Commessi 2019

17.09.2019

Commessi, fibrillazione
per la sfida all’ultimo voto

Da sinistra Mouna Dhafer, Alina Chirtoaca, Ardiona Cepele, Floryan HaliliDa destra Noemi Schirripa e Miriam Ferrari, venditrici da «Kasanova» in via MazziniElisa Marchetti  del negozio «Sisley»Emanuele Bellandi, di «MyOver Rose»
Da sinistra Mouna Dhafer, Alina Chirtoaca, Ardiona Cepele, Floryan HaliliDa destra Noemi Schirripa e Miriam Ferrari, venditrici da «Kasanova» in via MazziniElisa Marchetti del negozio «Sisley»Emanuele Bellandi, di «MyOver Rose»

«Cosa sogno? La pace nel mondo». Se in palio ci fosse il titolo di Miss Brescia, sarebbe probabilmente la frase più gettonata. In questo caso però non conta la bellezza. Nell’iniziativa targata Bresciaoggi, la sfida all’ultimo tagliando tra commesse e commessi, in gioco c’è la professionalità, il «saperci fare» con i clienti. Chi vincerà? Lo scopriremo solo a dicembre ma intanto possiamo farci un’idea di chi saranno il re e la reginetta del commercio nostrano. Prima tappa: il centro storico. Pochi minuti di un lunedì mattina per convincere i lettori a ritagliare il coupon e a votare proprio loro. GENTILEZZA, pazienza, passione, impegno, per soddisfare, il più possibile, ogni richiesta degli avventori: i commessi nel cuore di Brescia si trovano tutti d’accordo. Sono proprio queste le caratteristiche che ogni collaboratore dovrebbe avere per lavorare bene. Prima di tutti ne sono convinti loro, i membri dello staff del bar Loggia (ovviamente in piazza Loggia). Segnate questi nomi: Alina Chirtoaca, Ardiona Cepele, Mouna Dhafer e Floryan Halili: tutti giovanissimi e pieni di grinta, proprio quella utile a vincere la gara dell’anno. «È un lavoro duro, quello del barista, e premiarne uno nel nostro settore sarebbe davvero giusto – incitano -. Un premio che potrebbe valorizzare quello che ogni giorno facciamo: sette giorni su sette, più o meno venti ore al giorno. Non esistono festivi, non una serata in compagnia di amici o del proprio fidanzato, della propria moglie, se non nei giorni di riposo o di ferie. Siamo impegnati non solo fisicamente, ore e ore in piedi, ma anche, e forse soprattutto, mentalmente. Nonostante ciò è tanto duro quanto bello – continua il team “Loggia” -. Non ti annoi mai, ogni giornata è sempre diversa da quelle precedenti, conosci persone, scopri storie, pensieri, vicissitudini nuove. Ovviamente affrontarlo da giovani è tutt’altra questione ed è divertente. Da adulti ti preclude molte cose, a volte anche prenderti cura dei tuoi figli diventa impossibile così come avere una vita privata». In parte, è un pensiero che accomuna anche loro: Noemi Schirripa e Miriam Ferrari, venditrici nel negozio Kasanova di via Mazzini. Un negozio di casalinghi che si rinnova regolarmente. «È stancante perché siamo sempre aperti e costa tanta fatica fisica rinnovare tutti gli scaffali una volta a settimana. Ma tutto questo è anche piacevole – dichiara Noemi -: siamo sei dipendenti e insieme ci divertiamo. Tra di noi è nata un’amicizia e il lavoro ne giova: vengo qui volentieri e il clima di serenità che si respira è avvertito anche dai clienti». Ed è proprio l’amicizia il punto forte non solo tra colleghe ma anche tra cliente e venditore: «In città un’attività vive solo grazie ai clienti fidelizzati, il passaggio turistico è così esiguo che rappresenta davvero una piccolissima percentuale delle nostre vendite. Succede spesso, quindi, che una cliente abituale diventi anche mia amica – spiega Elisa Marchetti del negozio di abbigliamento Sisley, di corso Zanardelli -. E chissà che questa iniziativa aiuti a spronare i miei colleghi a credere un po’ di più in quello che facciamo e nell’importanza del commercio in centro». Dopotutto, poter contare su un negozio aperto anche nella pausa pranzo e di un addetto alle vendite col sorriso fa la differenza. Perché lo ricordano tutti, quasi come un mantra, «per perdere un cliente ci vuole pochissimo ma non per conquistarlo». Un po’ diversa è la situazione di Emanuele Bellandi, commesso ma anche uno dei proprietari della «MyOverRose» di via X Giornate: lui sì che deve dare tutto nel negozio, proprio perché è il suo. «Per avere successo è importante far sentire il cliente a proprio agio, trasmettendogli la passione che riponi in questo lavoro. Ma noi possiamo contare anche sull’originalità del prodotto». E chissà che non sia proprio lui con le sue rose stabilizzate a vincere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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