20 luglio 2019

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22.02.2019

Primi ora, primi
alla fine: la storia
vuole il Brescia in A

I biancazzurri esultano dopo l’ultima vittoria, conquistata contro il Carpi due settimane fa. Puntano al traguardo chiamato Serie ADimitri Bisoli, 25 anni da compiere il 25 marzo: l’anima guerriera di un Brescia che osa AGENZIA FOTOLIVE
I biancazzurri esultano dopo l’ultima vittoria, conquistata contro il Carpi due settimane fa. Puntano al traguardo chiamato Serie ADimitri Bisoli, 25 anni da compiere il 25 marzo: l’anima guerriera di un Brescia che osa AGENZIA FOTOLIVE

Buone notizie per il Brescia, che guida la classifica con 43 punti, davanti a Palermo (42), Benevento (39), Lecce e Pescara (38). A meno di clamorosi intoppi, a fine stagione è finalmente destinato a risalire nella massima serie. Pronostico troppo ottimistico? Non se si guardano i fatti. Già a giudicare quelli, le possibilità sono concrete. Lo si desume guardando l’andamento degli ultimi 20 anni. A 14 giornate dalla conclusione del campionato di B, chi occupa il primo posto in classifica ha la quasi assoluta certezza di conquistare la promozione: soltanto una volta non è andata così. IL FROSINONE è stata infatti l’unica capolista a perdere la testa dal 1999 a oggi. Autore dell’impresa negativa: Pasquale Marino, che più recentemente ha guidato anche il Brescia. Nella stagione ‘16-17 la classifica a 14 turni dal termine diceva: Frosinone 52 punti, Spal 51, Verona e Benevento 48, Bari 43. Pur contando sul bomber Daniel Ciofani (16 gol), su Kragl, Sammarco, Bardi... Marino è stato superato nel finale dalla Spal di Leonardo Semplici (prima a quota 78, quindi promossa direttamente), con Lazzari, Antenucci, Schiattarella, Mora, Castagnetti, Giani, e raggiunto al secondo posto dal Verona di Fabio Pecchia (74), con Pazzini, Antonio Caracciolo, Siligardi, Valoti. Avendo vinto 2-0 al Bentegodi e perso 0-1 al Matusa, gli scaligeri hanno prevalso sul Frosinone, terzo classificato, e costretto agli spareggi, poi eliminato in una drammatica semifinale dal Carpi di Fabrizio Castori, capace di imporsi 1-0 in trasferta (gol di Letizia all’86’), nonostante fosse in inferiorità numerica per le espulsioni di Struna e Gagliolo. Una conclusione incredibile, che è andata a vantaggio del Benevento di Marco Baroni, bravo a liquidare il Carpi nella finalissima. Tutte le altre volte chi è transitato al comando a 14 giornate dalla conclusione ce l’ha fatta a salire direttamente in A. L’unica dover ricorrere ai play off è stato il Livorno, nel 2008-09. In testa con 50 punti assieme al Bari di Antonio Conte, con due lunghezze di vantaggio sul tandem composto dal Sassuolo di Andrea Mandorlini e dal Parma di Francesco Guidolin, subentrato a Gigi Cagni, alla fine la formazione di Gennaro Ruotolo, che aveva preso il posto di Leo Acori, è stata superata da Bari (80) e Parma (76), e costretta a disputare gli spareggi. Qui ha liquidato in semifinale il Grosseto di Elio Gustinetti e nell’ultimo, decisivo atto il Brescia di Alberto Cavasin, subentrato a Nedo Sonetti. Protagonisti, nelle file del Livorno, Diamanti, Tavano, i gemelli Emanuele e Antonio Filippini. Tra i biancazzurri Andrea Caracciolo, espulso al 90’ insieme a Galante, Martinez, Rispoli (adesso capitano del Palermo), Zambelli, Possanzini e il portiere Viviano. Fino al 2002-03 (compreso) al campionato di B partecipavano 20 formazioni, e venivano promosse direttamente le prime 4, senza ulteriori code. Nel 2003-04, in seguito a una serie di sentenze, ricorsi e appelli, il numero delle iscritte è stato alzato provvisoriamente a 24. Nella stagione successiva la formula è cambiata, con l’introduzione del meccanismo dei play off e dei play out. Subito, una sorpresa. Genoa sempre al comando, e promosso, ma successivamente retrocesso in C1 per illecito sportivo, col presidente, Enrico Preziosi, accusato di avere concordato la vittoria col Venezia di Franco Dal Cin, squalificato per cinque anni (a livello penale, nel 2012 la condanna definitiva in Cassazione a 4 mesi per frode sportiva). In questi 20 anni c’è chi ha compiuto imprese memorabili. Come la Reggina ’98-99 di Bruno Bolchi, emersa dall’ottava posizione, occupata a 14 giornate dalla fine, con l’esordiente Possanzini. O della Sampdoria 2011-12, che con Beppe Iachini, subentrato a Gianluca Atzori, è volata dal 10° posto al 3°, e alla vittoria negli spareggi, con Rispoli, Gastaldello, Eder, Castellini, battendo il Varese di Rolando Maran. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Zanca
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
67
Lecce
66
Palermo
63
Benevento
60
Pescara
55
Hellas Verona
52
Cittadella
51
Spezia
51
Perugia
50
Cremonese
49
Cosenza
46
Crotone
43
Ascoli
43
Livorno
39
Venezia
38
Salernitana
38
Foggia
37
Padova
31
Carpi
29
Brescia - Benevento
2-3
Carpi - Venezia
2-3
Crotone - Ascoli
3-0
Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
Padova - Livorno
1-1
Palermo - Cittadella
2-2
Perugia - Cremonese
3-1
Pescara - Salernitana
2-0
Cosenza - [ha Riposato]