18 giugno 2019

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13.05.2019

Ackermann beffa Viviani Roglic resta in maglia rosa

Pascal  Ackermann  esulta sul traguardo
Pascal Ackermann esulta sul traguardo

Il primo sprint è di Pascal Ackermann, tedesco di 25 anni, recente vincitore del Gp Francoforte con una volata d’autore. La ripropone sul traguardo di Fucecchio, nella terra di Indro Montanelli, che più dei velocisti amava uno scalatore come Marco Pantani. In questa tappa, dedicata a Gino Bartali, le salite non mancano, ma Castra e San Baronto non mandano in tilt i velocisti. Tengono botta «ed è stato un bene per me», interviene la maglia rosa Roglic, «perché, negli ultimi chilometri, le squadre degli sprinter hanno tolto pressione alla mia, controllando la corsa». Forature e incidenti meccanici fermano Mareczko e, soprattutto, Nizzolo e Belletti, ma gli altri big delle volate ci sono tutti. La Bora-Hansgrohe si mette in testa già ad una quindicina di chilometri dal traguardo per proteggere il suo velocista, ma a tre chilometri dall’arrivo ogni squadra ha il suo “treno” ben disposto. Quello del francese Demare sembra il più organizzato, ma cade Le Gac e Demare perde qualche colpo di pedale di troppo. Viviani “battezza” la ruota di Gaviria, da sempre considerato l’avversario numero uno, ma il colombiano non parte, non lancia lo sprint, come fa, invece, Ackermann a centro strada. Elia capisce prontamente, lascia Gaviria e si butta su Ackermann, qualcosa rimonta, ma non abbastanza. Il 2° dice, almeno, che la condizione del campione d’Italia è buona. Già oggi a Orbetello potrebbe esserci la rivincita. ACKERMANN. Ackermann, che già in salita dava l’impressione di avere qualcosa in più degli altri velocisti, è ai sette cieli «perché la mia squadra ha lavorato a fondo per questo risultato» e «perché, con questo successo, la pressione sparisce tutta». Racconta così il suo sprint: «Ho aspettato gli ultimi 250 metri per impostare la mia volata. Quando ho visto che nessuno la lanciava, ho avuto la fortuna di trovare il varco giusto a centro strada, anticipando Viviani». VIVIANI. Ed Elia osserva: «Avrei dovuto osare di più e quando Ackermann si è lanciato, un aspettato un attimo di troppo per reagire». La tappa è secondo copione: lunga fuga di otto coraggiosi, poi quattro, prolungatasi per circa 194 chilometri. Dentro c’è Ciccone che consolida il suo primato in maglia azzurra (classifica Gpm), aggiudicandosi i due traguardi. E c’è Frapporti che diventa leader dei traguardi volanti. ROGLIC. «È stata una tappa insidiosa», racconta la maglia rosa Roglic, «con pioggia e freddo all’inizio e un finale molto nervoso». «Avrei deciso in corsa se controllare la tappa per conservare la maglia rosa, ma non ci sono stati attacchi particolari e tutto è filato via liscio. Io penso solo ad avere la maglia rosa al traguardo finale di Verona. Intanto, me la godo». OGGI. Il Giro riparte oggi da Vinci, nel nome di Leonardo, per una tappa di 220 chilometri, leggermente ondulata, ma con un finale pianeggiante: si prevede un’altra volata entusiasmante. •

Renzo Puliero
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
67
Lecce
66
Palermo
63
Benevento
60
Pescara
55
Hellas Verona
52
Cittadella
51
Spezia
51
Perugia
50
Cremonese
49
Cosenza
46
Crotone
43
Ascoli
43
Livorno
39
Venezia
38
Salernitana
38
Foggia
37
Padova
31
Carpi
29
Brescia - Benevento
2-3
Carpi - Venezia
2-3
Crotone - Ascoli
3-0
Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
Padova - Livorno
1-1
Palermo - Cittadella
2-2
Perugia - Cremonese
3-1
Pescara - Salernitana
2-0
Cosenza - [ha Riposato]