23 febbraio 2020

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16.01.2020

Mister basket I settant’anni di Dino Meneghin

Dino Meneghin è stato anche dirigente sportivo
Dino Meneghin è stato anche dirigente sportivo

Lasciate stare le stelle italiane che giocano, o lo hanno fatto, nella Nba. Il miglior azzurro di sempre quel pianeta dell’iperbasket lo ha solo sfiorato ma nessuno può togliergli lo scettro. Il top rimane lui, Dino Meneghin, 70 anni sabato prossimo, l’uomo il cui cognome è sinonimo di pallacanestro, e gli altri sono solo suoi ’discepolì. Il fatto che l’America, nelle cui leghe non ha mai giocato (i Ny Knicks lo chiamarono per un camp, ma lui disse di no per non perdere la maglia azzurra), lo abbia comunque ammesso nella Hall of Fame a Springfield, accanto alle altre leggende del palla a spicchi, dice tutto. E poi per Meneghin, la cui maglia numero 11 è stata ritirata dall’Olimpia Milano, parlano le cifre: nel corso della sua carriera, terminata a 44 anni e dopo essersi preso anche la soddisfazione di giocare (nella massima serie) contro suo figlio Andrea, il monumento di questo sport di cui è stato anche presidente federale ha disputato 13 finali di Coppa dei Campioni, vincendone 7, a cui vanno aggiunte 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korac, 4 Coppe Intercontinentali, 12 scudetti, 6 Coppe Italia, un oro e due bronzi agli Europei con la Nazionale, un argento olimpico a Mosca 1980. Il tutto tra Varese, Milano e Trieste in quasi un trentennio di carriera. A renderlo unico, oltre a quelle mani così grandi e al talento innato che ben presto gli fece lasciar perdere l’atletica, è stata la sua cultura del lavoro, la voglia di sacrificarsi per i compagni e per la squadra, quel suo istinto di non mollare mai, come in un’epica finale di Coppa Campioni contro il Maccabi giocata piegato dai crampi: un mix che ha fatto di lui un campione difficile da affrontare, e il giocatore ideale da allenare per qualsiasi coach. Il monumento dell’Ignis Varese, a 31 anni, fu protagonista di un clamoroso trasferimento ai cugini milanesi dell’Olimpia milanese dove visse una seconda giovinezza continuando a vincere sotto la guida di Dan Peterson. Così, è inevitabile dargli ragione quando dice, pensando a quanto guadagnano oggi certi giocatori: «se i miei genitori mi avessero fatto nascere 15-20 anni dopo, adesso sarei miliardario». •

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
60
Frosinone
43
Spezia
41
Cittadella
39
Crotone
37
Salernitana
36
Pordenone
36
Virtus Entella
35
Chievoverona
34
Empoli
33
Perugia
33
Pescara
32
Juve Stabia
32
Ascoli
31
Venezia
31
Pisa
30
Cremonese
26
Cosenza
23
Trapani
20
Livorno
14
Ascoli - Cremonese
Cittadella - Juve Stabia
3-0
Cosenza - Frosinone
0-2
Crotone - Pescara
Perugia - Empoli
Pisa - Venezia
1-2
Pordenone - Chievoverona
Salernitana - Livorno
Trapani - Spezia
1-1
Virtus Entella - Benevento
0-4