18 novembre 2019

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24.07.2019

Quadarella, lacrime d’oro La Pellegrini non ha limiti

Simona Quadarella con l’oro tra la tedesca Sarah Kohler, a sinistra, e la cinese Wang JianjiaheL’arrivo della Pellegrini nella semifinale dei duecento stile
Simona Quadarella con l’oro tra la tedesca Sarah Kohler, a sinistra, e la cinese Wang JianjiaheL’arrivo della Pellegrini nella semifinale dei duecento stile

GWANGJU (Corea del sud) Simona Quadarella è campionessa del mondo. Vince i 1500 stile libero dieci anni dopo un’altra romana, Alessia Filippi, cui chiedeva autografi al Foro Italico durante il mondiale nella capitale e cui ora sottrae anche il record italiano. Cresciuta con il tecnico Christian Minotti al Circolo Canottieri Aniene, col terzo posto iridato a Budapest si fa conoscere a livello planetario, l’anno scorso domina 400, 800 e 1500 agli Europei di Glasgow e adesso si prende tutto. Le manca la medaglia olimpica che potrebbe arrivare tra 12 mesi. Si presenta in zona mista ancora coi lacrimoni di gioia e incoscienza, consapevole di aver raggiunto l’obiettivo e quasi rammaricata dall’assenza di Katie Ledecky perchè in cuor suo pensava di poterla pure battere. «Neanche me la ricordo la gara, non ci sto capendo niente», ammette candidamente prima di ritrovare lucidità. «Quando ho saputo che Ledecky non avrebbe gareggiato sapevo che avrei potuto vincere, di essere la favorita, però immaginarlo è una cosa e riuscirci ben altra. Abbiamo deciso di fare la gara su di noi. Se non c’era vuole dire che non era in grado di gareggiare». Poche parole prima della cerimonia di premiazione con lei che intona l’inno di Mameli e porta la medaglia al petto per le foto che la ritraggono in cima al mondo. «Sto provando delle sensazioni pazzesche, difficili da descrivere», continua. «Ho sempre sognato di diventare la numero uno al mondo. È quello che volevo e mi sembra incredibile che ci sia riuscita, che sia vero, che non sia un sogno. Durante la gara pensavo che non vedevo l’ora che finisse. Sapevo che stavo vincendo e quindi i 1500 metri mi sono sembrati molto di più, lunghissimi. Ma a tratti me la sono pure goduta, soprattutto verso la fine, quando ho acquisito pieno di consapevolezza della vittoria. Questa medaglia d’oro la dedico a me, a Christian (Minotti, ndr), alla mia squadra e alla mia famiglia che mi ha sempre supportato e creduto in me». La ventenne romana si era qualificata alla finale col secondo tempo della carriera in 15’51’59, due centesimi oltre il crono con cui aveva vinto gli europei di Glasgow. Da un’azzurra d’oro a una di bronzo. «Sapevo che sarebbe stato difficile, ma possibile». Martina Carraro sale sul podio dei 100 rana portando il record italiano che deteneva con Arianna Castiglioni sull’1’06’36, tre centesimi meno del tempo di qualificazione. Impossibile ottenere di più con le dominatrici della specialità che si sono contese il successo. Vince la campionessa olimpica e mondiale, la statunitense Lilly King, in 1’04’93, con 56 centesimi di vantaggio sulla vice campionessa olimpica e mondiale, nonchè regina d’Europa di tutte e tre le distanze della rana, la russa Yuliya Efimova. «Sono contentissima», dice la ventiseienne genovese allenata a Bologna dal tecnico federale Fabrizio Bastelli e compagna del ranista Fabio Scozzoli. «È stato difficile rimanere concentrata perchè l’attesa è stata snervante. È stato un pomeriggio lungo, lunghissimo. Fabio mi ha aiutato molto a restare calma, poi è avvenuto tutto velocemente». Alla festa azzurra non poteva mancare lei, la Divina. Federica Pellegrini si è qualificata per l’ottava finale dei duecento della sua straordinaria carriera con il miglior tempo (1’55«14). Nel palmares mondiale della Pellegrini figuranpo tre ori, tre argenti e un bronzo. Infine, un’altra bella notizia dalla pallanuoto. Il Settebello ha sconfitto di misura la Grecia e torna in una semifinale mondiale da Kazan 2015, quando perse proprio contro la Grecia 11-9 ai rigori. L’Italia, che non va a medaglia iridata dalla vittoria di Shanghai 2011, ha vinto una partita difficile che la Grecia è stata brava a mettere sul piano del contatto fisico con le 15 espulsioni e un rigore fischiati contro gli azzurri. •

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
25
Crotone
21
Cittadella
20
Pescara
19
Pordenone
19
Perugia
19
Chievoverona
18
Salernitana
18
Ascoli
17
Empoli
17
Frosinone
17
Pisa
16
Venezia
16
Virtus Entella
16
Cremonese
15
Cosenza
12
Spezia
12
Juve Stabia
11
Livorno
10
Trapani
7
Cremonese - Salernitana
1-0
Crotone - Ascoli
3-1
Empoli - Pescara
1-2
Frosinone - Chievoverona
2-0
Juve Stabia - Benevento
1-1
Perugia - Cittadella
0-2
Pisa - Spezia
3-2
Trapani - Cosenza
2-2
Venezia - Livorno
1-0
Virtus Entella - Pordenone
1-1