29 novembre 2020

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21.10.2020 Tags: Brescia Calcio

Ricaduta Brescia
È brusco il risveglio
nel tempio di Delneri

Il Brescia va a sbattere contro il fantasma di Delneri. Lo spettro dell’allenatore esonerato dal presidente Cellino dopo sole 2 partite è un incubo che si materializza nel suo stadio, il Bentegodi, grazie alla squadra che resterà sempre la sua creatura, il Chievo, vent’anni dopo ancora plasmato a immagine e somiglianza del suo credo. Il 4-4-2 di scuola delneriana, con la ricerca costante delle fasce laterali e il piede a tavoletta sull’acceleratore, si conferma un muro difficile da scalare. Un copione imparato a memoria in casa clivense che manda in tilt il 4-3-1-2 di Lopez, schierato dal 1’ con Spalek-Ayé-Zmrhal: il tridente formato da giocatori su cui la società punta forte da tempo sparisce nel confronto con le frecce avversarie. Fabbro e Garritano sono imprendibili. Donnarumma? Il bomber entra solo nel finale. Acciaccato, reduce da allenamenti differenziati, gioca una manciata di minuti e non incide. Senza di lui il Brescia non punge. La manovra è sterile, la pericolosità nulla anche perché non c’è AD9 a tenere a bada uno o due difensori avversari ad ogni azione. Meno spazi per tutti, zero o quasi chance per colpire. Brusco il risveglio per il Brescia, che dopo 4 partite conta un cambio allenatore, 4 punti e un allarmante -6 in classifica dalla promozione diretta. Empoli e Cittadella comandano mentre la Leonessa che ruggiva con il Lecce esce ferita e malconcia dallo scontro con il Chievo. Seconda sconfitta su 4 gare disputate, un cinquanta per 50 che non si può spiegare soltanto con le assenze e che in ogni caso non ci si aspetterebbe da una squadra costruita per vincere il campionato. La lotta per la Serie A richiede altro passo, altra continuità. ANCHE DUE ANNI FA la partenza era stata falsa, con 3 punti in 4 partite (e un cambio di allenatore, anche allora: Corini per Suazo). Poi il Brescia spiccò il volo sulle ali di un attacco stellare, ma anche grazie ai lanci di Tonali. Grande l’amarezza nel vedere la sua riserva di allora, il bresciano Viviani che muoveva i primi passi da professionista e in tutto questo tempo non ha avuto troppe occasioni per diventare profeta in patria, prendersi una chiara rivincita e togliersi qualche sassolino da ex. Il Brescia non ha puntato su di lui, cedendolo a soli vent’anni. Normale che abbia fatto di tutto per farsi rimpiangere. Riuscendoci in pieno. LOPEZ sorprende in avvio preferendo Zmrhal a Donnarumma. L’unica parvenza di turnover si spiega con la volontà di risparmiare al bomber 3 partite in 10 giorni. Dunque spazio a Zmrhal negli inediti panni di punta, chiamato a fare reparto con Ayé per non modificare il 4-3-1-2 che si è dimostrato vincente contro il Lecce. Un esperimento da leggere anche alla luce dell’emergenza in attacco, con Torregrossa e Ragusa a casa con il Covid e Fridjónsson ancora indisponibile. Si rivede invece Bisoli a 4 mesi dall’infortunio casalingo al tendine rotuleo: il capitano siede in panchina con Mateju e Chancellor (ribattezzato dalla speaker «Cancelletto»). Aglietti risponde preferendo in mezzo al campo a Zuelli il bresciano cresciuto nel Brescia Viviani, che dopo 8’ sfiora il gol dell’ex con un sinistro di prima intenzione. In attacco la variabile impazzita è Ciciretti, esterno destro con licenza d’inventare. Più che di disposizione tattica è questione di ritmo, però, se i biancazzurri soffrono. Timorosi e in ritardo, concedono campo e paiono fin troppo guardinghi. Faticano e vanno sotto dopo 35’: bravo Garritano, che segna il secondo gol consecutivo in campionato sfruttando la sponda involontaria di Papetti e punisce Joronen. Ma il vantaggio nasce dalla fuga sulla destra di Fabbro che si beve Martella in scioltezza. Il colpo stordisce il Brescia, che rischia subito il ko: Djordjevic lo grazia alzando da due passi. Nella ripresa, poco di meglio. Una punizione velleitaria di Ndoj, una conclusione sballata di Martella. Più pericoloso dall’altra parte il destro a giro di De Luca, comunque alto. L’unica palla-gol capita ad Ayé, che al 37’ potrebbe ripetere la prodezza compiuta nel finale contro il Lecce al Rigamonti e invece si divora il pareggio a tu per tu con Semper, mancando clamorosamente la porta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Lecce
18
Empoli
18
Salernitana
17
Venezia
17
Frosinone
16
Spal
15
Cittadella
14
Chievoverona
14
Monza
13
Pordenone
12
Brescia
9
Cosenza
8
L.r. Vicenza Virtus
7
Reggina
7
Pisa
7
Reggio Audace
7
Ascoli
5
Virtus Entella
5
Pescara
4
Cremonese
3
Brescia - Frosinone
1-2
Chievoverona - Lecce
1-2
Cosenza - Salernitana
Empoli - L.r. Vicenza Virtus
2-2
Monza - Reggina
1-0
Pescara - Pordenone
0-2
Pisa - Cittadella
1-4
Reggio Audace - Cremonese
Venezia - Ascoli
2-1
Virtus Entella - Spal