LA SCELTA

Rubinetterie Bresciane, la forza no-limits di una green company

Una veduta esterna del quartier generale a Gussago di Bonomi Group, che ha nella Rubinetterie Bresciane uno dei punti di forza con una storia che prosegue ininterrotta da 120 anni
Una veduta esterna del quartier generale a Gussago di Bonomi Group, che ha nella Rubinetterie Bresciane uno dei punti di forza con una storia che prosegue ininterrotta da 120 anni
Una veduta esterna del quartier generale a Gussago di Bonomi Group, che ha nella Rubinetterie Bresciane uno dei punti di forza con una storia che prosegue ininterrotta da 120 anni
Una veduta esterna del quartier generale a Gussago di Bonomi Group, che ha nella Rubinetterie Bresciane uno dei punti di forza con una storia che prosegue ininterrotta da 120 anni

Ci sono aziende nelle quali la brescianità e l’italianità si respirano più forte che in altre: è il caso della Rubinetterie Bresciane Bonomi spa di Gussago, produttrice di valvole e raccordi. La società fa parte di Bonomi Group - specializzato nella produzione di componenti per l’idraulica e il riscaldamento - con Frabo spa, acquisita nel 2019 (raccorderia varia), Quam srl (rilevata nel 2020; settore Oil&Gas), Tecnovielle spa, acquisita quest’anno (valvole a sfera e raccordi in ottone per tubo polietilene), Valbia srl (attuatori elettrici e pneumatici), Valpres srl (valvole a sfera in acciaio e in ghisa e per il comparto Oil&Gas).

Quasi settecento i dipendenti, il fatturato previsto a fine 2021 di 220 milioni di euro (ancora aggregato, nel 2022 debutterà il consolidato) con un più 15% su base annua. All’estero la bandiera del gruppo con salde radici lumezzanesi sventola sulle sedi di Bonomi Deutschland, Bonomi UK, Bonomi Russia, Bonomi North America, Bonomi Brasil, Bonomi India e Bonomi China. L’export vale oltre il 50% del business. «Qui entra la materia prima - spiega il Cavaliere del Lavoro Aldo Bonomi, presidente e amministratore delegato società - la barra d’ottone quasi esclusivamente acquistata da produttori bresciani. Lo stampaggio e le lavorazioni ai transfer Cnc sono effettuati con macchinari realizzati in provincia, ci piace sia valorizzata la filiera bresciana». Per il Cavaliere del Lavoro Bonomi sono proprio le filiere e i distretti industriali a rendere forte Brescia e l’industria nazionale. Una realtà che ben conosce anche per il lungo impegno come vicepresidente di Confindustria nazionale, oltre che di presidente dell’Aib (ora Confindustria Bs), e promotore di RetImprese, strumento giuridico di sinergia tra aziende. Rubinetterie Bresciane è la capostipite del gruppo, le sue radici affondano nel 1901 (quest’anno taglia il traguardo dei 120 anni), quando il nonno di Aldo iniziò l’intrapresa. La Seconda Guerra mondiale lasciò ferite profonde anche sulla fabbrica lumezzanese dei Bonomi. «Furono mio papà Massimo e suo fratello minore, lo zio Dante, a farla rinascere nel 1946», commenta il presidente. Negli anni Settanta l’azienda impiegava ottanta dipendenti ed era di proprietà di tre famiglie, con la presenza di fratelli e cugini. Nel 1973, dopo esperienze in consolidate aziende del settore, Aldo Bonomi ha iniziato il suo percorso in «RB». Nel 1996, anno in cui si contavano 199 addetti, la proprietà è passata a due famiglie, nel 2007, con i dipendenti saliti a 241, è rimasta alla guida la famiglia di Aldo e del fratello Carlo Bonomi. La fase attuale registra un fluido passaggio generazionale, con la quarta generazione, espressa da figlie e figli di Aldo e Carlo coinvolta e con gli alfieri della terza generazione ancora nel pieno dell’attività. «L’azienda è la mia vita, la mia casa - sottolinea Aldo Bonomi, tra i premiati dal presidente Franco Gussalli Beretta per il raggiungimento dei 70 anni d’età in occasione dell’assemblea di Confindustria Brescia del 18 ottobre scorso a Pisogne -. Continuo con passione ed entusiasmo a viverla quotidianamente». Il mercato di riferimento iniziale era quello delle valvole per l’enologia, successivamente la Rubinetterie Bresciane si è affermata come produttrice di rubinetti a maschio conico per la distribuzione di gas e acqua. Nel 1967 è stata la prima a realizzare valvole a sfera in due pezzi, sistema oggi universalmente utilizzato. La realtà si è specializzata nella produzione anche di accessori per impianti idrotermosanitari, per ecologia e home comfort. I vertici rimarcano la dinamicità dell’azienda e la forte componente di ricerca e sperimentazione nel settore della distribuzione dell’acqua, del gas e del teleriscaldamento. Scelte che hanno consentito l’ampliamento del portafoglio prodotti e la proposta al mercato di un’ampia gamma di sistemi di adduzione a pressare e innesto rapido, in vari materiali: multistrato, acciaio inox e al carbonio, cupronichel. Il moderno sito produttivo è attivo dal gennaio 2014 e ha contribuito alla crescita del territorio. Lo stabilimento, che sin dal profilo esterno si caratterizza per gli aspetti innovativi, è destinato alla produzione di valvole a sfera e raccorderie in ottone su un’area di quarantamila metri quadrati coperti. Progettato e realizzato con l’obiettivo di abbattere i consumi energetici, utilizzando tecnologie avanzate, è stato certificato in classe A, contribuendo a rendere l’azienda una green company.

Visitando l’azienda, il Cavalier Bonomi ricorda gli inizi, prima con il timore che fosse come a scuola, poi con la piacevole sorpresa di un mondo completamente diverso, dove mettere a frutto i talenti con soddisfazione pari alla passione che cresceva. Ricorda, inoltre, i doveri che sente verso dipendenti e collaboratori, il dovere sociale verso il territorio. «Sono le persone la vera forza della nostra realtà e sono molto fortunato a guidarle e a poter contare su di loro - conclude Bonomi -. A Gussago abbiamo attratto lavoratori, ma resta solido il legame con le nostre radici: nei confronti di Lumezzane abbiamo riconoscenza, quindi dei doveri!».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli