23 agosto 2019

Sport

Chiudi

14.06.2013

Violini lasciato a casa: «Non me l'aspettavo»

Violini: Oscar 2008 per la serie B
Violini: Oscar 2008 per la serie B

Scaricato sul più bello. Così si sente Giacomo Violini, preparatore lasciato a casa proprio nel momento in cui i portieri del Brescia lo rappresentavano in toto: l'esperto Michele Arcari, l'allievo di una vita; il giovane Alessio Cragno, l'emergente dal futuro assicurato. Poteva essere, la prossima, la stagione dell'esplosione per il nazionale Under 19 e delle relative soddisfazioni per il suo maestro. Le ennesime gioie di un'avventura biancazzurra iniziata nel vecchio millennio, con la gestione-Baldini ('98/99), e durata 3 lustri, con una parentesi biennale a Bologna, in serie A, per volere di Mazzone, che l'aveva apprezzato durante il triennio bresciano. Invece no. Niente più Brescia per Violini, che si ritrova senza squadra. Magari si ricorderà di lui uno dei tanti tecnici incontrati in carriera. Uno come Alessandro Calori, che nell'ultimo anno e mezzo ha rilanciato i biancazzurri, ritrovandosi pure senza rinnovo del contratto. «SINCERAMENTE non me l'aspettavo – dice Violini, 52 anni -. Ho sentito al telefono Iaconi, mi ha detto che non rientro nei piani. Peccato. Potevo completare il lavoro iniziato con Cragno e portato avanti da tempo con Arcari. Un allenatore dei portieri non è solo un addestratore sul piano tecnico. Dev'essere un po' psicologo, capire i giocatori per valorizzarli». Questione di sensibilità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: con Violini il Brescia è andato in A scoprendo Bodart, belga stravagante ma vincente. Ha lanciato Viviano, entrato in orbita-Nazionale. Ha stabilito un record con Arcari: 907' di imbattibilità nel 2011/2012, in B. «I ricordi più belli? Troppi. Ho puntato su Castellazzi quando tutti lo criticavano: ha giocato nella Sampdoria e nell'Inter. Ho preso Agliardi che si allenava con gli Allievi: è arrivato al Palermo e al Bologna». Il miglior Sereni si è visto a Brescia, nel 2003. Leali qui è cresciuto e ora è della Juventus. Senza dimenticare Pavarini, passato al Parma, e Viotti, ex Cremonese. VIOLINI sacrificato sull'altare del nuovo che avanza? Eppure non è stato il neo tecnico Giampaolo a voler cambiare. Tant'è vero che il suo posto potrebbe essere preso da Alfredo Magni, già preparatore dei portieri giovani. Una promozione interna. «A differenza di altri - si rammarica Violini - non ho pensato al tornaconto personale: ho lavorato per il Brescia, che mi ha rinnovato il contratto di anno in anno. Di recente ho affidato alle cure di Clerici un 2001, Abbrandini, portiere della mia scuola calcio. Può diventare il più forte di tutti. Ho agito per il bene del Brescia, in nome di un legame che credevo saldo. Mi illudevo».G.P.L.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Ascoli
0
Benevento
0
Chievoverona
0
Cittadella
0
Cosenza
0
Cremonese
0
Crotone
0
Empoli
0
Frosinone
0
Juve Stabia
0
Livorno
0
Perugia
0
Pescara
0
Pisa
0
Pordenone
0
Salernitana
0
Spezia
0
Trapani
0
Venezia
0
Virtus Entella
0