17 agosto 2019

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20.04.2019

Addio a Ivano Dusi il combattente buono

Ivano Dusi sprona uno dei suoi ragazzi durante una corsa FOTO RODELLA
Ivano Dusi sprona uno dei suoi ragazzi durante una corsa FOTO RODELLA

Il ciclismo bresciano piange uno dei suoi figli più amati: è morto all’età di 59 anni Ivano Dusi, sconfitto dalla malattia con cui combatteva da più di un decennio. Da quel giorno il poderoso passista residente a Travagliato, ha innestato il massimo rapporto a disposizione per avere partita vinta, ma alla fine ha dovuto gettare la spugna. Negli anni è caduto mille volte e altre mille si è rialzato con coraggio, cuore e determinazione. Proprio facendo leva su queste qualità è riuscito a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel movimento ciclistico nazionale e bresciano. Ha vinto poco, ma è stato grande protagonista sempre. Troppo generoso ha visto sfumare successi certi per mera sfortuna, ma è sempre stato benvoluto e rispettato. DUSI ha iniziato l’attività con il Pedale Bresciano di patron Roberto Ariasi, con il quale ha camminato a lungo a braccetto Sandro Sellari. Passato di categoria ha disputato alcune stagioni tra i dilettanti con buoni risultati. Cav. Edil e Kocchin la Pentola sono state le squadre con le quali ha ottenuto più soddisfazioni. Sotto la direzione dell’ex professionista Giuseppe «Pisto» Rodella ha raggiunto il culmine della sua carriera iniziata negli anni ’70 e terminata all’inizio del decennio successivo. È stato proprio nelle ultime stagioni che è riuscito a vincere a Sanremo, Madonna di Campiglio e alle porte di Milano: vittoria conquistate per distacco perché non era troppo veloce e per vincere doveva staccare gli avversari prima dell’arrivo. Conclusa l’attività agonistica ha proseguito gli amatori con l’Aspiratori Otelli insieme a Roberto Taesi. Sceso dalla bicicletta è salito sull’ammiraglia per guidare i ragazzini del club saretino. Poi la malattia, che l’ha costretto a tirarsi da parte per vincere la battaglia della vita. Ce l’ha messa tutta, ma alla fine ha dovuto cedere, lui che era forte come pochi. Per il ciclismo bresciano è una gravissima perdita: ha dato molto alla causa. Lo piangono la moglie Delia, i figli Matteo e Sara. I funerali si svolgeranno il lunedì dell’Angelo con partenza alle ore 10 dalla sua abitazione in via Canossi 2 a Travagliato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
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