Commessi 2019

15.11.2019

«Commessi dell’anno»,
adrenalina Triumplina

Per Giada Bonomi comincia l’esperienza da «Upim»Anna Teli e le simpatiche borse all’interno di «Zuiki»Primo giorno di lavoro per Andrea Falvino a «Scarpamondo»Il sorriso, insieme all’immancabile copia di Bresciaoggi, sfoggiato da Marily Bonifacio da «Casa»Andrea Anni: è commesso da «Cisalfa»
Per Giada Bonomi comincia l’esperienza da «Upim»Anna Teli e le simpatiche borse all’interno di «Zuiki»Primo giorno di lavoro per Andrea Falvino a «Scarpamondo»Il sorriso, insieme all’immancabile copia di Bresciaoggi, sfoggiato da Marily Bonifacio da «Casa»Andrea Anni: è commesso da «Cisalfa»

Deve ancora essere ufficialmente inaugurato il nuovo centro commerciale di via Triumplina (sorto dove un tempo c’era la fabbrica Idra) ma già serpeggia l’adrenalina tra le commesse e i commessi dei primi negozi aperti ieri e coinvolti in «Commessi dell'anno» già dai momenti iniziali. Sono sette le realtà commerciali che hanno aperto i battenti nella cosiddetta «piazza» di quello che sarà un nuovo mega centro commerciale bresciano per il quale è prevista la piena operatività per i primi di dicembre, dopo l’apertura della Esselunga (che dovrebbe avvenire a fine novembre), da molti attesa perché considerata attrattiva di clienti.

ALCUNE RAGAZZE e ragazzi hanno accettato la sfida del nostro contestù: ecco qui dunque cinque nuovi commessi dei sette negozi che ieri hanno aperto, tra operai ancora al lavoro, cittadini curiosi attirati dalla novità e qualche residente che, al contrario, non ha apprezzato l’apertura di un’ennesima area commerciale in una zona già densa di negozi e di cementificazione. Ma questa è un’altra vicenda, mentre adesso è ora di dare voce ai nuovi commessi: come Giada Bonomi, 21 anni, che è dietro il banco della «Upim», dopo tre anni di esperienza sempre come addetta vendite: «Essere in Upim è un’opportunità professionale molto importante per me perché noi commessi siamo formati e accompagnati nel cammino di crescita. Mi trovo molto bene con tutti i colleghi e anche con i clienti non ho mai avuto problemi: certo, qualche raro caso di maleducazione si incontra sempre ma ciò che conta è non rispondere mai male, anzi, sorridere e così spesso anche il cliente che ha iniziato l’approccio in modo non troppo educato cambia subito atteggiamento». Anna Teli, 24 anni, invece lavora per «Zuiki»: per un mesetto è stata allo store di Monza e da ieri è in quello di via Triumplina, con «tante aspettative perché questo sarà un centro commerciale diverso, innovativo e quindi penso che di lavorare bene e che ben presto il negozio si riempirà di clienti». A differenza di Anna Teli, per Marily Bonifacio, 28 anni, si tratta della prima esperienza assoluta come commessa nel negozio «Casa», dopo aver lavorato nel campo dell’estetica: «Ho trovato questa opportunità e così ho deciso di dare una bella svolta alla mia vita, – racconta già contenta della sua scelta – perché qui mi trovo molto bene, sia con i titolari sia con i colleghi: siamo come una grande famiglia». Rispetto al centro commerciale specifico ha molte aspettative: «Perchè era da tanti anni che si parlava di questa apertura: si è creata molta attesa che oggi è finita». Anche Andrea Falvino, 22 anni, non è un veterano del settore commerciale: per lui ieri è stato il primo giorno in «Scarpamondo», dopo «un anno trascorso in Timberland alla fine del mio percorso di studi. Ho frequentato il liceo artistico Tartaglia-Olivieri ma poi ho preferito cercare lavoro piuttosto che proseguire perché ho capito, dopo aver pure provato iscrivendomi a Bologna, che l’università non era la mia strada».

ANDREA ANNI, 33enne, ha invece un’esperienza di più lunga data nel settore: ha lavorato 15 anni in un negozio di calzature dove ad un certo punto il suo percorso di crescita professionale è terminato. E da «Cisalfa» ha trovato uno stimolo in più: «Ho fatto due mesi di formazione nel negozio di via Orzinuovi, che è tra i più gradi d’Italia, appositamente per essere pronto per questo store che apre oggi – dichiara -. Ho imparato la gestione e l’organizzazione di magazzino e allestimento e sono proprio contento perché il prodotto che si trova qui mi piace molto sia per la varietà sia per la tecnicità: sono un appassionato di sci e di montagna e da noi si trova tutto ciò serve. Inoltre è bello conoscere ciò che si vende perché così lo si può illustrare al meglio al cliente». Nella sfida «Commessi dell’anno» è entrato con il sostegno della sua titolare che conosce bene l’iniziativa poiché molto legata ad uno commessi ai vertici della classifica; questo non l’ha portata a disincentivare l’ingresso di un potenziale rivale al podio, anzi, è stata contenta di vedere uno dei «suoi» in gara. Come in tutte le sfide, sportivamente... che vinca il migliore. 

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Irene Panighetti
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