23 agosto 2019

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17.07.2019

I sogni di Migliorati
adesso sono
senza confini

Stefano Migliorati: il campione del San Rocchino ha 24 anni
Stefano Migliorati: il campione del San Rocchino ha 24 anni

Tornato in Italia dopo essersi laureato negli Stati Uniti, Stefano Migliorati come suo solito da qualche stagione a questa parte utilizza i meeting estivi per realizzare personal best ed ottime prestazioni. L’altra sera a Lignano Sabbiadoro, il mezzofondista del San Rocchino ha ritoccato il suo precedente record provinciale sugli 800 metri, segnando ovviamente il suo nuovo record personale, ma realizzando pure la seconda miglior prestazione italiana stagionale: «Non sono stati mesi facili in seguito a qualche problema fisico ma adesso sto discretamente bene – spiega Stefano Migliorati -. Devo dire grazie al mio club, il San Rocchino che mi sostiene sempre, a Alfredo Febbrari il mio coach ed a tutte le persone che mi sono state vicine». Ai primi di luglio a Nembro le prove generali ed a Lignano Sabbiadoro invece la grande recita: «In entrambe le gare ho avuto buone sensazioni. La differenza fra le due prestazioni cronometriche è stata quella fornita dagli avversari da dover affrontare. A Lignano mi sono divertito tantissimo nell’affrontare un cast di avversari davvero eccezionale. Sono arrivato quinto ma battuto ad atleti di altissimo livello. Il tempo rappresenta il mio personal best e sono per forza soddisfatto anche se pensavo che fosse finalmente arrivato il momento di sfondare il muro dell’1 e 47’’. Ho mancato per poco il bersaglio, quindi rimane un pizzico di rammarico, ma ormai penso che sia questione di poco. Sto continuando a bussare a questa porta, prima o poi l’abbatto di certo».

 

L’EX CAMPIONE italiano assoluto degli 800 metri, laureatosi nelle scorse settimane alla East Carolina University ha modo di parlare anche dei suoi prossimi impegni ed obiettivi: «Chiusa la parentesi in America dovrò anche pensare a cosa fare da grande – spiega sorridendo Migliorati -. Ritengo ormai difficile un mio approdo ad uno dei club militari. Fra l’altro sto benissimo al San Rocchino dove mi sento coccolato ed aiutato nella mia carriera di atleta. Intanto sto facendo un po’ di tirocinio nell’azienda di famiglia (la Fly Flot), ma penso che per almeno un anno il mio impegno sarà quasi totale nel fare l’atleta. Non nascondo l’ambizione di poter partecipare l’anno prossimo alle Olimpiadi di Tokio e quindi finchè avrò nel mirino questo traguardo cercherò con tutte le mie forze di coglierlo».

 

MA PRIMA di Tokio tanti sono gli obiettivi che terranno impegnato il campione della San Rocchino, in primis quei campionati italiani assoluti che in passato gli hanno permesso di presentarsi sulla ribalta internazionale: «Fra dieci giorni c’è questo importante impegno a Bressanone – conferma l’ottocentista di Calvisano -. È indubbiamente la gara che devo preparare meglio di qualsiasi altra. C’è un titolo che vorrei rivincere, c’è il minimo per i campionato del mondo di Doha da inseguire e con ogni probabilità bene figurare a Bressanone significherebbe anche essere convocati in nazionale per la Coppa Europa. Quindi quella sarà una gara davvero fondamentale. Io sto bene e spero che tutto scorra via in maniera tranquilla».

 

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Folco Donati
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