L’ATTENZIONE

Valsabbina, risorse e soluzioni per l’agricoltura del futuro

di Adriano Baffelli
Creata una struttura ad hoc, anche per cogliere le diverse opportunità che emergono a livello comunitario. Bianchetti: «Servizi ed efficienza»
Una veduta esterna del quartier generale della Banca Valsabbina in  via XXV Aprile a Brescia: l’istituto di credito popolare è attento anche a diverse tematiche che vanno oltre il businessL’impegno  per l’agricoltura
Una veduta esterna del quartier generale della Banca Valsabbina in via XXV Aprile a Brescia: l’istituto di credito popolare è attento anche a diverse tematiche che vanno oltre il businessL’impegno per l’agricoltura
Una veduta esterna del quartier generale della Banca Valsabbina in  via XXV Aprile a Brescia: l’istituto di credito popolare è attento anche a diverse tematiche che vanno oltre il businessL’impegno  per l’agricoltura
Una veduta esterna del quartier generale della Banca Valsabbina in via XXV Aprile a Brescia: l’istituto di credito popolare è attento anche a diverse tematiche che vanno oltre il businessL’impegno per l’agricoltura

Banca Valsabbina, istituto di credito popolare che figura tra i principali nel settore a livello nazionale, oltre ai servizi generali erogati a clientela, industrie, attività artigianali e di servizio, famiglie, è a fianco delle imprese che operano nel comparto agricolo. Nata a Vestone, con oltre 120 anni di storia alle spalle e un impegno sviluppato in aree a forte vocazione agricola, la Valsabbina nel 2020 ha inaugurato una nuova struttura specificamente dedicata al settore primario. L’obiettivo dichiarato dei vertici della banca - presieduta da Renato Barbieri, affiancato alla vicepresidenza da Alberto Pelizzari, con Tonino Fornari direttore generale, Marco Bonetti condirettore generale, ed Hermes Bianchetti responsabile della Divisione Business -, consiste nel sostenere e affiancare le imprese verdi in un percorso di crescita non solo quantitativa, ma di miglioramento in termini di innovazione e competenze, offrendo consulenza personalizzata. «Grazie a un gruppo di professionisti e personale qualificato, Banca Valsabbina è in grado di cogliere le opportunità che si presentano a livello comunitario - spiega Hermes Bianchetti -, contesto nel quale l’agricoltura è un asset strategico e protagonista degli obiettivi fissati dal Green Deal europeo. Le risorse pubbliche ci sono, ma occorrono una corretta pianificazione, una strategia di investimento e una visione lungimirante rispetto alle sfide del futuro». Per questo la banca - con quartier generale in via XXV Aprile a Brescia - mette a disposizione delle aziende del comparto agricolo-agroindustriale una serie di strumenti utili in ambito tecnologico, o riguardanti innovazione, sostenibilità, filiere, valorizzazione dei prodotti, agenda digitale, ricambio generazionale, cambiamenti climatici e agroenergie. Sono temi imprescindibili, sui quali è necessario interfacciarsi sin da ora e nel futuro. Per alcune realtà, il rapporto con gli istituti di credito può essere problematico, poiché molte imprese agricole non dispongono di bilanci ufficiali, alcune produzioni sono stagionali e l’andamento climatico non è governabile. «Forte della conoscenza ed esperienza nel settore, Banca Valsabbina è in grado di offrire soluzioni e finanziamenti dedicati, sfruttando ad esempio le nuove garanzie di Ismea e Mediocredito Centrale - spiega Bianchetti -: anche nel corso della pandemia hanno consentito ad alcune imprese di continuare ad operare e ad investire. Non per ultimo, la possibilità di un’ampia copertura assicurativa sia per le produzioni agricole di pregio, sia come protezione sull’azienda in abbinamento alle garanzie tradizionali. Capacità di dialogo e competenza, risposte rapide ed efficienti: è così che Banca Valsabbina si è conquistata l’apprezzamento di molti agricoltori, diventati in breve tempo nuovi clienti». La banca popolare intende continuare a crescere supportando i propri territori di origine e alcune delle piazze di maggiore rilievo, considerate strategiche del Nord Italia, fedele a una vocazione mista di banca tradizionale, che affonda le sue radici nella storia, e di realtà orientata al futuro, «alla continua ricerca di nuove soluzioni ed opportunità per offrire servizi sempre più efficienti e su misura. Siamo sicuramente una banca tradizionale e vogliamo mantenere la nostra caratterizzazione soprattutto nel servizio alla clientela - sottolinea Hermes Bianchetti -. Offriamo un servizio che punta sulla persona, sull’offrire un rapporto e una relazione di qualità. Oltre a questo, però, la tecnologia non è mai ferma, è un modo per rinnovare e per offrire servizi che siano qualitativamente sempre più elevati, finalizzati all’ottimizzazione delle tempistiche di elaborazione e alla semplificazione degli adempimenti burocratici. Con questo spirito siamo molto attenti al mercato fintech e ai servizi tecnologici da offrire al territorio». Le linee strategiche definite dal management della Valsabbina conferma la volontà di adottare soluzioni sempre più innovative nel modo di servire i clienti e i territori di riferimento, migliorando la qualità del credito, incrementando l’efficacia commerciale e l’efficienza operativa. Obiettivi raggiungibili mediante la progressiva digitalizzazione dell’offerta, l’affinamento del supporto alle imprese nei processi di sviluppo e l’ottimizzazione della rete distributiva. Insieme all’erogazione di servizi specifici e innovativi, come quello riservato al mondo dell’agricoltura, la banca prosegue la sua azione nel solco di una lunga tradizione. La Valsabbina ha consolidato la propria presenza sul mercato, resistendo alla pandemia e ai processi di aggregazione che hanno coinvolto molte altre realtà bancarie locali. Con dieci miliardi di masse gestite, un patrimonio di 387 milioni di euro e un Core Tier 1 prossimo al 16%, oggi la banca impiega oltre 750 dipendenti, distribuiti su una rete territoriale di settanta filiali: 45 in provincia di Brescia e 25 suddivise tra le province di Verona, Trento, Mantova, Monza Brianza e nelle città di Bergamo, Milano, Padova, Treviso, Torino, Modena, Bologna, Vicenza, Cesena e Parma. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA