01 aprile 2020

Sport

Chiudi

18.02.2020

«Caro Brescia, è
davvero durissima. Ma
finché c’è vita,c’è speranza»

La speranza non muore mai ma lo scetticismo dilaga. È così anche per chi, abituato alle battaglie del passato, ha sempre creduto nel Brescia e sempre continuerà a farlo. Tanti gli ex biancoblù - giocatori, tecnici, collaboratori, dirigenti - che ieri hanno onorato la presentazione dell’almanacco BSCalcio con la loro presenza. Tutti, però, si sono trascinati al teatro Der Mast di via Carducci un retrogusto amaro, uno spettro dovuto al momento della squadra e alla prospettiva sempre più concreta della retrocessione in Serie B. DIFFICILE bollarle come critiche gratuite se chi le fa deve tanto, in alcuni casi addirittura tutto, alla sua carriera nel Brescia. Però l’amore per la maglia, la nostalgia per i tempi d’oro e gli anni in campo non bastano a chiudere gli occhi di fronte a quello che tutti, chi più chi meno, definiscono «un momento buio della stagione». Dal palco del teatro Der Mast gli ex del Brescia si esprimono a raffica. La domanda è una sola, semplice, diretta: salvezza o retrocessione? «Me lo auguro ma la situazione non è delle più rosee, la vedo in salita - confessa Daniele Zoratto, oggi selezionatore della nazionale Under 16 -. Il Brescia ha già cambiato molti allenatori e significa che qualcosa non va. Con il bene che voglio al Brescia e per quello che ho passato spero che possa farcela ma qualche dubbio ce l’ho». Sulla stessa lunghezza d’onda Fulvio Bussalino, libero del Brescia di fine anni ’70: «Ci spero ma le difficoltà sono molte e gli uomini a disposizione non sono tutti da Serie A». Per Piero Trainini, che in maglia biancazzurra ha iniziato la sua carriera da calciatore, ormai è finita: «Le percentuali per la salvezza le abbiamo avute 6 partite fa - sostiene l’ex allenatore di Monza, Lumezzane e Montichiari -. L’espressione del gioco, per altro, era tale da poter raggiungere la salvezza. Ora la situazione è diversa. Il Brescia prende sempre gol: l’80 per cento dei gol al passivo sono simili, vuol dire che c’è una carenza enorme nella fase difensiva. Forse si parla tanto, troppo di Balotelli, ma il problema resta sempre la retroguardia e non si può avere efficacia offensiva senza la tranquillità dietro. Ora le percentuali sono quasi nulle, chi crede ai miracoli ci spera, io faccio fatica». EGIDIO SALVI (inutile ogni precisazione su chi sia e cosa abbia rappresentato per il Brescia. Basta un numero: 401 presenze) fa un quadro... clinico: «La malattia è molto molto grave, io per natura sono ottimista ma credo che il Brescia non sia messo per niente bene». Osvaldo Vigliani, storico collaboratore di Roberto Clerici alla Voluntas e noto amante delle statistiche, ha un solo mantra: «Pedalare, pedalare, pedalare. Ci si salva a 38 punti». Possibilista, ma con un velo di pessimismo, anche Pietro Strada, oggi responsabile del settore giovanile della Feralpisalò: «Spero nella salvezza ma oggi è veramente difficile dire se sia possibile o meno». «FINCHÉ C’È VITA c’è speranza», è il coro all’unisono di Franco Pasquetti e Angelo Facchinetti, allenatori di vaglia, un passato al settore giovanile del Brescia. Astenuto Omar Danesi, ex allenatore delle giovanili biancazzurre e reduce dall’esperienza in Iran nello staff di Andrea Stramaccioni: «Dico uno, ics, due». Al partito degli ottimisti si iscrive invece Giampaolo Saurini, 74 presenze e 18 gol in due riprese negli anni ’90: «In questo momento deve esserci positività - afferma l’ex centravanti, protagonista della promozione in A nella stagione ’91-92, la prima della presidenza Corioni -. Se si facesse un filottino di risultati utili qualcosa potrebbe cambiare. La situazione è precaria e deficitaria ma ci sono state in altre occasioni squadre che hanno fatto il miracolo». E fa un paragone incoraggiante: «Mi viene in mente il Crotone di Nicola qualche anno fa. Perché non il Brescia? Io ci credo». La chiusura è di Fabio Corioni: «Lo spero molto. Lo spero per tutti i tifosi e per la città, soprattutto per i tanti ragazzi che oggi sono in prima squadra e giocano nel Brescia e ci mettono l’anima. Però la Serie A è la Serie A. Non sarà per niente facile». La speranza non muore mai. Ma lo scetticismo dilagante è sostenuto, purtroppo, da buoni argomenti. Alla squadra e a Diego Lopez il compito di far ricredere tutti quanti. Coraggio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
69
Crotone
49
Frosinone
47
Pordenone
45
Spezia
44
Cittadella
43
Salernitana
42
Chievoverona
41
Empoli
40
Virtus Entella
38
Pisa
36
Juve Stabia
36
Perugia
36
Pescara
35
Ascoli
32
Venezia
32
Cremonese
30
Trapani
25
Cosenza
24
Livorno
18
Benevento - Pescara
4-0
Chievoverona - Cosenza
2-0
Cittadella - Pordenone
0-2
Empoli - Trapani
1-1
Frosinone - Cremonese
0-2
Juve Stabia - Spezia
3-1
Perugia - Salernitana
1-0
Pisa - Livorno
1-0
Venezia - Crotone
1-3
Virtus Entella - Ascoli
3-0