14 ottobre 2019

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15.04.2019

Capolavoro di Gilbert Sua anche la Roubaix

L’arrivo a braccia alzate di Philippe Gilbert
L’arrivo a braccia alzate di Philippe Gilbert

Vincere una Parigi-Roubaix a quasi 37 anni non è da tutti, per questo il successo di Philippe Gilbert è ancora più bello. Non che ci fosse bisogno di una conferma del suo talento ciclistico, però quello di oggi nell’edizione n.117 della regina delle classiche è stato un capolavoro. Infatti Gilbert non solo ha vinto ma è stato il dominatore di questa corsa affascinante e combattuta come sempre. Il belga della Deceuninck Quick Step ha vinto dopo aver staccato tutti gli avversari e battendo allo sprint il 25enne tedesco Nils Politt, finora un solo successo da professionista, che peraltro è stato l’unico capace di rimanere a ruota dello scatenato ex campione del mondo. Come quasi sempre succede, la Roubaix è stata una gara ad eliminazione diretta, e proprio Gilbert e Politt, assieme all’altro tedesco Rudiger Selig, da molti conosciuto più come specialista della pista, sono stati i protagonisti dell’azione decisiva quando, in vista del 14/o tratto di pavè, si sono mossi con decisione Ha loro risposto un altro protagonista annunciato come Peter Sagan, portandosi dietro Van Aert, Vanmarcke, Lampaert, Sarreau e Laporte. Poi gli ultimi due, francesi, hanno perso contatto e si è formato al comando il sestetto che è stato protagonista di questa corsa. Prima che accadesse tutto questo, aveva provato Matteo Trentin, spintosi avanti a tutti prima di forare e rientrare nei ranghi mentre imprecava alla sfortuna. A poco meno di 15 km dall’arrivo, l’attacco decisivo di Politt al quale si è accodato Gilbert e in breve i due, nonostante i tentativi di Sagan (che però non aveva collaborazione) di riportarsi sotto, hanno guadagnato la quindicina di secondi che ha permesso loro di giocarsi la vittoria allo sprint sulla pista del velodromo di Roubaix. Gilbert è rimasto dietro nel primo giro, poi dopo il suono della campanella si è mosso e ha messo a segno la botta decisiva: ha vinto avendo anche il tempo di esultare, ed è stato giusto così. «Ho sempre avuto nel mio cuore il sogno di vincere tutte e cinque le ’monumentò: oggi sono sempre più vicino a questo en plein. Abbiamo lavorato molto bene con tutto il team in questa classica: sono molto felice per questo successo. In tanti dicevano che la Parigi-Roubaix non era adatta alle mie caratteristiche e invece oggi ho dimostrato di poter andar forte anche sul pavè». Queste le parole di Gilbert, subito dopo il traguardo. Nella sua bacheca ci sono il Fiandre (vinto nel 2017); la Roubaix (odierna); il Lombardia (nel 2009 e nel 2010) e la Liegi-Bastogne-Liegi (nel 2011). Gli manca solo la Milano-Sanremo per emulare Eddy Merckx, Roger De Vlaeminck e Rik Van Looy, gli unici tre ciclisti che nella storia del ciclismo hanno trionfato in tutte e cinque le «classiche monumento». Complessivamente il trionfatore di oggi ha ottenuto 75 successi in carriera. •

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
15
Crotone
14
Empoli
14
Salernitana
14
Perugia
14
Ascoli
12
Cittadella
12
Pordenone
11
Virtus Entella
11
Chievoverona
10
Pescara
10
Cremonese
10
Pisa
9
Venezia
9
Frosinone
6
Cosenza
4
Livorno
4
Spezia
4
Trapani
4
Juve Stabia
4
Ascoli - Pescara
0-2
Cosenza - Venezia
1-1
Cremonese - Cittadella
0-2
Crotone - Virtus Entella
3-1
Livorno - Chievoverona
3-4
Perugia - Pisa
1-0
Pordenone - Empoli
2-0
Salernitana - Frosinone
1-1
Spezia - Benevento
0-1
Trapani - Juve Stabia
1-2