16 novembre 2019

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03.10.2019

Ferrari scende dalla bicicletta «Nessuno mi cerca più: basta così»

È il 16 maggio 2012: Roberto Ferrari a braccia alzate nella tappa Assisi-Montecatini del Giro d’Italia
È il 16 maggio 2012: Roberto Ferrari a braccia alzate nella tappa Assisi-Montecatini del Giro d’Italia

Lascia il ciclismo agonistico dopo 13 anni da protagonista ai massimi livelli, con la conquista di 13 vittorie. Il villanovese Roberto Ferrari, 36 anni, si ritira ma potrebbe restare nell’ambiente: «È ancora troppo presto per decidere il futuro - dice -. Devo ancora concludere la stagione con la Uae, poi mi guarderò attorno. Mi sarebbe piaciuto correre ancora un anno con una formazione Pro Tour, ma nessuno si è fatto avanti e allora meglio chiudere qui». Sembra incredibile che nessuno abbia pensato a Ferrari, prezioso ultimo uomo dei treni per favorire la vittoria del velocista principe: «Probabilmente si pensa che sia troppo vecchio. Correre per club Professional o Continental non mi interessa, non per presunzione, ma perché negli ultimi 9 anni ho sempre corso per team che vanno per la maggiore: non mi va di chiudere nell’anonimato». IN 13 ANNI è stato protagonista in tutto il mondo: «Tra i risultati che ricordo con maggiore piacere, c’è la tappa del Giro d’Italia di Montecatini Terme. Ma tutte le vittorie sono belle: dalla prima conquistata in Costa d’Avorio all’ultima proprio al Giro. Ho pure avuto la grande soddisfazione di vincere una tappa del Brixia Tour e una alla Settimana Lombarda by Bergamasca davanti a familiari e tifosi. Anche al grande arrivo del Giro d’Italia del 2013 a Brescia sono arrivato tra i primi 10. Ho avuto le mie soddisfazioni, insomma». Ferrari ha pure vestito la maglia azzurra agli Europei di Herning 2017: «Ho tirato la volata a Elia Viviani, secondo per pochi millimetri alle spalle di Kristoff». QUANDO SI CHIUDE una carriera sportiva si ripercorrono le tappe più salienti: «Voglio ricordare gli amici dell’Uc Soprazocco che mi hanno avviato al ciclismo. Poi Giancarlo Otelli, Gianni Savio e Giuseppe Saronni che mi hanno permesso di gareggiare ai massimi livelli, permettendomi di ottenere grandi risultati». Ora gli ultimi impegni agonistici: «Parteciperò al Gree Tour of Guangxi in Cina, dal 15 al 20 ottobre». A casa lo attendono i figli Mattia e Andrea, di 9 e 4 anni, ai quali potrà prestare maggiore attenzione. Li avvierà al ciclismo? «Devono essere loro a decidere quale sport praticare. Non sarò io a obbligarli a fare quello che ho fatto io per 30 anni. Mi piacerebbe seguissero la mia strada». Tra pochi giorni farà l’ultima valigia per l’ultima trasferta in Asia. Cosa metterà stavolta? «Le solite cose. Ormai da anni sono abituato a farla e rifarla. Piuttosto vorrei tornare con un riconoscimento. Un posto lo troverei senz’altro e sancirebbe un altro buon risultato. Sarebbe il miglior modo per congedarmi dal ciclismo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
25
Crotone
21
Cittadella
20
Pescara
19
Pordenone
19
Perugia
19
Chievoverona
18
Salernitana
18
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17
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15
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12
Spezia
12
Juve Stabia
11
Livorno
10
Trapani
7
Cremonese - Salernitana
1-0
Crotone - Ascoli
3-1
Empoli - Pescara
1-2
Frosinone - Chievoverona
2-0
Juve Stabia - Benevento
1-1
Perugia - Cittadella
0-2
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2-2
Venezia - Livorno
1-0
Virtus Entella - Pordenone
1-1