06.10.2020 Tags: Brescia

«Noi, commessi vincenti. Bello essere al centro di un grande movimento»

Il gruppo di tutti i commessi premiati l’anno scorsoMassimo Gatti e Daniela Balotti: due veri numeri uno nella storia di Bresciaoggi
Il gruppo di tutti i commessi premiati l’anno scorsoMassimo Gatti e Daniela Balotti: due veri numeri uno nella storia di Bresciaoggi

Partecipare alla sfida dei «Commessi dell’anno» è «gratificante dal punto di vista personale, divertente perché attiva le amicizie e utile per le aziende che hanno così un modo per far conoscere il proprio marchio e i propri prodotti»: lo garantisce Daniela Balotti, la commessa di Ecobrico di Sonico regina dell’edizione 2019. Daniela Balotti ha ancora nel cuore la serata delle premiazioni, quell’11 dicembre al Museo Mille Miglia a Brescia, alla quale era stata accompagnata anche dal titolare perché «ci teneva molto ad essere al mio fianco per la conclusione di quell’avventura che aveva portato avanti con me, capendo si dall’inizio l’opportunità che veniva data anche a Ecobrico». AGGIUNGE un elemento in più Massimo Gatti, commesso a Salmoiraghi&Viganò di Elnòs e il vincitore maschile del contest (anche quest’anno è diviso in due classifiche distinte): «Vincere l’edizione 2020 forse ha il valore aggiunto legato a ciò che è successo e che continua ad avere ripercussioni su tutti e sul nostro lavoro. Il Covid ha portato tante diverse modalità di lavoro anche per noi commessi: dobbiamo fare attenzione a molti aspetti in più, dalla sanificazione all’accoglienza con il sorriso nonostante la mascherina». I due, ricordano, non si aspettavano di vincere perché, come sempre nelle sfide organizzate dal nostro giornale, i vincitori sono svelati solo alla cerimonia di premiazione e in quell’occasione entrambi sono stati protagonisti di colpi di scena dell’ultim’ora. Balotti si è ritrovata regina quando ormai pensava di essere seconda e il suo successo è stato festeggiato anche internamente all’azienda, in una cena appositamente organizzata «a Brescia, con il direttore anche della sede cittadina, che mi ha fatto i complimenti e ha tradotto il riconoscimento anche in termini economici con una sorta di premio produzione». Meno entusiasmo ma comunque sempre approvazione dei titolari è ciò che ha ricevuto Gatti: «È evidente che se noi commessi partecipiamo, mettiamo in vetrina anche il marchio». Essere stati tra i protagonisti ha apportato quindi un po’ di «notorietà» e per questo Gatti non si stupisce nell’apprendere che a Elnòs oggi si sa della vittoria di «uno di loro»: «Mi auguro che la gente legga i giornali e che si informi, poi anche il passaparola è servito».

LA SODDISFAZIONE maggiore resta però quella personale anche perchè vissuta come la conferma delle proprie capacità e del proprio carattere accogliente: «Io non ho fatto granchè per promuovermi ricorda Balotti - il vero tesoretto è stato raccolto da clienti, amici, familiari». Dalle sue parole, e pure da quelle di Gatti, si delinea quindi una strategia di partecipazione vincente: esporre sul proprio posto di lavoro il giornale con l’intervista e «far conoscere così iniziativa ad ogni cliente – suggerisce Balotti – e poi mettere la comunicazione sui social, ricordare quando è in programma la pubblicazione di un super tagliando da più punti e… essere sempre gentile con tutti!». Sebbene sia stata un’esperienza indimenticabile Balotti preferisce che resti unica e quindi quest’anno di non partecipa in prima persona, anche se non fa mancare il suo contributo: è nella sua natura generosa e quindi si è già attivata per il contest delle gelaterie, aiutando il nipote che si è posizionato sesto, e adesso sta facendo da supporter per una sua amica, offrendole consigli, soprattutto per le giornate di pubblicazione dei super bonus. L’esperienza al servizio della gioventù: anche così si può pensare di diventare «Commessi dell’anno».

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Irene Panighetti