15 gennaio 2021

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27.11.2020

Il ricordo di
Baresi: «Maradona?
Il numero uno»

Franco Baresi sfida sul campo Diego Armando Maradona in uno dei duelli più attesi del calcio mondialeDiego Armando Maradona e Franco Baresi con la fascia di capitano al braccio prima di un Napoli-MilanDiego con la maglia di Baresi
Franco Baresi sfida sul campo Diego Armando Maradona in uno dei duelli più attesi del calcio mondialeDiego Armando Maradona e Franco Baresi con la fascia di capitano al braccio prima di un Napoli-MilanDiego con la maglia di Baresi

Il miglior difensore contro il numero uno al mondo. Franco Baresi contro Diego Armando Maradona. Una serie infinita di duelli che hanno animato il calcio italiano e internazionale tra la seconda metà degli anni ’80 e il 1990. Da San Siro al San Paolo, dalla Serie A fino a quella che sarebbe potuta divenire la partita più importante delle notti magiche di Italia ’90. Con Maradona se ne va un pezzo importante della storia del calcio. Baresi, che ricordo ha di lui? C’è sempre stata stima reciproca. Ricordo Maradona con grande affetto e posso dire di essere onorato di averlo potuto affrontare da avversario. Duelli straordinari a prescindere dalla competizione? Sicuramente. Quelli erano anni dove la rivalità tra Milan e Napoli aveva raggiunto livelli altissimi. Erano anni dove le due squadre si affrontavano per vincere lo scudetto. Quando dovevamo affrontare Maradona non eravamo molto sereni, perché sapevamo della sua forza. Eravamo a conoscenza del fatto che con una giocata avrebbe potuto risolvere la partita. A distanza di anni si parla ancora di quell’intervista che rilasciò dopo un Napoli-Milan indossando la sua maglia. Che effetto le fa? Per me è un privilegio. Diego Maradona ha sempre avuto parole di stima nei miei confronti. Questo dimostra che era il più grande e che oltre a questo aveva anche un grande cuore. Una caratteristica non indifferente... Sì, ma il suo è un mito che viaggia nel mondo e che non si ferma alle tappe percorse durante la sua carriera. Diego Armando Maradona è amato non solo da Napoli, dai napoletani, o dai suoi compagni di squadra. Ma anche dagli avversari. Questo perché aveva un grande cuore. Che ricordo conserva di lui in campo? Se parlassi delle qualità tecniche sarei banale. Quelle le hanno viste, e le rivedranno, tutti. Diego era un trascinatore, un vero leader. Sapeva stimolare al massimo la propria squadra, i suoi compagni. E sentiva Napoli come casa sua. Già, Napoli. In Italia il Milan stava tornando grande, Juventus e Inter avevano alle spalle una storia straordinaria. La sua è stata una scelta anticonformista? Ha sempre ragionato e scelto con il cuore prima che per interessi personali. Napoli era quella piazza capace di dargli l’amore e l’affetto che desiderava. Ha realizzato il sogno dei napoletani, entrando nella storia e vincendo un grande scudetto. Questo lo rende ancora più amato? Penso di sì, perché ha sempre difeso i suoi valori e le sue idee. Senza mai vendersi a niente. Era unico nel suo modo di essere sempre sé stesso. C’è una partita che vorrebbe rigiocare contro di lui? No. Fa tutto parte dello sport e bisogna saper accettare il risultato. Sono onorato di aver fatto parte di un pezzo importante della storia del Milan e dell’Italia. Con tutti i successi che ne sono derivati. E anche le sconfitte. Nemmeno quella semifinale ai mondiali di Italia ’90? No, anche se in quell’occasione siamo stati penalizzati dai rigori. Peccato, perché la finale era a un passo. Contro Diego erano sempre sfide speciali? Indubbiamente. Le partite contro di lui avevano un sapore molto particolare. Ed erano intense. Berlusconi non ha mai pensato di portarlo in rossonero? Non poteva avvicinarlo perché conosceva bene chi era Maradona e che cosa rappresentava per il Napoli e per i napoletani. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Maffessoli
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
34
Salernitana
31
Cittadella
30
Monza
30
Spal
29
Lecce
26
Venezia
25
Frosinone
25
Chievoverona
24
Pordenone
24
Brescia
21
Pisa
20
L.r. Vicenza Virtus
19
Reggina
17
Pescara
16
Cosenza
15
Cremonese
15
Reggio Audace
15
Virtus Entella
14
Ascoli
13
Ascoli - Reggina
2-1
Brescia - L.r. Vicenza Virtus
0-3
Cosenza - Empoli
0-2
Cremonese - Chievoverona
0-2
Frosinone - Spal
1-2
Lecce - Monza
0-0
Reggio Audace - Pescara
0-1
Salernitana - Pordenone
0-2
Venezia - Pisa
1-1
Virtus Entella - Cittadella
1-0