20.11.2020

«Startup, in Italia un margine enorme di crescita»

Al Festival del Futuro 2020 si parla di innovazione e Startup. In programma interventi di Angelo Coletta, presidente di InnovUp – Italian Innovation & Startup Ecosystem, Francesco Cerruti, Direttore generale di VC Hub Italia, Daniele Meini, Associate Partner New Ventures di PwC Italia, Massimo Pasquali, Responsabile Coordinamento Aziende Banco BPM, Massimo Ciaglia, CEO Grownnectia e Partner Hdemy Group, Paolo Cellini, VP Product Innovation di OCTO Telematics, e Mauro Eccetto, presidente Studio Torta.

 

 

Angelo Coletta«Sono circa 10.000 le start up in Italia. Mancano le competenze manageriali per favorire il nostro ecosistema: siamo troppo poco globali. Il Governo non deve aver paura a investire sulle startup. E servono interventi fiscali per attirare management di qualità internazionale».

Francesco Cerruti«Confronto ad altri paesi, anche vicini, siamo in ritardo ma abbiamo un grande margine per crescere. In Europa nonostante la pandemia gli investimenti non sono diminuiti. In Italia c'è stato un calo nei primi sei mesi, ma ora stanno riprendendo. Le prospettive sono buone nel nostro Paese».

Daniele Meini«Il corporate venture capital è uno degli strumenti per le aziende per innovare: permette all'azienda di entrare a contatto più stretto con le realtà nelle quali vuole investire. Permette una notevole flessibilità, con approcci finanziari o strategici. E' difficile far parlare aziende grandi e startup: è una cosa sulla quale stiamo investendo molto».

Massimo Pasquali«C'è un potenziale di crescita enorme nelle startup italiane. Questa crisi ci ha dato una certezza: dobbiamo accelerare gli investimenti ed essere ancor più digitali, colmando il gap che abbiamo. Una banca è finanza ma anche azienda: siamo alla ricerca anche noi di soluzioni innovative per essere, ad esempio, più veloci a far credito alle piccole realtà o a sviluppare app per privati o aziende. Essere più veloci è uno degli ambiti più interessanti di sviluppo per le aziende».

Paolo Cellini: «Con OCTO Telematics siamo partiti da un sottoscala e cresciuti sviluppando l'idea di ricostruire un incidente in remoto, aiutando le assicurazioni. Una delle mancanze tipiche dell'Italia è l'incapacità di essere internazionali: le startup dal primo giorno sono un gioco internazionale».

Mauro Eccetto: «In Italia si brevetta troppo poco e in generale in Europa lo si fa molto meno che in giro per il mondo. Negli ultimi anni la cultura brevettuale in Italia si è diffusa maggiormente».

Massimo Ciaglia«L'ecosistema degli incubatori in Italia sta crescendo: sono circa 200, per un giro d'affari di 390 milioni di euro, molti sono a partecipazione pubblica. L'incubatore italiano oggi fatica ad andare in utile. Stiamo facendo tutti molto per aiutare l'ecosistema e lo stato ci sta aiutando per farlo».

 

 

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