Commessi 2019

15.09.2019

«Commessi dell’anno»,
c’è un grande applauso

Ad essere valutati saranno doti quali competenza, cortesia e non da ultima la pazienza  FOTOLIVE
Ad essere valutati saranno doti quali competenza, cortesia e non da ultima la pazienza FOTOLIVE

Un grande plauso al Bresciaoggi dal mondo del commercio bresciano: la sfida ideata per incoronare il re e la regina dei commessi mette davvero tutti d’accordo, perché mette in risalto una professione spesso sottovalutata e poco riconosciuta. «Dare rilievo al servizio offerto nei negozi della città e della provincia e, quindi, ai nostri collaboratori fa molto piacere – ha sottolineato Carlo Massoletti, presidente di Confcommercio Brescia -. Spesso non si dà la giusta rilevanza al lavoro svolto dai professionisti del commercio. Vengono ritenute mansioni semplici, facili da svolgere, quando in realtà interfacciarsi quotidianamente con il pubblico è tutt’altra cosa: bisogna essere in grado di saper interpretare le richieste del cliente, avere il giusto approccio e capire come relazionarsi. Quindi – ha rimarcato – far risaltare la professionalità di questo settore è realmente molto apprezzato». PAROLE di sostegno e di ringraziamento anche da parte di Francesca Guzzardi, presidente del Consorzio Brescia Centro (al quale aderiscono oltre 200 aziende per la promozione dell’appeal cittadino): «La trovo una buona opportunità per parlare non solo del commercio locale, che ha bisogno di un costante supporto da parte di tutti, ma in particolar modo di una figura fondamentale per ogni negoziante. Chiamarli commessi infatti è riduttivo, sono collaboratori a tutti gli effetti – ha specificato Guzzardi -: sono loro a fare l’attività e credo sia giusto dargli quell’importanza che, forse, hanno perso con il tempo. Accendere i riflettori sulla loro professionalità è lodevole». Di cosa stiamo parlando? Della nuova iniziativa targata Bresciaoggi: una gara positivamente competitiva che vedrà sfidarsi, a suon di tagliandi (ma prima ancora di competenza e simpatia), i collaboratori e i dipendenti delle varie attività commerciali dell’intera provincia. Bar, pasticcerie, panetterie, supermercati, gioiellerie, negozi di abbigliamento, accessori, librerie... la sfida è aperta a ogni settore. Dalla Bassa alle Valli, passando per i laghi e la città: chiunque potrà partecipare chiedendo il sostengo di familiari, amici, clienti affezionati e non. Ma, ovviamente, i clienti potranno partecipare di loro spontanea iniziativa a sostegno di venditori capaci, tali da lasciare il segno. Tutti verso un unico obiettivo: far alzare al cielo la coppa della vittoria al commesso e alla commessa preferiti. IL REGOLAMENTO è assai semplice (qui a fianco), pochi e agevoli passi per premiare chi ogni giorno, o comunque molto spesso, ci sopporta. A chi ci dà una mano ad acquistare il prodotto giusto, il regalo azzeccato o lo sfizio del momento. A chi costantemente porta pazienza, offre un servizio con estrema gentilezza e cordialità, dà spassionati consigli e, non di rado, veste i panni di psicologo, confidente, amico, pronto ad ascoltare ogni nostro dubbio, problema, incertezza. «L’attività di commesso non è affatto scontata, semplice o banale, ma è la capacità relazionale per eccellenza – ha sottolineato Alessio Merigo, direttore generale di Confesercenti della Lombardia orientale -. Credo che ideare un premio voglia simboleggiare l’importanza di una categoria e dare atto della prestigiosa funzione che i commessi svolgono, in particolare in un contesto di piccole e medie imprese dove si presuppone la nascita di vere e intense collaborazioni tra il dipendente e il titolare». D’altra parte la rivincita del commercio di «prossimità» sull’impersonale acquisto online si gioca anche, e soprattutto, con l’ascolto e il dialogo. Il giusto suggerimento e la cortesia che sono in grado di fidelizzare, spesso, più di qualsiasi promozione dei grandi colossi di internet. Per poter dire: «Il mio negozio, è differente». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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