22 ottobre 2020

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29.09.2020 Tags: Brescia Calcio

Quale è la scommessa più rischiosa?

Massimo Cellino, 64 anni, presidente del Brescia dal 2017 FOTOLIVE
Massimo Cellino, 64 anni, presidente del Brescia dal 2017 FOTOLIVE

Cosa è più rischioso per Massimo Cellino? Essere coerente con la linea adottata già da prima della fine dello scorso campionato di Serie A, con la retrocessione ormai inevitabile? (La sintesi: «A parte Tonali, non parte nessuno dei big»). Oppure fare piazza pulita di chi, in campo, è stato causa del disastro dell’anno passato e ripartire con una squadra profondamente rinnovata? Traduzione: giova di più alla causa biancazzurra tenere i migliori, giocatori di valore assoluto in B anche se scontenti e con le sirene della Serie A che continuano a cantare? Oppure monetizzare (parola che, se veniva anche solo sussurrata durante la gestione Corioni, dava il «la» a contestazioni feroci) e con il ricavato rifare ex novo la squadra, dando magari a Delneri soprattutto giocatori adatti al suo credo calcistico? Il presidente del Brescia ha una settimana di tempo per decidere il da farsi. Il mercato estivo quest’anno, causa Covid, ha una coda autunnale: si chiude martedì 5 ottobre. E in questo caso, se dovesse cedere alcuni dei giocatori più rappresentativi, al presidente non si potrebbe rimproverare la mancanza di coerenza. CELLINO ha resistito sin qui ai mugugni, ai mal di pancia, alle voci di radiomercato, alle offerte. E si è fatto forte, non a torto, di contratti pluriennali regolarmente onorati e che, allora, tanto schifo non facevano né ai diretti interessati né ai loro procuratori. Ma la ragione e il torto non stanno mai da una parte sola. Difficile credere che la voglia di lasciare Brescia di molti dei protagonisti dell’ultima promozione sia dovuta solo alla categoria. Ma se ha ragione sulla vicenda della fascia di capitano negata, Torregrossa dovrebbe avere un minimo di riconoscenza per Cellino, che il 31 gennaio 2018 lo riscattò a titolo definitivo dal Verona che per anni lo aveva mandato in prestito in C (Siracusa, Monza, Como, Lumezzane) e in B (Crotone, Trapani). Quanto a Donnarumma non si capisce come mai, sabato contro l’Ascoli, dopo l’espulsione di Papetti sia dovuto uscire lui, autore del gol, il giocatore che più fa paura agli avversari e basta vedere i numeri per comprendere il perché. Cellino, Cavion a parte, sta dragando il mercato estero per rinforzare la rosa. Una politica benefica per le casse societarie ma non poco rischiosa dal punto di vista tecnico: si possono trovare gli Joronen ma pure i Chancellor e gli Ayé. E i risultati, lo scorso anno, si sono visti. Labojko e Van de Looi, sabato, hanno ben impressionato. Resta la domanda di partenza: cosa è più rischioso per Cellino e, di conseguenza, per il Brescia? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cittadella
10
Empoli
10
Salernitana
8
Venezia
7
Chievoverona
7
Frosinone
7
Reggina
6
Lecce
5
Reggio Audace
4
Cosenza
4
Brescia
4
Ascoli
4
Monza
3
Spal
3
Pordenone
3
Cremonese
3
Virtus Entella
3
Pisa
3
L.r. Vicenza Virtus
2
Pescara
1
Ascoli - Reggio Audace
2-1
Chievoverona - Brescia
1-0
Cittadella - Pordenone
2-0
Empoli - Spal
2-1
Frosinone - Virtus Entella
0-0
Lecce - Cremonese
2-2
L.r. Vicenza Virtus - Salernitana
1-1
Pisa - Monza
1-1
Reggina - Cosenza
0-0
Venezia - Pescara
4-0