26 maggio 2019

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17.04.2019

La Serie A a sole due vittorie Lecce può diventare storia

Un duello aereo tra Andrea Cistana e Filip Raicevic del Livorno
Un duello aereo tra Andrea Cistana e Filip Raicevic del Livorno

«Forse chissà...». Non c’è bisogno di studiare la volata-promozione nei minimi particolari, scervellarsi in pronostici e combinazioni, discutere dello stato di forma e delle motivazioni degli avversari degli avversari. La verità è più semplice: per la promozione diretta in A mancano 2 vittorie. Se si batte la Salernitana a Pasquetta e il Lecce a Via del Mare il 28, è fatta. «SIAMO ALLA VOLATA finale, la nostra forza è che pensiamo a una partita alla volta e non facciamo calcoli», il mantra di Eugenio Corini, allenatore del Brescia capolista. Vero è che, lunedì sera, il gol di Romagnoli all’89’ è stato un assordante squillo di tromba per gli avversari. Il Lecce, reduce dal poker interno di sabato sul Carpi, gongolava per il nuovo aggancio; il Palermo, domenica sera, si è riportato sotto grazie all’impresa di Benevento. Il Brescia al «Picchi» per la prima volta si è trovato a dover rispondere agli avversari, avendo consapevolezza della saldezza del suo primato che tale sarebbe rimasto anche con l’esito più infausto. Non solo l’esito non è stato infausto, ma il dolce (e che dolce!) è arrivato alla fine, il destro in spaccata di Romagnoli dopo un gioco di prestigio di Torregrossa, che a vederlo in Tv sembra ancor più una magia. L’attaccante nasconde il pallone al povero Di Gennaro, uno dei 2 centrali difensivi del Livorno, e di esterno serve al capitano un assist da mille e una notte. ADESSO che le distanze si sono ristabilite, che lo spezzatino non è andato indigesto a nessuno (in questo caso digerisce meglio chi si abbuffa per ultimo), a 5 giornate dalla fine il Brescia è semprepiùpadrone del proprio destino: una fortuna che i biancazzurri si sono costruiti con i loro piedi, con la testa, con la gestione sempre più illuminata di Corini, che a Livorno ha ottenuto il massimo dai cambi. A Dessena, subentrato a Ndoj, ha chiesto di attaccare costantemente la profondità; con Tremolada, sostituto di Spalek, ha cercato soluzioni alternative per scalfire il restistibile fortino amaranto; con Rodriguez ha dato spazio alla fisicità, mandando un segnale molto preciso: chiunque può uscire, anche Donnarumma, il capocannoniere del campionato. Dall’altra parte Breda ha clamorosamente toppato a togliere Raicevic, l’unico che teneva su il pallone e tafferugliava con gli avversari. Uscito il montenegrino il Livorno, già fiaccato dal calo vistoso dei suoi encomiabili ultratrentenni (Luci, l’ex Diamanti, Valiani), si è dovuto rintanare. E il Brescia, pur meno brillante, ha creato le sue opportunità e, dai e dai, all’89’, ha segnato il gol vittoria. Lecce e Palermo sono tutt’altro che fuorigioco. Ma dopo il turno di Pasquetta, c’è lo scontro diretto a Via del Mare. «Forse chissà...». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
67
Lecce
66
Palermo
63
Benevento
60
Pescara
55
Hellas Verona
52
Cittadella
51
Spezia
51
Perugia
50
Cremonese
49
Cosenza
46
Crotone
43
Ascoli
43
Livorno
39
Venezia
38
Salernitana
38
Foggia
37
Padova
31
Carpi
29
Brescia - Benevento
2-3
Carpi - Venezia
2-3
Crotone - Ascoli
3-0
Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
Padova - Livorno
1-1
Palermo - Cittadella
2-2
Perugia - Cremonese
3-1
Pescara - Salernitana
2-0
Cosenza - [ha Riposato]