18 novembre 2019

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05.10.2019

Giampaolo: «In bilico? Il Milan crede in me»

Mister Marco Giampaolo, oggi alla prova del Genoa
Mister Marco Giampaolo, oggi alla prova del Genoa

MILANO Vietato sbagliare. La dirigenza del Milan non vuole sentire parlare di «ultima spiaggia» per Marco Giampaolo e il tecnico - a precisa domanda - risponde: «Non bisogna ragionare con l’io, ma con il noi. Oggi è importante per il Milan». La sua posizione, però, resta in precario equilibrio e dall’anticipo di bassa classifica contro il Genoa, avversario contro cui non ha mai perso in sei derby della Lanterna («Ma è stata solo fortuna»), dipenderà molto del suo destino, dopo quattro sconfitte nelle prime sei. La quinta - la quarta in fila e con lo spauracchio dell’angosciante ultimo posto - sarebbe indigeribile per l’ambiente rossonero ma un alleato inaspettato potrebbe diventare il mercato degli allenatori: alcuni nomi disponibili non scaldano i cuori della dirigenza rossonera, altri sono invece inavvicinabili per ingaggi o ambizioni. Giampaolo ha la faccia stanca e lo sguardo abbattuto ma cerca di utilizzare metafore forti per dare la scossa emozionale alla squadra, chiamata a una prova di carattere dopo quella apatica contro la Fiorentina: «I 25 giocatori non devono dare la vita per me ma per loro stessi e per il club. Dopo 6 punti in 6 gare è tutto nero ma sarei molto cauto a esprimere giudizi definitivi. Ogni palla deve essere l’ultima, l’unica strada che conosco è il lavoro». Tanti i pensieri e i dubbi per l’allenatore, molti riguardano la formazione: Biglia favorito su Bennacer, Hernandez su Rodriguez, Paquetà su Calhanoglu e Kessie su Borini ma tutto può ancora cambiare. Sembra invece sciolta la riserva su Piatek, mai a segno su azione in 447 minuti dopo i 30 gol della stagione scorsa. Giampaolo in settimana ha ragionato se escludere il polacco contro la sua ex squadra ma, pur lasciandosi ancora del tempo, sembra pronto a confermargli la fiducia, anche per mancanza di reali alternative (Rebic non è un centravanti): «Se non gioca lui, chi segna? Io? Il Milan non può rinunciare a Piatek, deve star lì, darci dentro e soffrire. Posso escluderlo due o tre partite a stagione, ma i giocatori più importanti devono prendersi la responsabilità e stare in trincea. La guerra si vince sempre con la testa». Un riferimento alla battaglia che Giampaolo si aspetta al Ferraris ma anche alla reazione necessaria per uscire dalla crisi: «È una situazione che nessuno si aspettava, ma adesso c’è e bisogna uscirne fuori. Le sconfitte intaccano il morale dei calciatori, bisogna essere forti nelle sconfitte. Chi pensa che i giocatori se ne freghino si sbaglia, abbiamo analizzato i nostri errori, ci siamo confrontati ma quello che ci siamo detti resta tra noi». «La squadra credeva e crede ancora nelle mie idee», conclude il mister Giampaolo. «Io resto fiducioso, la squadra ha valori e molti ragazzi mi hanno manifestato privatamente il loro entusiasmo per la mia metodologia di lavoro». E mentre il Milan annuncia che domani giocherà con il lutto al braccio per ricordare l’ex preparatore atletico Sergio Mascheroni (Maldini era ieri al suo funerale, raggiungerà la squadra direttamente a Genova), Giampaolo lascia la conferenza stringendo la mano a tutti i presenti. Non è la prima volta che lo fa e, in cuor suo, di certo si augura che non sia nemmeno l’ultima. •

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
25
Crotone
21
Cittadella
20
Pescara
19
Pordenone
19
Perugia
19
Chievoverona
18
Salernitana
18
Ascoli
17
Empoli
17
Frosinone
17
Pisa
16
Venezia
16
Virtus Entella
16
Cremonese
15
Cosenza
12
Spezia
12
Juve Stabia
11
Livorno
10
Trapani
7
Cremonese - Salernitana
1-0
Crotone - Ascoli
3-1
Empoli - Pescara
1-2
Frosinone - Chievoverona
2-0
Juve Stabia - Benevento
1-1
Perugia - Cittadella
0-2
Pisa - Spezia
3-2
Trapani - Cosenza
2-2
Venezia - Livorno
1-0
Virtus Entella - Pordenone
1-1