19 giugno 2019

Sport

Chiudi

10.02.2019

Ndoj parla ormai da veterano: «Primato costruito nel tempo»

Emanuele Ndoj esulta dopo il 2-1: seconda rete in campionato
Emanuele Ndoj esulta dopo il 2-1: seconda rete in campionato

La carta d’identità dice 22 anni, l’età calcistica dichiarata è di due stagioni e mezza ma la dialettica è da veterano. Emanuele Ndoj accelera in campo, segna gol pesanti ma rallenta con la lingua. Pesa ogni parola come coi palloni e non si lascia andare a facili entusiasmi. «La ricetta per andare in fondo è vivere giorno per giorno, non curarsi dell’esterno, pensare solo al campo e alla prossima partita». Che per la cronaca sarà contro il Palermo: scontro diretto, trampolino di lancio verso un sogno che il centrocampista di Catania non vuole quasi nominare. «La voglia che arrivi venerdì è tanta, l’adrenalina pure ma non dobbiamo farci trascinare - prosegue con la solita saggezza -. Dobbiamo pensare a fare le nostre cose, a non snaturarci, a giocare il nostro calcio». Il calcio del Brescia non è più quello impulsivo della squadra che deve rincorrere una meta, ma quello ragionato di chi sa che deve gestire. «Vincere con il Carpi non era facile. Il risultato è il frutto di una crescita collettiva, che per forza di cose esalta il singolo. In questa crescita c’è sicuramente anche una componente di ragionamento e gestione. Siamo stati bravi ad essere pazienti, non avere frenesia e capire l’avversario. Spesso si crede che le gare più toste siano quelle con le pari grado e invece è con chi mette agonismo e tanta intensità che bisogna dimostrare di essere superiori». L’analisi è appropriata quasi quanto il mancino del 2-1. «Metà del gol è di Donnarumma, che mi ha servito un pallone perfetto. Il resto l’ho fatto io. Non avevo mai segnato prima con il sinistro e sono contento di questo: il portiere mi ha agevolato nella decisione facendo un passo verso il primo palo e così ho trovato l’angolo giusto». IL PICCOLO NEO della sua partita è il fallo da rigore. L’accusa è di aver colpito l’avversario lanciato verso la porta ma la difesa è basata sulla scarsa entità del contatto. «Devo rivedere la dinamica alla tv ma sono sicuro di non aver influito sulla sua caduta - giura Ndoj -. Ho anche allargato le braccia per evitare problemi e invece l’arbitro ha fischiato». Fa poca differenza, ormai. Alfonso ha parato, Donnarumma ha triplicato e il Brescia è tornato primo dopo un paio d’ore ai piedi del trono. Bello, bellissimo, anche se Ndoj ancora non se ne rende conto. «Essere primi fa un effetto strano. Quel che non è strano è che tutto questo ce lo siamo conquistato partita dopo partita». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
67
Lecce
66
Palermo
63
Benevento
60
Pescara
55
Hellas Verona
52
Cittadella
51
Spezia
51
Perugia
50
Cremonese
49
Cosenza
46
Crotone
43
Ascoli
43
Livorno
39
Venezia
38
Salernitana
38
Foggia
37
Padova
31
Carpi
29
Brescia - Benevento
2-3
Carpi - Venezia
2-3
Crotone - Ascoli
3-0
Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
Padova - Livorno
1-1
Palermo - Cittadella
2-2
Perugia - Cremonese
3-1
Pescara - Salernitana
2-0
Cosenza - [ha Riposato]