24 aprile 2019

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08.03.2019

Tutto Corioni in
una mostra: «Non
era soltanto calcio»

Una splendida immagine della famiglia Corioni: da sinistra Antonella, Silvia, Annamaria, Gino, Ilaria, Fabio e SaraGino Corioni con la moglie Annamaria Bottazzi: oggi è il 3° anniversario della scomparsa del presidente
Una splendida immagine della famiglia Corioni: da sinistra Antonella, Silvia, Annamaria, Gino, Ilaria, Fabio e SaraGino Corioni con la moglie Annamaria Bottazzi: oggi è il 3° anniversario della scomparsa del presidente

Oggi sono tre anni senza Gino Corioni e il «sembra ieri», definizione classica per l’inesorabile scorrere del tempo, è riferito a tutto ciò che manca del presidente: l’umanità, la generosità, lo spirito, tutta quell’atmosfera che si respirava intorno al Brescia negli anni belli, e sono stati tanti. Corioni non ha mai rinnegato le sue origini, Ospitaletto, gli amici di sempre nonostante la celebrità e la genialità. Sapeva vedere prima degli altri: il calcio sempre più televisivo, la necessità per le società di avere uno stadio di proprietà. Un profeta inascoltato, a Brescia e dal calcio italiano. In attesa che le istituzioni bresciane lo omaggino come si deve (succederà mai?), va dato atto a un tifoso storico della gradinata, Paolo Parizzi, di avere sentito nel cuore l’esigenza di ricordare Corioni con una mostra, che sarà inaugurata stasera alle 18, alla Fondazione Civilità Bresciana, in vicolo San Giuseppe. Il titolo: «Gino Corioni IL Presidente - Immagini e pensieri sulla figura dell’uomo». Interverranno l’avvocato Laura Cottarelli di Civiltà Bresciana e Monsignor Claudio Paganini, padre spirituale del Brescia, che il 10 marzo 2016 pronunciò l’omelia funebre del pres in una parrocchia di Ospitaletto stracolma all’interno e sul sagrato. Gli orari: domani e domenica dalle 15 alle 18; dall’11 al 14 dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18; 16 e 17 marzo dalle 15 alle 18. CORIONI era apprezzato dalla maggioranza silenziosa dei bresciani: «Ancora mi porto dentro, 3 anni dopo, l’incredibile numero di persone venute a rendergli l’ultimo saluto a casa nostra e al funerale - dice la moglie Annamaria Bottazzi -. Mio marito però non è stato riconosciuto come meritava da Brescia». La signora Annamaria segue nulla del calcio d’oggi («Ma so che il Brescia sta andando molto bene e ne sono felicissima») e sorride quando gli si parla di stadio: «Gino batteva su questo tasto da sempre e credo che si arrabbierebbe a sentire cosa sta accadendo. Una delle sue qualità era prevedere cosa sarebbe successo. Accadeva regolarmente in Lega Calcio: lui esponeva i problemi, suggeriva le soluzioni e tutti gli davano ragione, ma votavano in altro modo». La riconoscenza a Parizzi è sentita: «Ho collaborato molto volentieri alla realizzazione di questa mostra - dice -. Ho passato in rassegna più di mille fotografie e ce ne sarebbero ancora... Paolo è stato a casa nostra per due ore e mezza e, in questi giorni, mi sono capitate decine di altre immagini che avrei voluto dargli». L’obiettivo della mostra, secondo la moglie del presidente, «sarà quello di far conoscere mio marito in tutti i suoi aspetti. Per capirlo bisogna sapere anche che il suo primo amore sportivo è stato il ciclismo. Di lui si sanno le cose legate al calcio ma non è nemmeno un decimo di quello che era lui. Spero che la mostra faccia emergere tutti gli aspetti per conoscere a fondo la sua figura». Sui dirigenti d’oggi la signora Annamaria Bottazzi ha un’opinione ben precisa: «I veri presidenti di calcio sono tutti morti. Con gente come Boniperti, Viola, Anconetani, Rozzi e la famiglia Bortolotti bastava una stretta di mano. Ma era gente mossa dalla passione, dal sentimento, da valori eterni. Mio marito era così. Avrebbe tanto voluto essere aiutato, lo ha chiesto ripetutamente in questi anni. Invano, però». UN’ECCEZIONE c’è: «Marco Bonometti fu molto onesto: disse che non gli interessava il calcio, che lo faceva per spirito di servizio. Il presidente di una società deve ben rappresentare la città. A Bologna Gino era più importante del prefetto, del questore e del sindaco. Bonometti era perfetto per il Brescia». E rivela: «Dopo l’ultima promozione in A lo scongiurai di farsi da parte: era il momento migliore. Doveva andare dal sindaco e dirgli: mi sono divertito abbastanza, ora si diverta lei. Non fui ascoltata. Per mio marito il calcio e il Brescia erano la vita». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
63
Lecce
60
Palermo
57
Benevento
53
Pescara
50
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
42
Cosenza
42
Ascoli
42
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
31
Livorno
31
Padova
26
Carpi
26
Ascoli - Venezia
1-0
Brescia - Salernitana
3-0
Carpi - Pescara
0-0
Cittadella - Cremonese
1-3
Cosenza - Spezia
1-0
Foggia - Livorno
2-2
Hellas Verona - Benevento
0-3
Palermo - Padova
1-1
Perugia - Lecce
1-2
Crotone - [ha Riposato]