Commessi 2019

18.09.2019

Commessi, un contest
che conquista e diverte

Denise Lepore, studentessa e commessa da «Stradivarius»Da sinistra Sara Del Pozzo, Filomena Valle, Carmela Lentini, Giuseppe Mastroieni da «Tiger»Lucio Gnani del negozio «Calvin Klein Jeans»Zenka Velagic  da «Liu Jo Uomo»
Denise Lepore, studentessa e commessa da «Stradivarius»Da sinistra Sara Del Pozzo, Filomena Valle, Carmela Lentini, Giuseppe Mastroieni da «Tiger»Lucio Gnani del negozio «Calvin Klein Jeans»Zenka Velagic da «Liu Jo Uomo»

La nuova sfida tra commessi ideata da Bresciaoggi conquista e diverte. Già nei giorni scorsi erano arrivati apprezzamenti da parte dei leader delle più importanti associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Consorzio Brescia Centro) ma, giorno dopo giorno, il parterre di sostenitori si allarga. Ad essere conquistati, in primis, sono loro, i protagonisti della prima edizione di «Commessi 2019». PER I VENDITORI del centro commerciale Elnòs non c’è alcun dubbio: è una trovata che rappresenta un ulteriore stimolo a fare di più e a lavorare meglio. «Interessante ma soprattutto inaspettata – è il commento di Lucio Gnani, dal negozio di Calvin Klein Jeans -. Basta con questi concorsi di bellezza, finalmente una gara che premia la professionalità. Perché questo sembra un lavoro facile ma non lo è. Dietro alle nostre giornate c’è un’organizzazione ferrea, una forte pressione aziendale e obiettivi da raggiungere, c’è il costante e a volte complicato contatto con il cliente. L’importante – è il consiglio di Gnani – è non farsi condizionare da un primo approccio, non sempre positivo, ma trovare la giusta arma per entrare in sintonia con un possibile acquirente». Un “modus operandi” che cambia da persona a persona. «Proprio per questo – aggiunge – il lavoro del commesso non è per chiunque. Chi si avvicina a questo mondo pensando sia semplice, sbaglia. Ho capito che faceva per me dopo avere avuto un’esperienza lavorativa in un ufficio: stare lì dentro mi uccideva, troppo sedentario. Il contatto con l’altro lo considero terapeutico». Un lavoro anche spassoso, quindi, perché di aneddoti e gaffe divertenti da raccontare sono davvero tanti. «Sono commessa da più di quindici anni e in questo lungo periodo ne ho viste davvero di tutti i colori. So, ormai, che non potrei fare a meno di momenti del genere e del rapporto con le persone - confessa Filomena Valle, dipendente di Tiger Flying Copenaghen insieme ai suoi colleghi Carmela Lentini, Sara Del Pozzo e Giuseppe Mastroieni -. È un lavoro faticoso con orari pesanti ma è anche a dir poco piacevole. Questa iniziativa, sicuramente, ci spronerà a fare di più ed è anche un sostegno a valorizzare la nostra figura, spesso sminuita. Non tutti lo capiscono ma – sottolinea – siamo noi il vero pilastro del commercio, specie se si tratta di vendita assistita». Dello stesso avviso anche Denise Lepore, studentessa di moda e commessa part-time nel negozio Stradivarius. a«Un motivo in più per darci da fare – ammette -. Non so se questo sarà il lavoro della mia vita ma nel frattempo me lo godo e mi diverto. Con i miei colleghi si è creato un bellissimo rapporto e, grazie anche ai responsabili, si può respirare un clima sereno e di collaborazione». Ma quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere il commesso o la commessa perfetti? «Sorridere e salutare sempre, far diventare proprio, il posto in cui si lavora e immedesimarsi nel cliente così da saper bene cosa offrire. Il tutto, ovviamente, condito da tanta gentilezza», è il pensiero di Filomena Valle. Per Denise Lepore «il segreto invincibile è l’educazione anche se, dall’altra parte, non è sempre corrisposta» mentre per Lucio Gnani sono «la gentilezza, la cortesia, la spigliatezza, per non farsi schiacciare da clienti in apparenza superbi, ma anche tanta pazienza». «Ci vuole veramente una bella dose di calma e cortesia – conferma Zenka Velagic, commessa del negozio Liu Jo uomo -. Sono entrata in questo settore quattro anni fa, prima in centro a Brescia ed ora qui. È bello e dà tante soddisfazioni. La più grande? Quando il cliente accetta il mio consiglio, e torna a casa contento dell’acquisto. Una tripla vittoria: per lui, per me e per l’azienda, perché di certo tornerà a trovarci». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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