06 luglio 2020

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10.03.2020 Tags: Pallavolo

Valsabbina, il match e poi la fuga Cronaca di un sabato allucinante

Jessica Rivero:  disavventura in terra trevigiana per la ValsabbinaIl digi Emanuele CataniaIl tecnico Enrico Mazzola
Jessica Rivero: disavventura in terra trevigiana per la ValsabbinaIl digi Emanuele CataniaIl tecnico Enrico Mazzola

Biancamaria Messineo Anche la pallavolo si ferma fino al 3 aprile. Lo stop è arrivato ieri dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha disposto la sospensione di tutte le attività sportive per le prossime tre settimane e mezzo. Una linea finalmente chiara dopo un periodo fatto di troppa confusione, tra annunci, dietrofront, smentite e conferme. Basti raccontare quanto capitato sabato alla Banca Valsabbina Millenium, impegnata a Conegliano nel match a porte chiuse con la capolista (perso 3-0). DIRIGENTI, STAFF e giocatrici sono venuti a conoscenza della nuova bozza del decreto che avrebbe dichiarato zona rossa tutta la Lombardia proprio durante la partita. Secondo le prime indiscrezioni colpevolmente circolate, il blocco sarebbe scattato a mezzanotte; e assieme alla Lombardia anche la provincia di Treviso, dove le leonesse stavano giocando, sarebbe stata messa in quarantena. «In pratica saremmo dovuti uscire in tempo dalla zona rossa per poi rientrare entro mezzanotte in un’altra zona rossa», spiega il direttore generale Emanuele Catania. Al termine del match, non sapendo se la bozza sarebbe stata confermata a breve o no, lo staff ha quindi avvisato le ragazze: «Hanno fatto la doccia più in fretta che potevano - racconta - Nel frattempo abbiamo mandato l’autista del bus a prendere delle pizze e abbiamo cenato a bordo». Dopo un viaggio senza soste, l’arrivo a Montichiari verso l’una e mezza di notte. «Per fortuna il decreto non è stato approvato nell’immediato, le ragazze erano molto preoccupate». Ma il giorno dopo non ha portato maggiori certezze: fino al primo pomeriggio tutto pareva filare liscio; poi, dopo l’approvazione del decreto, la decisione della Lega di annullare il resto delle gare della decima di campionato. «Il decreto però ci autorizzava a giocare a porte chiuse, mentre il ministro della salute aveva detto che farlo era da irresponsabili, e la Federazione si era defilata lasciando la decisione alle Leghe - dice Catania - Non ci si capiva più niente, qualcuno doveva prendersi la responsabilità di dirci cosa fare in maniera univoca». Anche la Lega Femminile, dopo l’ennesima riunione del Cda, chiedeva «la fine del caos», facendo sapere di non voler prendere «nessuna decisione sui campionati finché il Governo e le autorità sportive non chiariscono le loro scelte». Ieri ci ha pensato il Coni a chiudere il discorso. Almeno fino al 3 aprile. E poi? Oggi il consiglio di Lega si confronterà con le società di serie A «per cominciare ad analizzare - recita il comunicato - oltre ai problemi insorti in queste settimane e che si prospettano per il futuro, le possibili conclusioni dei campionati in corso». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
76
Crotone
55
Cittadella
52
Pordenone
52
Frosinone
51
Spezia
50
Salernitana
47
Chievoverona
46
Pisa
46
Empoli
45
Virtus Entella
42
Perugia
40
Pescara
39
Venezia
39
Cremonese
37
Ascoli
36
Juve Stabia
36
Trapani
33
Cosenza
31
Livorno
21
Cosenza - Ascoli
0-1
Cremonese - Pescara
1-0
Crotone - Benevento
3-0
Frosinone - Spezia
2-1
Perugia - Pordenone
1-2
Pisa - Cittadella
2-0
Salernitana - Juve Stabia
2-1
Trapani - Livorno
2-1
Venezia - Empoli
0-2
Virtus Entella - Chievoverona
1-1