Commessi 2019

27.11.2019

Prandini, la felicità
è storia di famiglia

Emanuele Prandini: protagonista della classifica maschile
Emanuele Prandini: protagonista della classifica maschile

È arrivato all’improvviso, irrompendo nella graduatoria maschile con quasi 4mila punti consegnati tutti in una volta: un quasi record che gli è valso il secondo posto (ma con bonus) nell’ultima classifica settimanale e il sesto posto in quella assoluta. Ecco Emanuele Prandini, titolare del Prando Market di Prevalle, storico minimarket all’incrocio tra via Don Bonsignori e via Santo Stefano: «Una sorpresa anche per me», ammette Emanuele, al timone dell’attività di famiglia che è aperta ormai da più di 70 anni. Dopo nonna Maria e i genitori Elisa e Mario, scomparso lo scorso anno, Emanuele con la moglie Cristina rappresenta la terza generazione dietro al bancone. Un pezzo di storia del paese, nei primi anni aperto in una sola stanza in contrada Masserina, per vendere farina, sale, castagne e limoni, e poi dal 1966 trasferito nella location attuale. Una vera bottega di una volta, a conti fatti l’unica rimasta in tutta Prevalle: varcata la soglia si trovano primizie di ogni tipo, nel segno della tradizione, dal pesciolino marinato all’anguilla, baccalà e sgombri sciolti, e poi bagoss e tombea, mostarde, miele e olio, il banco dei salumi e formaggi che ancora oggi è un must per appassionati e non solo. E il bancone a breve si arricchirà per il Natale: cotechini, salami nostrani e panettoni artigianali. A FARE IL TIFO per Emanuele, oltre a mamma e moglie, ci sono anche i figli Grazia e Nicolò. E poi gli amici e i clienti più fidati: «Certo il lavoro è un po’ calato negli ultimi anni – dice Emanuele – soprattutto a causa dei supermercati, aperti dappertutto. Ma la nostra clientela non ci abbandona». Tra loro anche tanti anziani, a cui Prandini porta la spesa a domicilio. Nota curiosa: il negozio in realtà si chiama Alimentari Prandini, ma in paese è diventato Prando Market perché così sta scritto sullo scooter che Emanuele utilizza per le consegne in estate. Da una parte Prando Market, dall’altra Prando Express: «Prando è il mio soprannome da sempre – spiega ancora Emanuele – e quando ancora giocavo a calcio, a 25 anni, mi chiamavano Prandasten o Prandicevic». Milanista sfegatato, così come papà Mario: quando il Milan vinceva, fuori dal negozio sventolava sempre la bandiera rossonera. Fedele al Milan, ma anche a Bresciaoggi: «Abbonato da sempre», dice con una punta d’orgoglio. Infine il momento nostalgia: «Ricordo che quando per la prima volta abbiamo preso il nome Minimarket – sorride mamma Elisa Bocchio – le donne del paese venivano a chiederci cosa fosse, un minimarket». •

Alessandro Gatta
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