L’ISTITUTO BANCARIO

Valsabbina, nuove opportunità e strategie

Sostenibilità finanziaria e realtà fintech: «Sempre per il territorio»
Hermes Bianchetti: vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina
Hermes Bianchetti: vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina
Hermes Bianchetti: vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina
Hermes Bianchetti: vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina

L’economia del territorio bresciano si è consolidata nel tempo grazie alla crescita di business considerati tradizionali, di cui la siderurgia è solo un esempio. Ma anche la tradizione deve confrontarsi con il cambiamento e con gli elementi di innovazione che, soprattutto nell’ultimo decennio, sono stati introdotti sul mercato per sostenere l’economia e la crescita delle aziende. In questo scenario ben si colloca l’attività di Banca Valsabbina, che da 125 anni – proprio lo scorso lunedì cadeva l’anniversario della fondazione di quello che oggi è il principale istituto bresciano – opera per servire al meglio le attività imprenditoriali e le famiglie del territorio. Ed è proprio nell’ottica di supportare le imprese coniugando innovazione e tradizione, che Valsabbina continua ad ampliare la propria offerta innovandola in termini di prodotti e servizi ed esplorando nuove opportunità e aree di business: «Vogliamo continuare a crescere supportando un numero sempre maggiore di territori, preservando la vocazione mista di banca tradizionale, che affonda le sue radici nella storia, e banca moderna orientata al futuro, sempre alla ricerca di nuove soluzioni ed opportunità per offrire alle imprese servizi efficienti e taylor made. Siamo una banca tradizionale e vogliamo mantenere questa caratterizzazione soprattutto nel servizio alla clientela; operiamo con convinzione puntando ad offrire rapporti e relazioni di qualità», spiega Hermes Bianchetti, vice direttore generale vicario di Banca Valsabbina.

Sono peraltro numerose le operazioni concluse negli ultimi anni dall’istituto bresciano con realtà fintech, finalizzate all’acquisizione di una quota di capitale o all’avvio di collaborazioni in un ambito che da anni ormai sta orientando i cambiamenti in tutto il settore banking. La banca prosegue in tale ambito sviluppando progetti innovativi e sinergici, anche contando su accordi strategici o sul contributo delle società nelle quali ha direttamente investito nel corso di questi anni. Si citano a tale riguardo i servizi che la banca, anche con il supporto della partecipata Integrae Sim, sta fornendo alle PMI che intendono accedere al mercato dei capitali, nonché le ulteriori collaborazioni con realtà che operano in ambito fintech, permettendo di cogliere le opportunità derivanti del processo di innovazione digitale in corso, anche ricorrendo ad operazioni di finanza strutturata ed integrata. Ma un altro asset sempre più rilevante anche in ambito finanziario è quello della sostenibilità, che sta influenzando le scelte strategiche di numerosissime realtà. Integrare gli aspetti economici e di governance, sociali e ambientali (ESG) all’interno del processo produttivo di un’impresa, conduce al miglioramento del merito creditizio. Ciò significa che le banche presteranno denaro a quelle attività che saranno allineate alla classificazione europea di ciò che è da considerarsi sostenibile: «Ovviamente compito di una banca è anche quello di garantire la sostenibilità finanziaria, ma non è possibile prescindere dalle tematiche legate alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese con cui si hanno rapporti e di cui si sostiene la crescita», aggiunge Bianchetti. Un cambio di rotta nell’ottica della sostenibilità è quindi necessario, sia per rispondere agli obiettivi fissati dall’Unione Europea in termini di riduzione delle emissioni (obiettivo Net Zero entro il 2050), sia per mantenere alta la competitività di settori tradizionali dell’economia dei nostri territori. Quello dell’acciaio, così come quello della meccanica, a titolo di esempio, possono essere pionieri e guidare la transizione verso un modo di fare impresa e industria che sia sempre più in grado di coniugare produttività, innovazione e sostenibilità: «Lo facciamo da 125 anni - chiude Bianchetti - ma il nostro obiettivo rimane quello di continuare, da un lato, a sostenere la crescita delle imprese che operano sui nostri territori; dall’altro di supportarle a cogliere tutte le opportunità di crescita legate all’innovazione dei processi e alla sostenibilità del business».  •.

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