjarnason). Nulla che il Brescia non sappia già fare. Ah, i complottisti del calcio di rigore si mettano il cuore in pace: l’Inter ne ha tirati 8 e li ha segnati tutti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
76
Crotone
52
Cittadella
52
Spezia
50
Pordenone
49
Frosinone
48
Chievoverona
45
Salernitana
44
Pisa
43
Empoli
42
Virtus Entella
41
Perugia
40
Venezia
39
Pescara
39
Juve Stabia
36
Cremonese
34
Ascoli
33
Cosenza
31
Trapani
30
Livorno
21
Ascoli - Crotone
1-1
Benevento - Juve Stabia
1-0
Chievoverona - Frosinone
2-0
Cittadella - Perugia
2-0
Cosenza - Trapani
2-2
Livorno - Venezia
0-2
Pescara - Empoli
1-1
Pordenone - Virtus Entella
2-0
Salernitana - Cremonese
3-3
Spezia - Pisa
1-2