22 agosto 2019

Sport

Chiudi

15.07.2019

Ravanelli cala il
poker e si prende
il Medio Brenta

Il podio sorride al bresciano che ha guadagnato l’oro FOTO RODELLA
Il podio sorride al bresciano che ha guadagnato l’oro FOTO RODELLA

Simone Ravanelli ha contratto il morbo dell’ingordigia: il dilettante della Biesse Carrera Gavardo ha vinto con largo distacco il Giro del Medio Brenta con partenza e arrivo a Villa del Conte in provincia di Padova. Il corridore giunto alla corte di Gabriele Scalmana l’anno scorso dopo un periodo tribolatissimo, ha riscoperto il gusto della vittoria nel 2018 quando ha griffato quattro corse internazionali: Trofeo Matteotti a Marcialla (Firenze), Giro Valdarno (Arezzo), Trofeo De Gasperi (Trento), Gp Collecchio (Parma). Con il poker stagionale ha anche stabilito il suo record. Che detto per inciso sembrava inattaccabile. Invece negli ultimi otto giorni ha innestato il turbo salendo in cima alla classifica per quattro volte: una tappa e classifica finale al Giro del Veneto, Pessano-Roncola, quindi il Giro del Medio Brenta dove ha lasciato gli avversari a distacchi abissali. Quando ha azionato la marcia superiore a venticinque chilometri dal traguardo non ha avvertito il benchè minimo problema ed è riuscito a portare in porto una affermazione di grande prestigio. Dal 1986 a ieri nessun tesserato di casa nostra è riuscito a vincere questo appuntamento e non è un caso che sia toccato proprio a «Rava» colmare questa lacuna con una prestazione individuale da urlo. Occorre peraltro sottolineare la magistrale condotta di gara del team gavardese.

 

QUANDO LA CORSA si è svolta sul piano sono stati Giovanni Pedretti e Andrea Berzi a forzare il ritmo insieme ad altri corridori. Ai piedi dell’ascesa è stato Raul Colombo a saggiare le condizioni degli avversari. Poi sono entrati in scena Kevin Colleoni e Alberto Amici, bravi nel mettere la museruola ai big nel gruppo. Dopodichè è entrato in scena Simone Ravanelli con uno scatto micidiale sul tratto più duro, costringendo gli avversari a guardarlo. E pensare che non doveva nemmeno partecipare, perché in settimana è salito a Livigno per un periodo di ossigenazione dopo le tre vittorie conquistata nel fine settimana scorso. Il resto l’ha fatto lui, staccando di 1’56 Filippo Zana e 2’18” Augusto Einer Reyes Rubio. A completare la giornata trionfale della Biesse Carrera Gavardo ha contribuito Raul Colombo, ottavo all’arrivo. Buona notizia anche sul conto degli juniores Mattia Pinazzi (Aspiratori Otelli Vtfm Carin Nacanco) e Alessio Bonelli (Junior Team) che hanno concluso al quinto posto l’americana agli europei su pista a Gand in Belgio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1