25 aprile 2019

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05.01.2019

«A Otelli va la riconoscenza di tutti ma ora siamo più soli»

Giancarlo Otelli riceve la Leonessa d’oro da Gianni Pozzani RODELLA
Giancarlo Otelli riceve la Leonessa d’oro da Gianni Pozzani RODELLA

Un interminabile corteo di corridori, amici, tifosi ha reso omaggio ieri a Giancarlo Otelli, scomparso a 66 anni la mattina del 3 gennaio. Una lunga processione scandita da ricordi, commozione, lacrime e incredulità è iniziata nelle prime ore del mattino per concludersi solo verso tarda sera. Otelli riposa nella sua Valle di Sarezzo, dove da sempre abitava vicino a familiari e amici. Proprio nella località Valle ha organizzato il ciclocross di Santa Lucia e numerose altre gare che hanno varcato i confini nazionali. «CI SENTIREMO molto più soli d’ora in poi - dice Gianni Pozzani, presidente provinciale della Federciclo -. Con Giancarlo abbiamo organizzato una serie di eventi straordinari che hanno consentito alla nostra provincia di tenere alta l’asticella di fronte delle molte problematiche venute a galla nelle ultime stagioni. Qualche giorno fa ci siamo incontrati per pianificare il 2019 con anticipo, anche se con lui bisognava sempre stare con le antenne diritte fino all’ultimo secondo, perché ogni volta ne inventava una. Un autentico fiume in piena che riusciva sempre a coinvolgere chi gli stava attorno». L’incontro si è svolto a casa Otelli, a Valle di Sarezzo: «Nel corso della serata organizzata nella sua taverna, nel suo tempio ciclistico dove biciclette, quadri, coppe, trofei, targhe fanno bella mostra, gli abbiamo ribadito la nostra riconoscenza per tutto quel che rappresenta per il nostro ciclismo». Il suo impegno giovanile a 360 gradi l’ha portato ai massimi livelli nazionali e internazionali: «Ci stavo arrivando - dice Pozzani -. A lui si deve la riscoperta della Tre Giorni Ciclistica Bresciana, organizzata dal 1977 al 1979 dal Gs Cicler e poi scomparsa dai programmi agonistici. E anche quando è stato tartassato per alcuni errori veniali non si è tirato indietro: ha messo in cantiere due edizioni della Montichiari-Roncone per poi rimettere in calendario la breve corsa a tappe internazionale». Ma il rapporto tra Otelli e Pozzani non era basato esclusivamente sul settore ciclistico: «Vero. Spesso è stato ospite a casa mia insieme ad altri amici, soprattutto Jakub Mareczko, cresciuto all’Uc Soprazocco prima di approdare all’Otelli. Nelle serate a casa mia si parlava di tutto: della famiglia, del lavoro e delle problematiche che doveva spesso e volentieri affrontare e risolvere. Adesso toccherà ad altri, soprattutto ai figli, cercare di emularlo. Negli anni credo abbiano mutuato da papà Giancarlo la voglia di fare e quindi hanno avuto davvero un maestro straordinario». Il ciclismo lo piange e di sicuro non potrà non tenerne vivo il ricordo: «Credo proprio di sì - annuisce il numero della Federciclo bresciana -. Adesso dobbiamo pensare alla famiglia e rimanere vicini il più possibile ai figli e a coloro che gli hanno voluto bene. A mente fredda, insieme agli altri componenti del comitato bresciano della Federciclo, cercheremo di organizzare un evento per ricordarlo come merita, degno della sua grandezza. Lo decideremo comunque entro breve». Proprio durante le premiazioni dell’Fci gli è stata consegnata la Leonessa d’Oro, quale personalità sportiva dell’anno 2018. Premio strameritato, assegnatogli proprio pochi giorni prima della sua morte: «È davvero incredibile: all’unanimità in comitato abbiamo pensato a lui e credo che mai premio sia stato così meritato - rivela Pozzani -. Quel giorno era commosso come non mai. Ha preso la parola per ringraziare, invece siamo noi che gli dobbiamo dire grazie». A CASA di Giancarlo Otelli sono arrivati numerosissimi messaggi di cordoglio. Anche il presidente federale Renato Di Rocco lo ha voluto ringraziare per l’impegno che ha profuso con costanza e passione per il movimento ciclistico giovanile. Pure il numero uno lombardo Cordiano Dagnoni ha fatto pervenire alla famiglia le condoglianze e la vicinanza di tutta la regione. Impossibile ricordare tutti i messaggi e le numerosissime persone che hanno varcato la porta della sua abitazione nel corso della giornata. E nel primo pomeriggio di oggi la processione si ripeterà per tributare a Otelli l’estremo saluto. I funerali sono fissati per le ore 15, con partenza dall’abitazione in via Cagnaghe. La cerimonia si svolgerà nella parrocchiale di Sarezzo a pochi metri dal teatro San Faustino dove tra qualche settimana doveva premiare i ragazzi, che nel 2018 hanno vestito la casacca dell’Otelli e presentare i portacolori del 2019. E il biglietto aereo con la prenotazione alberghiera per la Vuelta Valenciana, dove il 6 febbraio inizierà l’attività Michele Gazzoli, uno dei suoi pupilli, rimarrà nel cassetto della sua scrivania. Davvero un colpo crudele del destino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
63
Lecce
60
Palermo
57
Benevento
53
Pescara
50
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
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Perugia
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42
Ascoli
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34
Venezia
33
Foggia
31
Livorno
31
Padova
26
Carpi
26
Ascoli - Venezia
1-0
Brescia - Salernitana
3-0
Carpi - Pescara
0-0
Cittadella - Cremonese
1-3
Cosenza - Spezia
1-0
Foggia - Livorno
2-2
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0-3
Palermo - Padova
1-1
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1-2
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