30 maggio 2020

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26.02.2020

«Sarca Italia, la delusione resta... ma che orgoglio»

La Sarca Italia si prepara a tornare in campo dopo la finale di Coppa Italia persa a Bologna
La Sarca Italia si prepara a tornare in campo dopo la finale di Coppa Italia persa a Bologna

A ripensare adesso alla finale di Bologna, all’Unipol Arena e ai suoi 9000 spettatori, con quello spicchio di tribuna colorata di blu e di bianco, vengono ancora i brividi. Perché se è vero che la Sarca Italia non è riuscita a mettere in bacheca la Coppa Italia di A2, persa al tie break nel derby con Bergamo, resta l’enorme soddisfazione per un pomeriggio storico, vissuto in un contesto unico. E per una medaglia d’argento davvero dai riflessi dorati, arrivata dopo una finale combattuta fino all’ultimo respiro e applaudita anche da tanti tifosi della Centrale. Sono stati oltre 500 i bresciani che, di buon mattino, sono partiti da Brescia per raggiungere Casalecchio di Reno e per sostenere un’Atlantide che, nonostante il risultato negativo, ha combattuto con indomito coraggio, dando del filo da torcere a una squadra, quella bergamasca, che non perdeva da 10 partite e che era più che mai decisa a portarsi a casa il trofeo dopo due finali mancate. Insomma, l’amarezza c’è, inutile negarlo, ma la soddisfazione è grande. «ERO A FIANCO dei ragazzi e ho letto sul loro volto la delusione - ammette il presidente Gianni Ieraci - Ma non c’è nulla da recriminare: è stata una grande prestazione e per loro è stato comunque un grande risultato. Dobbiamo tenere conto del fatto che affrontavamo una squadra davvero in forma». Ed è per questo che la battaglia combattuta tra le due squadre nella fortezza dell’Unipol Arena ci restituisce un’Atlantide più fiduciosa che mai, a due palloni dalla vittoria in quella che era la prima finale della sua storia. «Sarebbe stato veramente qualcosa di grandioso - prosegue Ieraci - ma i ragazzi si sono dimostrati comunque all’altezza della situazione nonostante le problematiche di formazione. Con Candeli infortunato e Bisi appena rientrato, la squadra ha tirato fuori tutto quello che aveva, cuore e carattere». ORA L’OBIETTIVO è di ripartire ancora più carichi in campionato. «La finale ci ha dato ulteriore consapevolezza del nostro potenziale. Affronteremo la seconda parte del campionato con ancora più determinazione». Perché una gara come quella di domenica non può che essere il preludio a un finale di stagione ancora più emozionante. «Alla guida di questa realtà di emozioni ne ho già vissute molte, e ho imparato anche tanto. Che non bisogna gettare la spugna, ad esempio, e che bisogna buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo». Lo stesso cuore che l’amato presidente Giuseppe Zambonardi ha messo in questa realtà per farla crescere anno dopo anno. «Ho detto a Roberto Zambonardi che suo padre sarebbe stato molto fiero di lui e della squadra. Seguo l’Atlantide dagli albori e ho vissuto con piacere la crescita della società a fianco di Giuseppe. Continuerò ad accompagnarla anche in futuro - conclude Ieraci - perché questa è una realtà sana e che può dare ancora molto alla pallavolo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Biancamaria Messineo
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
69
Crotone
49
Frosinone
47
Pordenone
45
Spezia
44
Cittadella
43
Salernitana
42
Chievoverona
41
Empoli
40
Virtus Entella
38
Pisa
36
Juve Stabia
36
Perugia
36
Pescara
35
Ascoli
32
Venezia
32
Cremonese
30
Trapani
25
Cosenza
24
Livorno
18
Benevento - Pescara
4-0
Chievoverona - Cosenza
2-0
Cittadella - Pordenone
0-2
Empoli - Trapani
1-1
Frosinone - Cremonese
0-2
Juve Stabia - Spezia
3-1
Perugia - Salernitana
1-0
Pisa - Livorno
1-0
Venezia - Crotone
1-3
Virtus Entella - Ascoli
3-0