LA STRATEGIA

Brescia Mobilità, il trasporto come esempio di sostenibilità

Il Gruppo Brescia Mobilità (che fa riferimento al Comune di Brescia) ha sviluppato un sistema integrato di trasporto da sempre attento all'innovazione oltre che all'impatto ambientale
Il Gruppo Brescia Mobilità (che fa riferimento al Comune di Brescia) ha sviluppato un sistema integrato di trasporto da sempre attento all'innovazione oltre che all'impatto ambientale
Il Gruppo Brescia Mobilità (che fa riferimento al Comune di Brescia) ha sviluppato un sistema integrato di trasporto da sempre attento all'innovazione oltre che all'impatto ambientale
Il Gruppo Brescia Mobilità (che fa riferimento al Comune di Brescia) ha sviluppato un sistema integrato di trasporto da sempre attento all'innovazione oltre che all'impatto ambientale

Come si coniugano il trasporto urbano e la sostenibilità ambientale? Un esempio positivo emerge proprio dalla città e vede protagonista il Gruppo Brescia Mobilità: sul tema ha sviluppato un sistema integrato che, per gli addetti ai lavori, rappresenta un riferimento nazionale. Un unicum basato principalmente sul trasporto pubblico locale su gomma garantito dall’impiego di autobus sostenibili, in quanto tutta la flotta è alimentata a metano, e dalla metropolitana, spinta dall’energia elettrica.

«Nella scelta del metano – spiega l’ingegner Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità spa – il Gruppo è stato pioniere, avviando la prima linea di veicoli a metano nel 1986 e procedendo via via alla sostituzione di tutti i mezzi, abbandonando il gasolio. Nel 2001 questa scelta è diventata definitiva, poiché si è deciso di realizzare un impianto di compressione e distribuzione di metano all’interno del deposito dell’azienda, con l’intento di rendere l’intera flotta alimentata a metano. Un risultato di rilievo raggiunto nel 2018, in seguito a un serrato e continuo piano di investimenti: oggi tutti gli autobus, 184 mezzi in totale, viaggiano alimentati solo dal metano, una caratteristica unica nel Paese».
La scelta di questo carburante è principalmente ecologica, perché ha consentito negli anni una notevole riduzione dell’inquinamento da particolato. Per Brescia Mobilità si riducono le emissioni di polveri sottili inquinanti del 30% rispetto all’utilizzo di combustibili derivanti dal petrolio, inoltre rappresenta un risparmio economico considerevole: percorrere un chilometro a metano costa circa il 50% in meno rispetto al gasolio e, considerando una vita media di 15 anni e una percorrenza di 50 mila km all’anno, la differenza è di circa 190 mila euro. Importo che, in base ai dati forniti dall’azienda, copre quasi il 90% del prezzo di acquisto di un nuovo mezzo. Per questo Brescia Mobilità sottolinea che la scelta del metano va a vantaggio dell’azienda, delle sue finanze e della possibilità di tradurre tale risparmio in ulteriori investimenti a beneficio dell’ambiente e della sostenibilità. D’altro canto, ricorda il direttore generale Medeghini, «la mission del Gruppo Brescia Mobilità consiste nel gestire, in maniera integrata e coerente con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale, tutte le forme di mobilità, in particolare innovative, di persone e cose. Mobilità sostenibile vista come valore positivo e fattore determinante ai fini di una migliore qualità delle città e della vita e salute del cittadino». Ne deriva come per la realtà del trasporto bresciano sia fondamentale razionalizzare e migliorare l’accessibilità urbana e promuovere l’utilizzo del mezzo pubblico, cercando il più possibile di migliorare i servizi, lavorando sull’efficienza del sistema nel rispetto delle concrete esigenze degli enti locali, dei cittadini, dell’ambiente e delle realtà economiche. Il Gruppo Brescia Mobilità non opera solo all’interno del capoluogo, è attivo anche in 14 comuni limitrofi: Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Caino, Castel Mella, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gussago, Nave, Poncarale, Rezzato e Roncadelle. In città e nell’hinterland, attraverso tre specifiche società gestisce un sistema di mobilità integrato basato sull’interconnessione tra i tradizionali servizi di trasporto pubblico locale - autobus e metropolitana - con bike, scooter e car sharing, parcheggi e parcometri, a cui si aggiunge la gestione di telecamere, Ztl, regolazione del traffico e segnaletica stradale.
Nello specifico, Brescia Mobilità spa, la capogruppo, si occupa della pianificazione e della gestione integrata delle diverse iniziative in ambito di mobilità, mentre Brescia Trasporti spa e Metro Brescia srl si occupano della gestione del servizio di trasporto pubblico, rispettivamente su gomma e su ferro. I dipendenti del Gruppo sono 728 e comprensibilmente sono gli attori principali sui quali si fa affidamento per il raggiungimento quotidiano dei traguardi fissati nella mission aziendale.

Un impegno riscontrabile nei risultati del Gruppo che nel 2019, esercizio non penalizzato dai nefasti effetti della pandemia da Covid, ha raggiunto e il traguardo di 58 milioni 279.082 passeggeri sull’intera rete del trasporto pubblico, segnando un aumento di oltre il 40% per un totale di 8 milioni 550.645 km percorsi con i bus e 1 milione 765.041 km con la metro. «Il Gruppo si contraddistingue per la sua politica green e attenta all’ambiente, caratteristica necessaria ma non scontata per chi si occupa di mobilità sostenibile. Brescia - dicono i vertici della società soggetta a direzione e coordinamento del Comune di Brescia - è per una forte propensione all’innovazione tecnologica, i cui benefici si riscontrano nei servizi erogati». A rendere ancora più sostenibile il trasporto pubblico bresciano contribuisce la metropolitana: alimentata ad energia elettrica produce emissioni praticamente nulle, senza alcun impatto. È stato calcolato che nel 2019 - anno con oltre 18 milioni di passeggeri - si sono risparmiate 6.973 tonnellate di Co2 emesse nell’ambiente.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli