24 ottobre 2020

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22.09.2020 Tags: Brescia Calcio

La missione di Perinetti con il Brescia nel cuore

Giorgio Perinetti, dirigente del Brescia chiamato a risalire in  Serie AMassimo  Cellino: una salvezza, una promozione e una retrocessione da presidente del Brescia
Giorgio Perinetti, dirigente del Brescia chiamato a risalire in Serie AMassimo Cellino: una salvezza, una promozione e una retrocessione da presidente del Brescia

Non si dà niente per scontato e non c’è nulla di facile. Lo sa bene Giorgio Perinetti, che ne ha avuto la riprova ieri. Dopo settimane trascorse con le tende piantate nella sede del Brescia, si è dovuto assentare per trascorrere una giornata a Coverciano - impegno con il Settore Tecnico preso da tempo - proprio nel giorno in cui, a sorpresa, il presidente è tornato dopo settimane da Londra. Perinetti - l’aveva promesso e ha mantenuto - ha fatto da docente per aspiranti direttori sportivi. A quasi settant’anni, con tutta l’Italia che ha girato e tutte le battaglie che ha vinto nel suo mestiere, può ben spiegare cosa serve per fare cose egregie nel mondo del pallone. Al suo ritorno in città l’obiettivo sarà trovare una sintonia «live» con Massimo Cellino. Il presidente in questi tre anni di Brescia ne ha cambiati, di dirigenti come di allenatori. Perinetti è vaccinato, avendo già lavorato con Maurizio Zamparini ed Enrico Preziosi. Non è tipo da restare a dispetto dei santi - si è dimesso dalla Juventus come dalla Roma, in passato - ma nemmeno si spaventa e molla alle prime avversità. BRESCIA, POI, per Perinetti rappresenta una sfida particolare. Una missione del cuore perché sua madre è cresciuta all’ombra della Pallata, in Valtrompia ha ancora parenti, qui sono luoghi dell’anima che gli richiamano l’infanzia. Ci tiene al di là del mestiere, dunque: alla prima esperienza lavorativa in biancazzurro vorrebbe lasciare il segno, che stando al suo curriculum significa vincere il campionato (fra le sue imprese, un doppio salto con il Venezia). Per adesso il mercato in entrata, a parte il rientro dal prestito di Leonardo Morosini, è tutto internazionale: sono arrivati due centrocampisti, il polacco Jakub Labojko e l’olandese Tom Van de Looi, e un attaccante del 2002, il paraguaiano Kevin Parzajuk. L’islandese Holmbert Fridjónsson, centravanti di stazza notevole, può arrivare anche prima di dicembre se l’Aalesund accetta di lasciarlo partire. C’è tempo fino al 5 ottobre, ma l’impressione è che soprattutto dalle conferme eccellenti passi il futuro del Brescia in una B tutt’altro che semplice da affrontare. Stefano Sabelli, Ernesto Torregrossa e Jesse Joronen sono priorità; Andrea Cistana, Jhon Chancellor e Alfredo Donnarumma altri big da trattenere, se possibile. La loro permanenza costituirebbe un’ossatura da promozione, a maggior ragione perché affidata alle cure di un tecnico esperto come Gigi Delneri. Il giocattolo, insomma, può ancora funzionare. Basta evitare che si rompa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
13
Cittadella
10
Salernitana
8
Venezia
7
Chievoverona
7
Frosinone
7
Reggina
6
Lecce
5
Reggio Audace
4
Cosenza
4
Brescia
4
Ascoli
4
Monza
3
Spal
3
Pordenone
3
Cremonese
3
Virtus Entella
3
Pisa
3
L.r. Vicenza Virtus
2
Pescara
1
Cosenza - Lecce
Cremonese - Brescia
Empoli - Pisa
3-1
Monza - Chievoverona
Pescara - Frosinone
Pordenone - Reggina
Reggio Audace - Cittadella
Salernitana - Ascoli
Spal - L.r. Vicenza Virtus
Virtus Entella - Venezia