L’obiettivo

Il Consorzio Ramet e l’impegno che pensa alla sostenibilità

La siderurgia in provincia guarda alla sostenibilità. A Brescia il massiccio impegno del comparto si è concretizzato nel Consorzio Ramet, nato ormai nel 2005 sotto l'egida di Confindustria territoriale, che si occupa di studi sull’impatto delle attività produttive della metallurgia secondaria nell’ambiente di lavoro e sull’ambiente. Del Consorzio fanno parte 22 aziende tra le principali realtà produttive dei quattro settori della metallurgia secondaria della provincia di Brescia (ovvero acciaio, alluminio, ghisa e cuproleghe). Grandi sforzi in questi anni sono stati dedicati alla quantificazione degli inquinanti emessi dagli impianti industriali e allo studio delle possibili variabili di processo capaci di influenzarne gli andamenti nel tempo, fino ad arrivare al «Progetto per la riduzione volontaria delle emissioni inquinanti» con l’obiettivo della riduzione delle emissioni delle polveri del 50% rispetto al valore imposto dalla legge, passando da 10 a 5 milligrammi per m³ e ad un calo delle diossine dell'80%, da 0,5 a 0,1 nanogrammi per metri cubi.

Suggerimenti