14 agosto 2020

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02.08.2020

Brescia, un congedo triste nella calura Ma almeno non perde

Daniele Gastaldello esce dal campo abbracciato dai compagni di squadra: è il 14’ della ripresa, è l’addio al calcioOra entrerà nello staff tecnico SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina
Daniele Gastaldello esce dal campo abbracciato dai compagni di squadra: è il 14’ della ripresa, è l’addio al calcioOra entrerà nello staff tecnico SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina

Per essere caldo l’addio di Daniele Gastaldello al calcio e di Sandro Tonali al Brescia lo è eccome: 37 gradi, si cola. Se poi si pensa che la gara contro la Sampdoria è l’ultimo atto della fugacissima apparizione in Serie A, il caldo diventa ghiaccio nel cuore che, piano piano si possa squagliare già dalle prime giornate del prossimo campionato di B al vertice. Il Brescia di Massimo Cellino, per fortuna, non è il Titanic, non rischia di incagliarsi nell’iceberg dei bilanci taroccati, dei conti in disordine. Il futuro finanziario non preoccupa, pensando soprattutto ai 10 milioni del paracadute per chi retrocede (se ne sarebbe fatto volentieri a meno) e soprattutto ai 35 che l’Inter, tra pagamento immediato, futuro diritto di riscatto e bonus vari ed eventuali, sborserà per avere Tonali. Dire che la gara contro la Sampdoria è dignitosa, ben giocata nonostante la calura, è la verità ma mette di malumore. Non ci si può accontentare di questo. Almeno non si è sbracato ed è un merito che va ascritto a Diego Lopez. Non è una festa. Certo, uno come Gastaldello che lascia il calcio con la maglia del Brescia va celebrato: le sue 305 partite, i preliminari di Champions League con la Sampdoria, il triennio finale in biancazzurro, la scivolata-salvezza di Ascoli nel 2018 e la promozione in A della scorsa stagione, con il gol-spartiacque al Lecce prima di Natale. Di sicuro per il futuro vice allenatore del Brescia è comunque un pomeriggio speciale, una partita di 59 minuti che a un certo punto gli deve essere parsa un incubo: prima il fallo di mano, che l’arbitro Fabbri rileva con il Var e che dà a Quagliarella la possibilità di sbloccare su rigore. Ma il bomber doriano, 37 anni come Gastaldello, spara nella Nord vuota. POI LA DEVIAZIONE decisiva sulla girata del francese Leris (ah, ma allora da quelle parti qualcuno che segna c’è...), che manda il Brescia negli spogliatoi in svantaggio. Quando al 4’ della ripresa Ayé (a proposito di francesi) si procura il rigore, sarebbe stata una favola se Gastaldello l’avesse calciato e segnato. Qualche compagno lo chiama, lui resta nel cerchio del centrocampo: «Se ci sarà un rigore, spero che non me lo chiedano di tirare», aveva detto nella conferenza stampa del giorno prima. Rideva, Gastaldello, nel pronunciare quelle parole ma evidentemente era serissimo. Prima di lasciare la fascia di capitano a Torregrossa, implacabile dagli 11 metri, e il posto a Semprini, l’ormai ex difensore fa in tempo a prodursi in un paio di chiusure puntuali al limite dell’area piccola. Poi il caldo, il fisico che non sopporta più le condizioni estreme, e giocare a 37 gradi una partita inutile deve essere un’esperienza che si ricorderà a lungo ma da non ripetere. L’ALTRO CONGEDO della giornata è quello di Tonali. Andrà a Milano e gli indizi portano all’Inter anche se l’uccellino pettegolo e canterino di radiomercato cinguetta di Milan e la nota passione rossonera del gioiello di casa Brescia è arcinota e alimenta il dubbio. L’ultima prestazione non è memorabile, la punizione dal limite calciata nel finale in chissà quale remoto pianeta, riassume tutto: l’annata storta del Brescia, il finale doloroso di Tonali frenato da un’infiammazione nel rendimento, non nella volontà di contribuire fino all’ultimo alla causa. La gara con la Sampdoria è proprio il concentrato dei limiti e delle fortune del Brescia: due pali (di Zmrhal), la difficoltà cronica a segnare, Donnarumma che entra al 23’ del secondo tempo ed esce dopo 10 minuti per infortunio, qualche segnale di scollamento in campo. Nel finale del primo tempo Sabelli si incavola di brutto quando gli viene impedito di battere una punizione dal limite, che poi Zmrhal calcerà sula barriera doriana lucrando solo un angolo. Si allontana, si isola, scuote il capoccione. Stesso trattamento al 90’ e dintorni quando viene fatto calciare Tonali. Stupidaggini che possono finire nello stesso momento in cui sono nate. Adesso non resta che trarre il massimo dalle vacanze concentrate. Tre settimane e si riprende. Si torna in B e anche se calcisticamente è la casa del Brescia, non ci si abitua a tornarci dopo essere stati al piano superiore. Maledetto, stramaledetto ascensore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
86
Crotone
68
Spezia
61
Pordenone
58
Cittadella
58
Chievoverona
56
Pisa
54
Frosinone
54
Empoli
54
Salernitana
52
Venezia
50
Cremonese
49
Virtus Entella
48
Trapani
48
Cosenza
46
Ascoli
46
Pescara
45
Perugia
45
Juve Stabia
41
Livorno
21
Ascoli - Benevento
2-4
Chievoverona - Pescara
1-0
Cosenza - Juve Stabia
3-1
Cremonese - Pordenone
2-2
Frosinone - Pisa
1-1
Livorno - Empoli
0-2
Salernitana - Spezia
1-2
Trapani - Crotone
2-0
Venezia - Perugia
3-1
Virtus Entella - Cittadella
2-3