L’INIZIATIVA Dal 2017 l’intera filiera del costruito a livello territoriale è coinvolta nella sfida rivolta al futuro

Il «Campus Edilizia Brescia» firma un modello innovativo

Un’ampia panoramica di Brescia Due, all’interno del quadrante Sud-Ovest, interessato dai progetti del Campus Edilizia Brescia,  sinergia tra pubblico e privato a livello territorialeAll’Eseb  i seminari del Campus
Un’ampia panoramica di Brescia Due, all’interno del quadrante Sud-Ovest, interessato dai progetti del Campus Edilizia Brescia, sinergia tra pubblico e privato a livello territorialeAll’Eseb i seminari del Campus
Un’ampia panoramica di Brescia Due, all’interno del quadrante Sud-Ovest, interessato dai progetti del Campus Edilizia Brescia,  sinergia tra pubblico e privato a livello territorialeAll’Eseb  i seminari del Campus
Un’ampia panoramica di Brescia Due, all’interno del quadrante Sud-Ovest, interessato dai progetti del Campus Edilizia Brescia, sinergia tra pubblico e privato a livello territorialeAll’Eseb i seminari del Campus

La terra bresciana è protagonista di alto profilo in tema di edilizia e costruito. La premessa ha contribuito allo sviluppo di un’iniziativa che, dal 2017, coinvolge l’intera filiera delle costruzioni, rappresentando un’esperienza innovativa, probabilmente un unicum in Italia: il Campus Edilizia Brescia.

Potremmo definirlo un lungimirante laboratorio, firmato da una filiera storicamente definibile oppositiva che, invece, in questo caso condivide un progetto improntato alla collaborazione e alla sinergia sia tra imprese e professionisti, che tra privato e pubblico. Nato in seno al sistema Ance Brescia, il Campus è partecipato da A2A, Ance Brescia, Cassa Edile Brescia, Comune di Brescia, Confindustria Brescia, Collegio Geometri Brescia, Ente Sistema Edilizia Brescia, Ordine Architetti Brescia, Ordine Ingegneri Brescia, Redo Sgr, Università degli Studi di Brescia e beneficia del patrocinio della locale Camera di commercio. Il settore delle costruzioni nel mondo sta vivendo da alcuni anni un momento di forte espansione e di alti investimenti che ne favoriscono la ricerca e lo sviluppo. Ora, anche per la spinta, certa del Superbonus 100% e di quella, assai probabile legata alle risorse garantite dal Next Generation Eu, anche l’Italia mostra interessanti segnali su tale versante, presentando segni positivi da più di tre anni, dopo le profonde ferite lasciate da una lunga crisi economica che ne ha condizionato l’immagine, con carenza di investimenti e di visione. Il Campus Edilizia Brescia è nato anche sulla base della convinzione che l’apporto della filiera delle costruzioni all’ammodernamento del patrimonio immobiliare e degli spazi urbani sia fondamentale per migliorare la qualità dell’aria, dell’ambiente, quindi della vita delle persone. Un traguardo da raggiungere strutturando percorsi di rigenerazione nel rispetto delle buone pratiche che regolamentano il settore. Il progetto riunisce realtà del mondo associativo, accademico, istituzionale, professionale e imprenditoriale, per promuovere un costruito di qualità, capace di attrarre finanziatori italiani e stranieri. Nel 2019 ha preso avvio Brescia Next, spin-off progettuale del Campus, che si caratterizza sin dagli esordi per la qualità scientifica dell’approccio, presentando agli stakeholder la pubblicazione «Brescia Next 2020 – 2050»: con il sottotitolo «Quale futuro per la quinta area economica italiana», ha riservato ampio spazio al rapporto del Cresme, Centro di ricerca specializzato per lo studio del comparto delle costruzioni, dal quale emerge che la provincia di Brescia è la quinta area demografica ed economica d’Italia (base dati 2019). Il comparto delle costruzioni e il settore immobiliare contribuiscono insieme a definire questo rimarchevole traguardo, favorendo il sistema produttivo locale e l’occupazione. Gli osservatori economici concordano, analizzando le prospettive legate alla fase post-pandemica, sul ruolo prioritario rivestito dal comparto delle costruzioni nell’ambito della ripresa economica e sociale. Tra quelli industriali, il settore è uno dei pochi non delocalizzabili e a forte impatto produttivo sul territorio in cui si realizzano le opere. L’edilizia si caratterizza per una lunga e complessa filiera con una bassa incidenza di importazioni nel processo produttivo. Il comparto delle costruzioni acquista beni e servizi dall’88% dei comparti economici (31 su 36 sono fornitori delle costruzioni) e solo il 4,2% degli acquisti è importato, mentre il 95,8% è di produzione interna. Inoltre, i più recenti studi rivelano che gli investimenti nel settore delle costruzioni generano sul sistema economico un effetto volano pari al 351%. In merito alle ricadute occupazionali, è stato calcolato che una produzione del valore di un milione di euro nel costruito, produce un incremento di 15,5 unità di lavoro nette di cui 9,9 direttamente nel settore delle costruzioni (pari a una percentuale del 64%) e 5,6 nei comparti collegati (elaborazione Ance su dati Istat). Nonostante questo, il settore in passato non ha mai proposto un’efficace politica di marketing a sostegno del prodotto, favorendo che questo si collocasse nell’indeterminazione tecnica e commerciale. Si pensi alla famiglia acquirente di una casa che tiene in considerazione la localizzazione dell’edificio, ponendo scarsa attenzione alla qualità delle finiture e ai tanti, fondamentali, aspetti strutturali. Pensiamo ora a come conosciamo e consideriamo il settore dell’auto e capiamo facilmente quanto sia differente l’approccio al marketing e alla comunicazione tra questi due mondi.

In sintesi, in fase d’acquisto di una vettura conosciamo ogni dettaglio dell’auto dei sogni. Lo stesso non accade per una casa, nonostante l’investimento sia mediamente decisamente più alto. Il Campus Edilizia Brescia vuole contribuire a migliorare la situazione, facendo conoscere il vero volto del costruito e le sue potenzialità, anche in termini occupazionali. Soprattutto a Brescia. Da più fronti, l’esempio bresciano del Campus Edilizia è considerato un utile modello anche per pianificare le città del futuro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli