09 aprile 2020

Sport

Chiudi

22.02.2020

Brescia, una serataccia Perde su tutta la linea e avvicina la Serie B

L’ennesima delusione per i giocatori del Brescia: contro il Napoli sconfitta numero 17 in campionato
Non basta Chancellor SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina
L’ennesima delusione per i giocatori del Brescia: contro il Napoli sconfitta numero 17 in campionato Non basta Chancellor SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina

Ha ragione Cellino nel dire che il Brescia è ancorato al passato. Così, bontà sua, fa di tutto per non farlo dimenticare. Ma una stagione così è un’agonia e viverla ciclicamente non aiuta. La storia è maestra di vita, non un lenitivo per l’anima del tifoso. In qualunque modo giochi, anche mettendo gli uomini che sulla carta si reputano più adatti alla bisogna, il risultato non cambia. Il Brescia perde e, di sconfitta in sconfitta, frana sempre più verso l’immediato ritorno in Serie B. E ciò che fa più male è la facilità con cui il resistibile Napoli ribalta la partita, in 5 minuti, tra il 4’ e il 9’ del secondo tempo. E dopo l’1-2 si capisce che la gara è finita perché il Brescia non ha più la forza, nemmeno le risorse per cercare il controsorpasso che avrebbe tenuto accesa la fiammella della speranza. COSÌ NO, non si va da nessuna parte, anzi da una sola: in Serie B. E fanno male, malissimo i cori nei confronti dei napoletani che richiamano il Coronavirus, in un momento in cui l’allarme sociale e sanitario per questo flagello è altissimo e il numero di contagiati pure in Italia aumenta di ora in ora e c’è pure un morto. Il primo tempo della banda Lopez illude. I biancazzurri per 45 minuti sguainano lo spadone, uno per tutto e tutti per uno. Solo Balotelli sembra appartenere a un altro mondo, quasi non lo riguardasse. Il resto è tutto uno schiumar rabbia su ogni pallone, con una consegna: tenere alto il ritmo. Forse è la celeberrima garra charrua uruguayana di cui si disquisiva alla vigilia con l’allenatore, fatto ’sta che sembra funzionare. Lopez - e questo è un merito - cambia modulo: la difesa è la stessa, a 4 come la linea del centrocampo (e qui sta la novità), con Tonali e Dessena in mezzo, Bisoli e Bjarnason sulle corsie laterali. Davanti Balotelli è assistito da Zmrhal. Tradotto in numeri: 4-4-1-1. Il Napoli non tradisce il 4-3-3 sarriano, che Gattuso rispolvera dopo la (troppo) breve era Ancelotti, ma è compassato. Trotterrella, palleggicchia, anche benino perchè la tecnica e la classe abbondano (Fabian Ruiz, Insigne, Mertens) ma lascia pure giocare. Eppure il Brescia, all’inizio, sta compatto all’indietro, pronto a ripartire. Mertens ha due opportunità: la prima è casuale (2’: tiro cross che accarezza la traversa), la seconda su una ghiotta su un’invenzione di Insigne (20’: tiro al volo da ottima posizione in bocca a Joronen). Il Brescia di tanto in tanto riparte, potrebbe rifinire meglio qualche azione di rimessa ma al 27’ riesce a sbloccare con un colpo di testa di Chancellor, che sul primo palo incorna una pennellata d’autore dalla bandierina di Tonali. L’inizio di una serata finalmente diversa? L’illusione svanisce all’intervallo. Il Napoli rientra prima degli altri, il Brescia se la prende comoda. In campo ai partenopei bastano 5 minuti. Al 4’ Mateju intercetta un tiro di Mertens, col braccio secondo i giocatori del Napoli. Orsato va a vedere il Var e assegna il rigore (giusto), che Insigne trasforma alla destra di Joronen. Al 9’ invece è un autentico pezzo di bravura di Fabian Ruiz a inchiodare il Brescia, un sinistro a giro su appoggio di Di Lorenzo che si infila sotto l’incrocio. E lo spagnolo cerca il bis al quarto d’ora, stavolta il portiere biancazzurro ci arriva. Al 19’ Insigne firma la doppietta personale e il tris partenopeo con un piatto destro preciso, ma è in fuorigioco. C’È ANCORA PARTITA, dunque. Lopez gioca la carta Skrabb (fuori Bjarnason) e il finlandese porta vivacità. Al 27’, tra l’altro, serve un pallone delizioso a Balotelli, che dal limite dell’area piccola colpisce di controbalzo e manda oltre la traversa: buona occasione ma non così facile. Al 35’ riecco l’attaccante, dalla distanza: pallone sul fondo. Non è serata per Balo, ma è l’unico che almeno prova a concludere anche se la sua prova non è da assoluzione, tutt’altro. Ma gli altri? Il Brescia non ha più forze né risorse. Ndoj per Dessena a 5 minuti dalla fine serve solo per il tabellino. Al Napoli basta difendersi con ordine. I 5 minuti di recupero non servono, c’è l’ennesima sconfitta di una stagione-calvario. Se Cellino dice che Brescia è ancora troppo ancorata al passato, la sua presidenza non fa molto per farlo dimenticare. Ma così è un’agonia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
69
Crotone
49
Frosinone
47
Pordenone
45
Spezia
44
Cittadella
43
Salernitana
42
Chievoverona
41
Empoli
40
Virtus Entella
38
Pisa
36
Juve Stabia
36
Perugia
36
Pescara
35
Ascoli
32
Venezia
32
Cremonese
30
Trapani
25
Cosenza
24
Livorno
18
Benevento - Pescara
4-0
Chievoverona - Cosenza
2-0
Cittadella - Pordenone
0-2
Empoli - Trapani
1-1
Frosinone - Cremonese
0-2
Juve Stabia - Spezia
3-1
Perugia - Salernitana
1-0
Pisa - Livorno
1-0
Venezia - Crotone
1-3
Virtus Entella - Ascoli
3-0