09.10.2020 Tags: Brescia

La sfida dei commessi: all’Outlet Franciacorta c’è voglia di sorprendere

Marinella Frassine e Sara Salvi all'interno di «Thun»
Marinella Frassine e Sara Salvi all'interno di «Thun»

Marta Giansanti Altro giro, altra corsa e altri commessi pronti a mettersi in gioco e a farsi valere. Il contest di Bresciaoggi ha fatto breccia anche nei cuori degli «addetti ai lavori» tra i «vicoli» del Franciacorta Outlet Village. E un’eventuale vittoria potrebbe aggiungersi al paniere delle medaglie conquistate dai dipendenti del «Sunglass Hut», negozio di occhiali da sole. «Abbiamo già vinto un premio come migliore staff ed un altro come migliore conversione al cliente – raccontano con una punta di soddisfazione e di orgoglio le due «amiche-colleghe» Fiorella Bellini e Ramona Calneggia -. Siamo entrate nel mondo del commercio più di dieci anni fa e da circa due anni siamo approdate su questo canale. Un cambiamento che amiamo, pur avendo un unico prodotto , in continua evoluzione e che sa stupire». Occhiali da sole di ogni marca e gusto; hanno imparato ad apprezzarne il valore e a conoscerne le caratteristiche solo nel susseguirsi di corsi di aggiornamento: «Con il tempo è nata una vera passione per questo prodotto e il rapporto tra colleghi è stupendo: tutto questo si avverte – ammette Ramona -. I clienti respirano l’atmosfera di familiarità, si affezionano a noi e tornano a trovarci. Anche perché cerchiamo di consigliarli al meglio, a volte sfuggendo a delle vendite, perché la sincerità e la fiducia vengono prima di tutto». Un «modus operandi» che ha visto un exploit con la pandemia: «Le persone sono, per ovvie ragioni, più diffidenti e scostanti. Il rischio del contagio ci ha destabilizzato un po’ tutti ma noi – aggiunge Fiorella – cerchiamo di offrire un servizio tutt’altro che impersonale».

UNA PASSIONE e un sentimento di amicizia respirati anche nel negozio Thun. Protagoniste: Marinella Frassine e Sara Salvi, da poco colleghe ma già molto affiatate. «L’atmosfera di serenità e familiarità che c’è la dobbiamo anche ai nostri titolari: persone sempre disponibili che tengono ai numeri ma anche all’armonia e alla tranquillità», spiegano. Una positività quotidiana che si riflette sulla clientela: Si crea un bel clima e la vendita diventa più semplice – illustra Marinella -. Con la riapertura, dopo il lockdown, immaginavo un crollo delle vendite, essendo un prodotto non di prima necessità, e invece mi sono dovuta ricredere. L’interesse non si è mai sopito». Complice, probabilmente, la gentilezza e convivialità delle addette. «Io ho iniziato un mese fa. I primi giorni avevo il terrore di rompere qualcosa. Non è mai successi nulla ed ora sono molto più sciolta: mi piace quello che faccio, non mi annoio e vorrei andare avanti». Per il trio del negozio Sundek, al contrario, è un’esperienza che prima o dovrà finire. Violante Valenti, Fatima Auaglla e Pietro Zichichi sono anche studenti universitari, «disposti ad impegnarsi fino alla fine per far fronte ad alcune spese e a togliersi qualche sfizio in più. Ma sempre con il sorriso sulle labbra e con la giusta dose di entusiasmo: caratteristiche che dovrebbero avere tutti i commessi, oltre all’empatia e all’affidabilità». •

Marta Giansanti