L’EVENTO

Brescia forte come l’acciaio per forgiare nuove sfide

di Manuel Venturi
L'ad di Athesis, Matteo Montan: «Vogliamo farci ascoltare dai giovani, per noi è questa una delle missioni più interessanti»
L’amministratore delegato del Gruppo Foppa Giovanni Lodrini sul palco con la nostra Paola Buizza e il vicedirettore di Bresciaoggi, Alberto BollisLa platea ieri nell’aula Magna dell’Accademia Santa Giulia per «Forti come l’acciaio» SERVIZIO ONLY CREWMatteo Montan: è l’amministratore delegato del Gruppo Athesis
L’amministratore delegato del Gruppo Foppa Giovanni Lodrini sul palco con la nostra Paola Buizza e il vicedirettore di Bresciaoggi, Alberto BollisLa platea ieri nell’aula Magna dell’Accademia Santa Giulia per «Forti come l’acciaio» SERVIZIO ONLY CREWMatteo Montan: è l’amministratore delegato del Gruppo Athesis
L’amministratore delegato del Gruppo Foppa Giovanni Lodrini sul palco con la nostra Paola Buizza e il vicedirettore di Bresciaoggi, Alberto BollisLa platea ieri nell’aula Magna dell’Accademia Santa Giulia per «Forti come l’acciaio» SERVIZIO ONLY CREWMatteo Montan: è l’amministratore delegato del Gruppo Athesis
L’amministratore delegato del Gruppo Foppa Giovanni Lodrini sul palco con la nostra Paola Buizza e il vicedirettore di Bresciaoggi, Alberto BollisLa platea ieri nell’aula Magna dell’Accademia Santa Giulia per «Forti come l’acciaio» SERVIZIO ONLY CREWMatteo Montan: è l’amministratore delegato del Gruppo Athesis

Un elemento indispensabile. Per l'economia bresciana, che da decenni punta alla sua produzione e trasformazione per conquistare i mercati di tutto il mondo. Per la cultura, grazie al suo utilizzo nell'architettura, nella scultura e nella moda. Per la formazione, nella definizione delle professioni del futuro. Ma, soprattutto, un materiale che scorre nelle vene del territorio, lo rafforza e lo eleva.

Brescia è «Forte come l'acciaio» e Bresciaoggi, con il Gruppo editoriale Athesis, ha dedicato un incontro alla «terra del tondino», unendo il mondo imprenditoriale, quello della formazione e quella della cultura nell'Aula Magna dell'Hdemia Santa Giulia. I numeri della provincia di Brescia sono stati ricordati dal palco, su cui si sono alternati il vice direttore di Bresciaoggi, Alberto Bollis e i giornalisti Paola Buizza e Gian Paolo Laffranchi, che hanno intervistato i tanti ospiti presenti all'evento. Se la Cina è il primo produttore mondiale di acciaio, con un miliardo di tonnellate all'anno, l'Europa è seconda con 180 milioni; il primo Paese produttore è la Germania, con circa 40 mln di tonnellate, seguita dall'Italia a 23-24 mln, per 70 mila addetti diretti e 60 miliardi di fatturato. Brescia è la prima provincia italiana per produzione, export e fatturato: 5,5 mln di tonnellate prodotte, 180 aziende siderurgiche attive, 12 miliardi di fatturato. Ma, numeri a parte, ad essere al centro della discussione di ieri è stata anche l'immagine della siderurgia, che come ha affermato il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, «non è un settore vecchio, l'innovazione tecnologica è all'ordine del giorno e siamo in prima linea nel campo della sostenibilità. Dobbiamo saperlo spiegare, anche per attrarre i giovani e far capire loro che l'elettrosiderurgia italiana è il più grande laboratorio di recupero e riciclo d'Europa». E proprio i ragazzi sono stati il target dell'incontro di ieri: tra il pubblico c'erano studenti dell'Hdemia Santa Giulia e dell'ITS Machina Lonati, direttamente coinvolti nell'utilizzo dell'acciaio in tutte le sue forme anche nei laboratori scolastici, oltre che elle professioni che svolgeranno quando si affacceranno nel mondo del lavoro. «Arrivare a farsi ascoltare dalle nuove generazioni è difficile ma rende interessante la nostra missione: è una questione di linguaggi e di approcci – ha notato Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo Athesis -. Sugli Its abbiamo costruito una parte della nostra offerta, con un portale digitale dedicato a uno dei temi più interessanti degli ultimi anni, oggetto di una recente revisione normativa puntando sull'annoso tema del mismatch tra domanda e offerta». I temi trattati sono stati molteplici, tanti quanto sono gli utilizzi dell'acciaio: dal tondino vero e proprio fino alla storia della moda, con le cotte di maglia utilizzate dai cavalieri in guerra ripensate dai grandi stilisti contemporanei, da Coco Chanel a Gianni Versace. Ma anche il suo uso nell'architettura moderna e di alcuni grandi artisti, che hanno utilizzato l'acciaio per realizzare opere famose in tutto il mondo. Non è stata tralasciata la ricaduta economica del settore, perché sull'acciaio molte famiglie imprenditoriali e aziende bresciane hanno costruito la ricchezza del territorio: ora la nuova frontiera è il Pnrr, che «prevede investimenti anticiclici e keynesiani. Il 50% dei fondi stanziati è dedicato alle infrastrutture: siamo nel pieno del dibattito sulla capacità di mettere a terra il Piano, il Paese si gioca molto», ha rimarcato Gozzi. Con Brescia che, secondo il leader di Ance Brescia, Angelo Massimo Deldossi, «ha l'opportunità di essere al centro delle dinamiche che interessano il settore», per la sua tradizione e la posizione strategica nel cuore dell'Europa mediterranea. Un ruolo fondamentale viene giocato anche dalle istituzioni: è il caso di Regionale Lombardia, rappresentata dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, che ha ricordato le iniziative del Pirellone a favore di Its e occupazione. Tante facce di un dado multisfaccettato, per una Leonessa che vuole restare forte come l'acciaio. . •.

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